Prevedere le onde anomale, onde alte anche 30 metri, capaci di mettere in difficoltà, se non di affondare, qualunque nave.
Continuiamo a parlarne all'indomani della notizia del primo modello, descritto in Physical Review X, che propone finalmente un strumento di tipo predittivo per questo fenomeno, di cui si prevede un'intensificazione in futuro a causa del cambiamento climatico.
Come vedremo, a partire da questo modello è possibile definire due diverse famiglie di previsioni: di tipo statistico, ovvero simili alle previsioni del tempo, quindi in grado di stimare la probabilità che in un certo punto, date le condizioni del mare, possano svilupparsi onde anomale; e di tipo deterministico. Queste ultime permettono a una barca in navigazione di stabilire se da lì a qualche minuto possa arrivargli addosso un'onda pericolosa.
Ma il modello fornisce anche informazioni utili a progettare la forma delle navi per affrontare meglio questo tipo di eventualità.
Ospite Miguel Onorato, Prof. Di fisica dell'ateneo torinese