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A poco più di un anno dal Decreto Caivano, il piano straordinario del governo per il comune del Napoletano si può considerare a metà percorso, ma l'impatto delle cose fatte non lascia ancora il segno, tanto sotto il profilo economico-sociale che sul tessuto cittadino. Ancora meno nei rioni popolari del Parco Verde e del cosiddetto Bronx. Per la terza volta in un anno Laura Viggiano è tornata a Caivano per ascoltare gli abitanti. Ha incontrato anche i commissari straordinari: Fabio Ciciliano che si occupa del piano di riqualificazione e Filippo Dispenza che coordina la commissione che amministra il comune dopo lo scioglimento per infiltrazione camorristica. Diversi servizi sono stati ripristinati, ma è evidente che la sostanza del problema resta. La ristrutturazione fatta in tempi record e l'attivazione del grande centro sportivo, ex Delphinia, oggi Pino Daniele, non ha creato lavoro per chi abita al parco verde e non è accessibile per chi ha reddito basso, perché, come ci dicono le persone del posto, "si fanno pagare e non poco". La percezione di sicurezza è migliorata, ma nel Parco Verde le volanti delle forze dell'ordine si vedono meno e ora, al loro posto, c'è un impianto di videosorveglianza. Intanto il nodo delicato delle occupazioni abusive degli alloggi è arrivato al pettine. Sono iniziati gli sgomberi per 36 appartamenti dei 240 abitati senza titolo.
"Io sono stata vittima di violenza, eppure sono qua. Non voglio aver vergogna di raccontare gli abusi che ho subito, voglio che gli altri mi guardino e dicano: se ce l'ha fatta lei, ce la faccio anche io". Sono queste le parole di Marianna Mammone, in arte Big Mama (nella foto), che della sua arte ha fatto una bandiera contro la violenza e il bullismo. Uscire dalla violenza si può, una rinascita è possibile", sottolinea Veronica Scopelliti, in arte Noemi, che insieme a Big Mama e a tante artiste e artisti fanno parte di Una Nessuna Centomila, fondazione dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne, anche attraverso il superamento di stereotipi, pregiudizi culturali e modelli sessisti. Ma proprio dalla musica arriva il linguaggio violento e sessista, tipico, ad esempio, della trap, ascoltata da giovani e giovanissimi.
Il decreto Caivano compie un anno. Con le nuove norme i dirigenti scolastici hanno il dovere di comunicare i nomi di bambini e ragazzi che lasciano la scuola in età di obbligo (16 anni). Le famiglie vanno incontro fino a due anni di reclusione, che si riducono a un anno se la frequenza è di un quarto delle ore annuali, e rischiano di perdere il diritto all'assegno di inclusione. Le nuove norme aiutano ma non bastano - raccontano due presidi di frontiera: Eugenia Carfora, della scuola del Parco Verde di Caivano, e Antonella Di Bartolo, dello Speroni-Pertini di Palermo.
Nella data dell’entrata in vigore del Regio Decreto sulle Leggi Razziali, il 17 novembre 1938, l’Università La Sapienza di Roma ha commemorato i professori e gli allievi di religione ebraica espulsi. In un convegno del 16 ottobre, data del rastrellamento degli ebrei romani, si sono ricordati personaggi come Nella Mortara, unica fisica di via Panisperna, la facoltà guidata da Enrico Fermi, o Attilio Ascarelli, il medico legale a cui toccò il riconoscimento delle vittime delle Fosse Ardeatine dopo la Liberazione. Ma anche Elio Pavoncello, allievo alla Sapienza, deportato ad Auschwitz. Storie fruibili sul Portale Sapienza 1938, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, aperto e consultabile da tutti.
Trend positivo e costante per il mercato dell'audiovisivo. Dal 2017 i dati hanno il segno più: accade con la televisione, le piattaforme ma anche con il cinema, il settore che più ha sofferto negli anni della pandemia. Gli spettatori sono tornati nelle sale e - anche grazie alle iniziative del Ministero della cultura, hanno cominciato a frequentarle anche d'estate. Ne abbiamo parlato al Mia, Mercato internazionale dell'audiovisivo, con Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, Luigi Lonigro, presidente Distributori dell'Anica e Mario Lorini, presidente Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema).
