È possibile stanare le singole cellule infettate, o potenzialmente infettabili, dal Covid e concentrare su di esse un farmaco, per esempio un antivirale come il ben noto Remdesivir?
È quanto sono riusciti a fare un gruppo di ricercatori dell'Università di Sassari e della Università della California, in collaborazione con Nanomater, una start-up innovativa sassarese che si occupa di nano-materiali.
In buona sostanza i ricercatori sono riusciti a mettere a punto delle nanoparticelle, somministrabili per via inalatoria, che trasportano il farmaco e che si aprono, rilasciandolo, quando incontrano una cellula del tipo a cui si interessa il virus, utilizzando i suoi stessi meccanismi di riconoscimento.
Il progetto è partito poco dopo l'inizio della pandemia, non appena sono state disponibili le prime conoscenze sul virus, e oggi ci sono dei primi risultati incoraggianti, seppure in provetta; risultati che, si ritiene, si potranno anche estendere anche ad altri virus.
Ospite Mario Sechi, chimico farmaceutico, Professore Univ. Di Sassari