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Nella tua infanzia da bambino o da bambina, sei stato o sei stata mai paragonato o paragonata, a qualcun altro, che pensavano essere migliore di te, per esempio nello studio o nello sport? Puoi osservare quanto questo paragone ti ha condizionato? Pier Giorgio ci fa vedere che se un educatore ci spinge ad essere simili a qualcun altro, annulla la nostra unicità e di conseguenza questo processo, schiaccia la nostra creatività.
“Il mio Regno non è di questo mondo”, alcuni profondi insegnamenti del passato che vengono da maestri immensi come Gesù, sono stati per secoli fraintesi. Il mondo appunto, è da sempre stato considerato come qualcosa da cui allontanarsi, da cui difendersi. In questo passaggio Pier Giorgio grazie alle parole di Ramana Maharshi e di Gesù stesso, mette in luce l’origine di questo grande fraintendimento. Non è il mondo delle forme ad essere fonte di sofferenza, ma è il mondo dei concetti e delle idee che porta l’uomo lontano da come le cose sono veramente, e lo pone in una sorta d’illusione personale e collettiva.
Si può vivere solamente una vita di cose razionali, spiegabili? C’è posto nella nostra vita per il Mistero?
Pier Giorgio ci spiega che l’intento dei grandi maestri, è quello di aprirci all’Inconoscibile e farci entrare in contatto con il Mistero.
Da dove vengono i pensieri? Può essere che i pensieri provengano, da una sorgente di non-pensiero? Scoprirlo è libertà.
Attraverso queste domande, Pier Giorgio ci offre una pratica potente.
A partire dal Primo Canto del Purgatorio, dall'uscita dall'Inferno di Dante, e dall'emanazione profonda del blu violaceo dello zaffiro, Pier Giorgio ci mostra come la contemplazione del "Dolce" Cielo conduca a Ciò che è oltre qualsiasi forma.
Tra la favola di Pinocchio e l’Inferno di Dante, possiamo incontrare chi ha vissuto i “piaceri” della vita, scambiandoli per la vera Gioia di vivere. Il paese dei balocchi ed il girone dei fraudolenti, possono farci osservare una parte di noi che tende solo a spassarsela?
In questo audio Pier Giorgio ci parla delle dinamiche del corpo di dolore, e di come possiamo lasciare che portandovi consapevolezza, abbassi il suo bisogno di sofferenza e si fermi da sé con i suoi tempi, dopodiché ci offre un esercizio pratico di consapevolezza. Il cartone animato a cui nell’audio Pier Giorgio fa riferimento, e che invitiamo a visionare su YouTube, si intitola Motor Mania.
Perché ci ritroviamo spesso in situazioni che abbiamo fortemente giudicato? Quando giudichiamo una persona o una circostanza, stiamo creando un forte squilibrio. Pier Giorgio ci mostra come la Vita, tendendo naturalmente all’equilibrio, ci ponga in specifiche circostanze per farci vedere che non erano così terribili come credevamo.
Può essere che la Coscienza che noi siamo oltre la persona e la personalità, sia in ogni luogo? Pier Giorgio ci aiuta ad intuire che non esiste un luogo dove la Coscienza non ci sia, e che addirittura ci sia sempre stata, già da prima dell’inizio dei tempi.
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