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By Michele D'Innella e Giacomo Giaquinto
4.8
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New Jersey, 6 maggio 1937 – Dopo aver attraversato l'Oceano Atlantico, il dirigibile Hindenburg, il più grande mai costruito e simbolo della tecnologia tedesca, si prepara ad atterrare alla base aeronavale di Lakehurst. A bordo ci sono 97 persone tra passeggeri ed equipaggio. Durante la manovra di attracco, una fiammata compare improvvisamente vicino alla coda. In appena 34 secondi il dirigibile viene completamente avvolto dalle fiamme e precipita al suolo sotto gli occhi di centinaia di testimoni. Muoiono 36 persone, mentre 62 riescono incredibilmente a salvarsi. L'inchiesta attribuisce il disastro all'innesco dell'idrogeno, probabilmente causato da una scarica elettrostatica. Ma nel corso degli anni sono emerse numerose teorie alternative e dubbi mai risolti: fu davvero un incidente? L'Hindenburg si sarebbe salvato se fosse stato riempito di elio? E quella tragedia decretò davvero la fine dell'era dei grandi dirigibili? Proviamo a scoprirlo insieme a Fulvio Volpi: art director ed autore del podcast “Salvi per Miracolo”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

Il 25 giugno 2009 il mondo si ferma: Michael Jackson, il "Re del Pop", muore a Los Angeles all'età di cinquant'anni, poche settimane prima dell'attesissimo ritorno sulle scene con la tournée “This Is It.” La sua scomparsa chiude la carriera di uno degli artisti più importanti di sempre, ma non mette fine alle polemiche che da oltre trent'anni accompagnano il suo nome. Dalle accuse di molestie su minori ai processi, dall'assoluzione del 2005 fino al documentario Leaving Neverland, la sua figura continua ancora oggi a dividere profondamente l'opinione pubblica. Ma chi era davvero Michael Jackson? Un genio musicale cresciuto sotto una pressione disumana e travolto dal sensazionalismo mediatico, oppure un uomo che ha saputo nascondere per anni una realtà molto più inquietante? Ne parliamo assieme a Giacomo Giaquinto: narratore, fumettista e autore di romanzi. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

Joe Goldberg è il protagonista di “You”, una delle serie Netflix di maggior successo degli ultimi anni. Dietro l'immagine del libraio colto, affascinante e apparentemente premuroso si nasconde però uno stalker manipolatore e un serial killer disposto a uccidere pur di proteggere quella che lui definisce "la persona giusta". Attraverso il suo continuo monologo interiore, la serie accompagna lo spettatore nella mente di un uomo capace di giustificare qualsiasi atrocità in nome dell'amore, arrivando persino a suscitare empatia e simpatia in milioni di persone. Ma quanto è realistico un personaggio come quello di Joe Goldberg? E perché milioni di spettatori finiscono per simpatizzare con lui nonostante gli atroci crimini di cui si macchia nella serie? Proviamo a scoprirlo insieme ad Eleonora Quarchioni, web editor, detentrice di un master in Media e Intrattenimento all’Università Luiss di Roma, ma soprattutto podcaster e autrice della serie “Italia Nera”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

Firenze, novembre 2003 - Rossana D'Aniello, impiegata di banca, moglie e madre di due figlie, viene trovata uccisa sotto la propria abitazione. In un primo momento gli investigatori faticano a individuare un movente, ma presto emerge una storia inquietante fatta di pedinamenti, fantasie ossessive e rancore coltivato per anni. Al centro della vicenda ci sarebbe Daniela Cecchin, una donna apparentemente insospettabile che, dopo aver rincontrato un ex compagno di università, si convince che quella persona rappresenti la vita che le è stata negata. Nella sua mente, la responsabile di quella felicità mancata ha un nome: Rossana D'Aniello. Da quel momento prende forma un'ossessione che culminerà in un omicidio destinato a sconvolgere l'opinione pubblica italiana. Ma chi era davvero Daniela Cecchin? E fino a che punto può spingersi chi è convinto che la propria felicità dipenda dall'eliminazione di un'altra persona? Proviamo a scoprirlo insieme a Cristina Brondoni: criminologa ed autrice del podcast “Crime Magazine”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast

Nata a Genova nel 1961, Moana Pozzi è stata una delle figure più controverse e affascinanti dello spettacolo italiano. Dietro l’immagine della pornostar sicura di sé e della diva televisiva, si celava una donna determinata, colta e capace di trasformare il proprio corpo in simbolo di libertà e provocazione. Negli anni Ottanta e Novanta, mentre l’Italia si confrontava con un clima sociale conservatore, Moana infranse i tabù, approdando persino alla politica con il Partito dell’Amore. Nel 1994, la sua morte improvvisa a soli 33 anni, ufficialmente per un cancro al fegato, alimentò una scia di teorie alternative: chi sosteneva fosse morta di AIDS, chi parlava di un’esistenza segreta all’estero, chi di un complotto dei servizi segreti. Un mistero che, a distanza di trent’anni, continua ad alimentare fascino e interrogativi. Ma chi era davvero Moana Pozzi? E perché la sua figura resta così potente nell’immaginario collettivo italiano? Proviamo a scoprirlo insieme a Morena Rossi, copywriter, creative producer presso il gruppo Orange Media, ma soprattutto podcaster e autrice della serie “Icone”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
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