Oggi le cronache sono ampiamente occupate dalla vicenda di Beppe Grillo. Il comico, ispiratore di un movimento che basa sul giustizialismo il suo credo politico, ha preso apertamente le difese di suo figlio Ciro, accusato insieme a tre suoi amici di violenza sessuale nei confronti di una ragazza 19enne e di una sua amica.
Beppe Grillo nel suo video messaggio su Facebook rivendica a gran voce l'innocenza dei quattro ragazzi, che si sarebbero soltanto divertiti, senza costrizione e violenza, accusando quindi indirettamente le vittime di aver mentito.
Lanciamo un sondaggio ai nostri ascoltatori chiedendo loro di dirci come si comporterebbero se si trovassero nel ruolo di genitori in una situazione simile:
1 - Userei comunque tutti i mezzi a mia disposizione per evitare una condanna a mio figlio.
2 - Farei un gesto così clamoroso soltanto se avessi la certezza assoluta e incontrovertibile dell'innocenza di mio figlio.
3 - In nome del rispetto della giustizia che deve essere uguale per tutti, ricorrerei solo alle vie legali, senza ricorrere ad alti mezzi per condizionare il processo.