Radio Radicale - Il Mondo a pezzi

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Radio Radicale - Il Mondo a pezzi episodes

  • Il Mondo a pezzi - Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri Paleotti - Puntata del 9/09/2024
    Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri Paleotti. La crisi del settore auto: l'Europa arranca, mentre Cina e Usa hanno imboccato con decisione la strada della transizione dal motore endotermico tradizionale all'elettrico. Dopo circa ottant'anni, Volkswagen annuncia che potrebbe chiudere uno o più stabilimenti in Germania. La Cina ha messo in campo investimenti massicci a sostegno dell'auto elettrica, le sovvenzioni statali hanno fatto la differenza. Gli Usa intendono difendersi dall'arrivo di auto cinesi con dazi fino al 100 per cento. L'Unione europea intende fare altrettanto, ma fermandosi tra il 17 e il 37 per cento, poiché il mercato cinese ci è indispensabile sia per l'export che per gli approvigionamenti. La risposta messa in campo dall'Ue non è sufficiente: non bastano sussidi all'acquisto di vetture elettriche, scelte Paese per Paese, senza un coordinamento. Serve un grande piano comunitario per l'auto elettrica, per accompagnare la transizione; servono grandi investimenti comunitari sul modello del Next generation Eu e l'intervento di pubblico e privato. La transizione va accompagnata, non fermata: è ragionevole affrontare con gradualità il percorso verso l'obiettivo dello stop al motore endotermico entro il 2035, ma rinviare non è una soluzione. Non è la Commissione Ue a voler perseguire ostinatamente l'obiettivo dell'auto elettrica: è lo sviluppo di Cina e Usa a renderlo inevitabile
    21 min
  • Il Mondo a pezzi - Conversazione con Paolo Guerrieri Paleotti - Puntata del 2/09/2024
    Conversazione con Paolo Guerrieri Paleotti. Un risultato storico per l'estrema destra alle elezioni in Turingia e Sassonia. Non era mai successo dalla Riunificazione. Hanno pesato le difficoltà economiche di un Paese che dopo anni di prosperità ha subito un forte rallentamento della crescita. E l'immigrazione ha fatto da capro espiatorio per elettori spaventati dall'insicurezza sociale. La risposta offerta dall'estrema destra dell'Afd e dal partito di sinistra populista di Sahra Wagenknecht è la chiusura: una risposta fortemente contestata dagli imprenditori tedeschi. Effetti delle elezioni sulla coalizione 'semaforo' a governo
    21 min
  • Il Mondo a pezzi. Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri Paleotti - Puntata del 26/08/2024
    Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri Paleotti. Il Presidente della Fed Jerome Powell ha annunciato il tanto atteso taglio dei tassi di interesse. Una decisione non scontata e a lungo rinviata, in attesa che si consolidasse la discesa dell'inflazione verso il target prefissato del 2 per cento. Le contestazioni di Donald Trump: il taglio in piena campagna presidenziale favorirebbe i Democratici, finora alle prese con l'insoddisfazione dell'elettorato per la politica economica dell'era Biden. Powell ha tenuto conto nel suo discorso a Jackson Hole anche dei dati sulla disoccupazione in aumento, ma è parso ottimista poiché non sono l'effetto di un'ondata di licenziamenti, ma sono ricondicibili a riassestamenti del mercato del lavoro. L'impegno della Fed per evitare che il rallentamento dell'economia Usa non peggiori. Anche nell'area euro è scesa l'inflazione e la Bce ha varato una prima riduzione dei tassi a giugno. Si attende un nuovo taglio a settembre. Ma nell'Ue preoccupano una crescita economica debole e i dati negativi sull'occupazione. E' essenziale che non si ripeta l'errore di ridurre i tassi in ritardo, poiché le ripercussioni sull'economia reale sono concrete e prolungate. Né si può, in Europa, far dipendere le aspettative di crescita solo dalle politiche monetarie: servono investimenti e politiche fiscali adeguate.
    22 min
  • Il Mondo a pezzi - Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri - Puntata del 20/08/2024
