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È possibile che la distinzione tra cose normali e miracolose sia un’illusione?
In questo incontro Pier Giorgio, ci porta a intuire come ogni cosa su questa terra sia miracolosa e che eventuali poteri “straordinari” ci vengano dati proprio per avvicinarci a questa scoperta.
Pier Giorgio leggendoci un brano del libro “Un nuovo mondo” di Eckhart Tolle, preso dal capitolo Portarsi dietro il passato, fa chiarezza sulle dinamiche che legano i ricordi del passato e l’ego. Può la personalità condizionata dal passato, diventare la nostra prigione? Può l’ego che è un’illusione, oscurare l’Essere oltre le forme che brilla in noi? Possiamo guardare le cose da un nuovo punto di vista?
Leggendo un bellissimo tratto dell'autobiografia del maestro Omraam, in particolare quando trascorse un periodo in carcere, Pier Giorgio ci insegna come gli "errori" che commettiamo non vadano giudicati, ma visti, accolti e lasciati andare con amore.
Arriva prima l’illuminazione o l’accoglienza? Quanto è importante il libero arbitrio?
Pier Giorgio ci spiega l’importanza di saper accogliere le difficoltà che arrivano inevitabilmente nello scorrere della vita, ad ognuno di noi in modo diverso, e con gradazione differente, ma ogni difficoltà che incontriamo appartiene solo a noi.
Può il desiderio di vivere solo per le forme esteriori della vita, allontanarci dalla scoperta dalla Non Forma? Pier Giorgio ci legge "La luce sul sentiero" con l’intento di favorire quei click interiori, tanto importanti nel cammino di avvicinamento al nostro Sé interiore, e ci aiuta a comprendere questo grande insegnamento, unito alle parole del Maestro dei maestri Gesù.
Come ci si libera dai condizionamenti? È un processo di volontà, o dipende da un riconoscimento e da una capacità di vedere senza giudicare?
Pier Giorgio ci invita ad andare in profondità, invitandoci a porci delle domande che potrebbero aiutarci a riconoscere i condizionamenti che spesso ci sono stati trasmessi inconsciamente sin dall’infanzia, forse dai nostri genitori o dai nostri insegnanti, pensando che questi ci avrebbero aiutato nella vita.
Il vederli ci libera dalla necessità di subirli, finché non sono riconosciuti e accolti con un sorriso.
Sono veramente così importanti le opinioni che tanto difendiamo, possiamo liberarci dal loro peso? Pier Giorgio fa luce sul fatto che le nostre opinioni non sono noi, ma vivono alla periferia del nostro Essere, ed evidenzia la possibilità che nella nuova coscienza, la comunicazione possa diventare una comunione di idee.
Qualunque pratica delle vie interiori è rivolta, quando è autentica, a farci scoprire chi siamo davvero, ma a volte può tradursi in un irrigidimento, diventa il centro della nostra vita, e possiamo sorprenderci a giudicare la vita degli altri, e a essere più preoccupati di convincerli ad avvicinarsi al nostro stesso percorso.
Quando accade questo, la nostra pratica non ci sta liberando ci sta incatenando.
Quando una pratica è davvero per noi, emergono spontaneamente pace e leggerezza senza una ragione, non sappiamo spiegarlo ma è così che giungiamo alla profonda scoperta di ciò che è oltre la personalità.
Per la mente sapersi difendere è una cosa importantissima, ma Pier Giorgio tramite la lettura di "Un corso in Miracoli" ci fa riflettere sul fatto che a livello interiore, è esattamente il contrario. Può essere l’assenza di difese il modo per affidarsi a Dio?
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