TRAPPIST

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TRAPPIST episodes

  • 027: Velocissimo rimpasto ad alta velocità
    Benvenut* a TRAPPIST, l’unico podcast che parla della crisi del governo italiano, solo che tutte le settimane è per un motivo diverso.

    Vi ricordate (controlla negli appunti) quando due settimane fa parlavamo dell’insanabile crisi di governo sul Russiagate? E di come sembrava essersi risolta grazie alla concessione di Conte sulla Tav? Ovviamente la crisi si è riaperta ieri, quando il Movimento 5 Stelle ha deciso di portare fino in fondo la propria mozione contro la Tav.

    Per fortuna (del Movimento 5 Stelle) Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito democratico (trova l’intruso) hanno fatto sponda con la Lega e hanno approvato le mozioni a favore della Tav. Così il governo si trova in crisi, ma non una crisi difficilmente superabile come sarebbe stata nel caso la mozione 5 stelle fosse passata.

    Ma mentre Salvini cerca di capire cosa riesce a portare a casa dalla costante strategia della tensione, problemi veri si stagliano all’orizzonte per il governo: in particolare la prossima legge di bilancio, dove non solo ci sarà da risolvere il nodo dell’aumento IVA, ma in cui il governo si dovrà preparare anche a gestire il “superamento” degli Ottanta euro.

    Leggi le note complete dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2019/08/08/trappist-027/
    53 min
  • 026: E anche questa settimana il Pd ha fatto opposizione contro se stesso
    Benvenut* a TRAPPIST, l’unico podcast a cui vogliono togliere la cittadinanza italiana.

    Questa settimana il Partito democratico è riuscito a tornare al centro del dibattito politico — ma non esattamente per buone ragioni. Sotto attacco per le azioni del deputato Ivan Scalfarotto e del dirigente Sandro Gozi, il partito è andato in tilt, non riuscendo a difendere posizioni che non avevano assolutamente niente di anomalo, come nel caso di Gozi, o che meritavano all’interno del partito una riflessione che andasse oltre il bieco tatticismo, come nel caso di Scalfarotto.

    Ma poche ore prima che registrassimo la puntata il ministro dell’Interno Salvini ci ha ricordato che non esiste nessun limite al peggio, e si è prodotto in quello che è senza dubbio uno dei suoi attacchi più razzisti degli ultimi anni, contro una donna rom di Milano.

    Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/
    1 hr 2 min
  • 025: L’avvocato del popolo, ma soprattutto di Salvini
    Benvenut* a TRAPPIST ZERO, una puntata che non vale nel conteggio totale.

    Doveva essere una settimana di fuoco per il governo, con la resa dei conti — o per lo meno qualche spiegazione? — sul Russiagate di Salvini, l’approvazione del decreto sicurezza bis, e l’autonomia, mentre il posto del presidente del Consiglio Conte sembrava seriamente in dubbio. A tutto questo si è aggiunto martedì l’annuncio, proprio di Conte, sul dietrofront del governo in merito alla Tav.

    Così, mentre Salvini farnetica di numeri a caso, di Bibbiano, di Carola Rakete, letteralmente di mozzarella pur di non parlare di Russia, Conte è andato in Senato a dire che non è vero che non c’è nessun legame tra Salvini e Savoini e che non si conoscono, ma che – siccome Savoini non è legato al governo – va bene tutto lo stesso.

    Intanto il Movimento 5 Stelle si gioca la carta dello sconfittismo — non possono fermare la Tav perché la maggioranza parlamentare lo vuole, e non prendono nemmeno in considerazione l’opzione che su una delle proprie battaglie più importanti forse si potrebbe almeno minacciare di far saltare il governo.

    Così la settimana si prepara a finire, con il ministro delle Infrastrutture scavalcato dal presidente del Consiglio e dal vicepremier, ma che non si dimette; con il presidente del Consiglio, che parla al Senato mentre il suo stesso partito abbandona l’aula, ma che non si dimette; con il vicepremier che è accusato di aver mentito dal suo stesso presidente del Consiglio, ma che non si dimette.