Il Mercato internazionale dell'audiovisivo è stato però anche l'occasione per esplorare le nuove tendenze e i prodotti di domani. Tra i più attesi, Among Us, la serie animata basata sul videogioco. Ci ha svelato i primi particolari il creatore, Owen Dennis.
Ottobre da incubo per il settore europeo dell'auto, tra licenziamenti, fabbriche chiuse, vendite in calo. L'Europa deve fare i conti con un'innovazione tecnologica sempre più rapida, competitors internazionali sempre più agguerriti e una transizione energetica da portare avanti, con una corsa all'elettrico che si è bruscamente arrestata in paesi come la Germania dove persino tra i Verdi non cresce la fiducia nei confronti delle tecnologie sostenibili. L'Europa, dunque, deve correre ai ripari, ma come?
Per Neil Makaroff, specialista di transizione verde e mercato dei trasporti di Parigi, un problema in Europa è la burocrazia. Per Simon Schütz, portavoce dell'Associazione dell'industria automobilistica tedesca, invece, l'Unione Europea non ha pensato all'approvvigionamento di materie prime che non saremo in grado di produrre in Europa.
È passato un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, uccisa, a pochi giorni dalla laurea, dal suo ex fidanzato, Filippo Turetta. La morte di Giulia ha creato un prima e dopo nella percezione della violenza di genere. "Giulia era la figlia ideale, altruista, aiutava chiunque avesse bisogno. Una figura buona che entra dentro l'anima in modo veloce. Anche per questo, probabilmente, quello che le è successo ha avuto una presa così forte sull'opinione pubblica", ci racconta il padre, Gino Cecchettin. Da novembre 2023 le chiamate al numero antiviolenza 1522 sono in continuo aumento. A chiamare, oltre alle vittime, sono i genitori, gli amici, i parenti, che hanno iniziato a individuare i fattori di rischio di una relazione potenzialmente pericolosa, sottolinea Differenza Donna. Ma, nonostante la presa di coscienza, i numeri parlano chiaro: le violenze sessuali sono in aumento e i femminicidi si ripetono, uno ogni tre giorni, con vittime anche giovanissime.
Come sono stati gli ultimi 12 mesi delle produzioni televisive, cinematografiche e seriali italiane? Un anno dopo, siamo tornati al Mia, Mercato internazionale audiovisivo di Roma per fare il punto della situazione. Scoprendo ad esempio che, nell'ultima stagione, le produzioni italiane sono sempre più esportate nel mondo. E talvolta sperimentano nuovi stili di distribuzione.
Abbiamo parlato dell'argomento con Chiara Sbarigia, presidente Apa, Associazione produttori audiovisivi, Eleonora Andreatta, vicepresidente per i contenuti italiani di Netflix, Maria Pia Ammirati, direttore Rai Fiction, Damiano e Fabio D'Innocenzo, registi e sceneggiatori di Dostoevskij (Sky Atlantic).
L'Ue ha adottato in giugno il regolamento sul "ripristino della natura". Gli Stati Membri si sono impegnati a comunicare quali ecosistemi degradati sul loro territorio e nei loro mari intendono ripristinare e come. Secondo l'intesa i primi a dover essere accuditi – entro il 2030 - sono gli habitat che già ricadono nel sistema Natura2000. Sono impegni importanti, sia per il contrasto al cambiamento climatico, sia per garantire sicurezza alimentare ai cittadini europei: ambienti degradati stentano a fornire alimenti sani e abbondanti per tutti. Scienza e nuove tecnologie possono dare un sostanziale contributo sia all'analisi dei problemi che al ripristino dei territori.
La Giordania è il secondo paese al mondo per presenza di rifugiati pro capite. Su poco meno di 12 milioni di abitanti, un terzo non è di origine giordana, mentre circa metà della popolazione del regno ha origini palestinesi. Le conseguenze dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 stanno avendo ricadute inimmaginabili per la popolazione palestinese e per quella israeliana, ma gli effetti non si limitano alla sponda occidentale del Giordano. Grazie alle voci di operatori umanitari, rifugiati, esponenti della società civile, semplici cittadini e imprenditori del settore turistico, questo reportage volge lo sguardo verso quello che sta accadendo sull’altra sponda del fiume.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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