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"Se i gatti potessero parlare" di Piergiorgio Pulixi (Marsilio) e "MissItalia" di Claudia Durastanti (La nave di Teseo)
Un autore poliedrico, dai thriller inquietanti ai cosiddetti cozy crime, ossia gialli confortevoli, caratterizzati da una certa leggerezza. Parliamo di Piergiorgio Pulixi, Premio Scerbanenco 2019 con "L'isola delle anime". In quel caso si trattava di un thriller dalle tinte forti, mentre ora è in libreria con "Se i gatti potessero parlare" (Marsilio), una sorta di sequel del romanzo di successo "La libreria dei gatti neri". Si tratta di un cozy crime, ma anche di un giallo dalla camera chiusa alla Agatha Christie. A bordo di una nave che fa una mini crociera letteraria c'è il famoso scrittore di gialli Aristide Galeazzo che durante il viaggio incontrerà i lettori e scriverà l'ultima parte del romanzo in uscita. Lo scrittore però ha annunciato alla sua casa editrice che farà morire il suo personaggio seriale, cosa che scatena il panico. A bordo anche Marzio Montecristo, un uomo burbero proprietario della libreria frequentata dai due gatti neri, che dovrà indagare su un delitto che avviene durante la crociera.
Nella seconda parte parliamo di "MissItalia" di Claudia Durastanti (La nave di Teseo). Un romanzo stratificato diviso in tre parti: ci sono tre protagoniste diverse, tre epoche diverse, ma un solo luogo, la Val d'Agri in Basilicata. All'inizio del romanzo siamo a metà '800: Amalia Spada accoglie in casa alcune ragazze abbandonate, oltre a viandanti e fuggitivi (siamo nel periodo del brigantaggio e della guerra contro i piemontesi). Un visconte vuole costruire una fabbrica presentandola come occasione di lavoro e di progresso. Nella seconda parte siamo improvvisamente dagli anni '50 e la protagonista è Ada che lavora in una rivista finanziata da un magnate degli idrocarburi: va in Val d'Agri per realizzare un reportage e finirà per diventare una spia per la sua vicinanza con il magnate che in Lucania vuole costruire pozzi di petrolio. Infine veniamo catapultati nel futuro, nel 2050, dove la Val d'Agri è sede di uno spazio-porto da dove partono le missioni per la luna: in questo caso la protagonista, A, deve affrontare una complessa procedura per andar via dal mondo nuovo e tornare sulla terra.
By Radio 244.7
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"Se i gatti potessero parlare" di Piergiorgio Pulixi (Marsilio) e "MissItalia" di Claudia Durastanti (La nave di Teseo)
Un autore poliedrico, dai thriller inquietanti ai cosiddetti cozy crime, ossia gialli confortevoli, caratterizzati da una certa leggerezza. Parliamo di Piergiorgio Pulixi, Premio Scerbanenco 2019 con "L'isola delle anime". In quel caso si trattava di un thriller dalle tinte forti, mentre ora è in libreria con "Se i gatti potessero parlare" (Marsilio), una sorta di sequel del romanzo di successo "La libreria dei gatti neri". Si tratta di un cozy crime, ma anche di un giallo dalla camera chiusa alla Agatha Christie. A bordo di una nave che fa una mini crociera letteraria c'è il famoso scrittore di gialli Aristide Galeazzo che durante il viaggio incontrerà i lettori e scriverà l'ultima parte del romanzo in uscita. Lo scrittore però ha annunciato alla sua casa editrice che farà morire il suo personaggio seriale, cosa che scatena il panico. A bordo anche Marzio Montecristo, un uomo burbero proprietario della libreria frequentata dai due gatti neri, che dovrà indagare su un delitto che avviene durante la crociera.
Nella seconda parte parliamo di "MissItalia" di Claudia Durastanti (La nave di Teseo). Un romanzo stratificato diviso in tre parti: ci sono tre protagoniste diverse, tre epoche diverse, ma un solo luogo, la Val d'Agri in Basilicata. All'inizio del romanzo siamo a metà '800: Amalia Spada accoglie in casa alcune ragazze abbandonate, oltre a viandanti e fuggitivi (siamo nel periodo del brigantaggio e della guerra contro i piemontesi). Un visconte vuole costruire una fabbrica presentandola come occasione di lavoro e di progresso. Nella seconda parte siamo improvvisamente dagli anni '50 e la protagonista è Ada che lavora in una rivista finanziata da un magnate degli idrocarburi: va in Val d'Agri per realizzare un reportage e finirà per diventare una spia per la sua vicinanza con il magnate che in Lucania vuole costruire pozzi di petrolio. Infine veniamo catapultati nel futuro, nel 2050, dove la Val d'Agri è sede di uno spazio-porto da dove partono le missioni per la luna: in questo caso la protagonista, A, deve affrontare una complessa procedura per andar via dal mondo nuovo e tornare sulla terra.

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