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By Radio 24
Storie, notizie, analisi, per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani che ci riguardano sempre di più, quotidianamente. Dopo un anno di
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Ci sono giorni che fanno la storia. Che segnano il passaggio dal mondo così come lo conosciamo ad un altro sistema, governato da regole nuove. Uno di questi giorni fu sicuramente l'11 settembre di 25 anni fa, quando una serie di attacchi terroristici progettati da Al Qaeda mostrarono al mondo intero la vulneabilità degli Stati Uniti. Ma cosa abbiamo imparato da allora? Ne parliamo con Claudio Bertolotti, direttore di Start Insight, e con Brian Katulis, senior fellow al Middle East Institute, ex funzionario del Dipartimento di Stato durante l'amministrazione Clinton. Con la conquista di Bab el-Mandeb da parte dei ribelli Houthi, il traffico marittimo rischia di subire un nuovo shock. Ne parliamo con Abdulghani Al-Iryani, ricercatore del Sanaa Center for Strategic Studies.

Quando pensavamo di aver già visto tutto, ecco che Donald Trump arriva sul palco della Convention repubblicana a Dallas. Il presidente parla a lungo spaziando dall'immigrazione alla criminalità passando per le tasse e la guerra in Iran, fino a sfoderare l'asso nella manica: "Posso promettervi una cosa - dice - Se i repubblicani vinceranno la Camera e il Senato, distribuirò un dividendo da 5.000 dollari a tutti gli adulti, un po' come le aziende di successo erogano i dividendi agli azionisti". Delle Midterms e del panorama politico statunitense parliamo con Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24Ore a New York, e con Giovanni Borgognone, professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino, autore di “America bianca. La destra reazionaria dal Ku Klux Klan a Trump” (Carocci). Importanti sviluppi nella guerra in Yemen. Gli Houthi hanno infatti conquistato la città yemenita di Mocha facendo un passo in avanti significativo verso il controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb. Ne parliamo con Abubakr Batheeb, ricercatore yemenita specializzato in questioni strategiche.

Da una parte un voto il cui esito era scontato, quello in Russia che ha visto vincitore Vladimir Putin. Dall'altra, il voto in Germania, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che ha prodotto un risultato forse atteso ma che ha rappresentato la conferma di una svolta politica epocale nel Paese: l'ascesa di AfD e l'esclusione dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU), per la prima volta nella storia della Germania democratica, da un parlamento regionale. Ne parliamo con Marta Allevato, giornalista di Agi, Ambros Waibel, giornalista della Taz di Berlino, e con Jan Müller, ricercatore all'Università di Rostock.

Sono tante le particolarità di queste votazioni in Russia: la cosiddetta opposizione di sistema, cioè i partiti che il presidente Putin ha ammesso alla tornata elettorale, l'estromissione di Yabloko, il partito contrario alla guerra in Ucraina, i dissidenti che dall'estero invitano a non recarsi alle urne o a esprimersi con scheda bianca. Ne parliamo con Riccardo Ricci, giornalista di Ansa a Mosca, e con Antonella Scott, giornalista de Il Sole 24Ore, esperta di Russia. Poco dopo l'annuncio del ministro della Difesa Guido Crosetto sull'invio di navi italiane in Yemen, slegate dalla missione europea, gli Houthi hanno colpito una base italiana in Arabia Saudita. Ne parliamo con Pasquale Preziosa, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, presidente dell’Osservatorio Eurispes sulla Sicurezza.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è al centro di una tempesta politica, in piena campagna elettorale, dovuta ad un'inchiesta di Haaretz. Il quotidiano lo accusa di aver ignorato un avvertimento diretto degli Emirati Arabi Uniti sull'imminenza di un attacco di Hamas, poco prima del 7 ottobre 2023. Ne parliamo con Riccardo Redaelli, professore di Storia e istituzioni dell'Asia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e con Lazar Berman, reporter politico di Times of Israel. È la prima convention mai organizzata per il midterm, un grande evento per rilanciare programmi e candidati del partito Repubblicano, preoccupato dai sondaggi sul voto di novembre. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Po. È la prima convention mai organizzata per il midterm, un grande evento per rilanciare programmi e candidati del Gop, preoccupato dai sondaggi sul voto di novembre. ll New York Times, citando rapporti di audit riservati del governo ucraino, ha riferito che solo nel 2024 Kiev ha perso circa 1,2 miliardi di dollari a causa di frodi, sprechi e cattiva gestione negli appalti militari. Ne parliamo con Victoria Vdovychenko, codirettrice del programma “Future of Ukraine” all'Università di Cambridge.
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