    I timori di un rallentamento dell'economia Usa: se finora, nell'area dei Paesi avanzati, è quella che ha registrato la più forte crescita, ora gli economisti prevedono un 'atterraggio morbido'. Creano allarme i dati sulla disoccupazione in crescita, ma l'inflazione continua a scendere e i consumi sono in ripresa. Intanto la convention democratica si apre a Chicago e la candidata Kamala Harris intende impegnarsi per riconquistare il ceto medio americano. L'economia Usa è cresciuta, ma i cittadini e gli elettori hanno mostrato insoddisfazione anche con la presidenza Biden. E' l'effetto della percezione 'politica' anche dei dati economici. Ma, soprattutto, è il risultato di una crescita diseguale per i diversi ceti sociali: il costo della vita, i generi alimentari, sono aumentati, l'inflazione colpisce in modo asimmetrico, è sempre più costoso acquistare una casa, la disoccupazione tocca soprattutto i lavori a basso salario, il boom del mercato azionario non può certo coinvolgere cittadini che non possiedono azioni e titoli. Che risposta intende dare Harris? Per certi versi si preannuncia una torsione populista, sulla strada aperta anche da Donald Trump. La proposta Harris di calmierare i prezzi dei generi alimentari, imponendo un tetto alle grandi aziende di produzione e distribuzione di queste merci. Allo stesso tempo, la candidata dem intende garantire aiuti per la costruzione di nuove case e agevolazioni fiscali per chi le affitta. Dunque, un forte intervento dello Stato, che vedrà aumentare il deficit. Come finanziare queste misure? Harris propone un aumento delle imposte alle aziende, ovvero il contrario della ricetta Trump. E come si muoverà Kamala sui dazi sulle merci importate, che Trump vorrebbe far arrivare al 20 per cento?
    23 min
  • Il Mondo a pezzi - Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri - Puntata del 23/07/2024
    Il Professor Paolo Guerrieri parla della rielezione di Ursula Von der Leyen alla Presidenza della Commissione Europea e analizza il programma di governo, illustrato dalla Presidente della Commissione, con particolare riguardo per i temi legati all'impresa, al green deal, alla difesa europea . Nel corso dell'intervista si tocca anche l'argomento del voto dei partiti italiani e delle divisioni all'interno della maggioranza sull'appoggio all'"Ursula bis"
    25 min
  • Il Mondo a pezzi - Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri Paleotti - Puntata del 16/07/2024
    Conversazione settimanale con Paolo Guerrieri Paleotti. Gli Usa, un Paese spaccato: un'estrema polarizzazione dell'elettorato ha preso il posto di quel che un tempo è stata una fisiologica alternanza. Cresce, negli Usa come in Europa, la percentuale di cittadini che esprime ostilità verso le élites politiche, accusate di disinteressarsi alle classi lavoratrici e di causare il declino dei loro Paesi. Un sentimento che li porta ad auspicare l'arrivo di un leader forte, che riporti la loro Nazione ad una condizione di potenza. Trump è il campione di questo tipo di leader, capace di attrarre masse di delusi, presentandosi come l'anti-élite, pur facendone pienamente parte. Come tutti i leader populisti, fiuta i problemi reali ma non offre soluzioni in grado di risolverli. La sua ricetta, fin dal 2016: taglio delle tasse, forte incremento della spesa per bloccare gli immigrati illegali. Mai tagli delle tasse con le sue Amministrazioni hanno portato beneficio soltanto a ricchi e benestanti, malgrado lo promettesse per le fasce più povere. L'aumento del debito pubblico Usa è arrivato con Trump al 125 per cento. Trump individua nelle importazioni da Cina ed Europa le cause del declino Usa e per questo promette una linea protezionistica di dazi e tariffe. L'Amministrazione Biden ha invece scelto innalzamenti dei dazi mirati, come è il caso delle auto elettriche in arrivo dalla Cina. La scelta di Trump farebbe in realtà pagare a tutti i cittadini i prezzi dell'innalzamento dei dazi sui beni importati
    22 min

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Podcast "Il Mondo a pezzi", Lunedì alle ore 10.00. Radio Radicale

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