    Leggi le note dell’episodio complete su https://thesubmarine.it/2019/07/25/trappist-025
    55 min
  • 024: Neonazisti casualmente appassionati di armi da guerra
    Bentornat* a TRAPPIST, l’unico podcast aria–aria

    In questa puntata parliamo dell’arsenale da guerra sequestrato a Fabio Del Bergiolo, estremista di destra residente in un ridente paesino dell’Oltrepò Pavese e candidato al senato con Forza Nuova nel 2001. Tra le armi sequestrate c’era anche un missile aria-aria, un dispositivo normalissimo da avere in casa per un collezionista un po’ esagitato. Il Ministro dell’interno ha dichiarato che le armi servivano a uccidere lui: ovviamente non è vero, ma c’è un fondo di verità, come in tutte le leggende più belle.

    Parlando di cose più serie: nei giorni scorsi in provincia di Foggia si è tenuto l’ennesimo attacco razzista da parte di italiani contro lavoratori stranieri. Il razzismo va ad aggiungersi alle terribili condizioni di vita dei braccianti, che vivono da sfruttati ma sostanzialmente ignorati dalla politica mainstream. Abbiamo osservato le loro proteste non solo a Foggia, ma anche nell’Italia del Nord e in Francia, dove i cosiddetti Gilets noirs hanno occupato il Panthéon.

    Leggi le note complete dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2019/07/18/trappist-024/
    50 min
  • 023: Gabbie salariali e scuola regionale: la Lega vuole spaccare l’Italia
    BENTORNATI A TRAPPIST, L’UNICO PODCAST CON 23 COMPETENZE ESCLUSIVE

    In questa puntata di TRAPPIST vi parleremo dell’ennesima spaccatura del governo (🙄), che questa volta corre tra il Nord e il Sud del nostro paese. La parte leghista della maggioranza ha infatti deciso di premere per l’autonomia regionale di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, come chiesto dai buffi referendum degli anni scorsi.

    Vi illustreremo come e perché questo provvedimento sarebbe una secessione dei ricchi, un nuovo passo nel frazionamento del paese e un atto di egoismo — qualcosa che qualunque governo di qualunque paese dovrebbe evitare, ma tant’è.

    Per finire: cosa ne pensate dell’idea di mettere dei tapis roulant per le vie del centro di Milano?

    Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2019/07/12/trappist-023/
    54 min
  • 022: Daspo urbano e sindaci sceriffi: il modello che piace alla Lega e al Pd
    Benvent* a TRAPPIST, l’unico podcast che non può entrare in centro a Calolziocorte

    Vi ricordate il comune di Milano come ultimo bastione dell’Italia progressista? Non ci vorrete mica dei venditori ambulanti in quel bel bastione.

    In perfetta continuità con le politiche di Salvini, il Comune di Milano sta lavorando all’elenco delle zone in cui sarà possibile applicare il daspo urbano. La decisione segue il calco di altre amministrazioni — anche molte di centrosinistra, come nei casi di Bologna e Firenze — dove in nome della “sicurezza” si costruiscono comunità chiuse ai poveri e agli stranieri.

    L’idea del sindaco, o peggio, del magistrato sceriffo è una delle derive ideologiche più pericolose del repertorio di Salvini. Nella seconda metà dell’episodio torniamo a parlare del ministro dell’Interno, che dall’annullamento dell’arresto di Rackete alle manovra correttiva ha avuto una settimana intensa, ma forse non negativa.

    Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2019/07/05/trappist-022/
    1 hr 1 min
  • 021: L’inverno olimpico sta arrivando
    Bentornat* a TRAPPIST; l’unico podcast fresco come le Olimpiadi della neve

    In questa puntata di Trappist parleremo delle olimpiadi del 2026, appena assegnate a Milano e Cortina. Cosa c’è da fare? Chi ci guadagnerà? Milano andrà incontro davvero a un nuovo processo di gentrificazione? E soprattutto, perché non ci sono le gare di Curling nel capoluogo lombardo?

    Faremo qualche confronto con le esperienze passate, soprattutto Torino 2006 e Giubileo 2000, per capire se un grande evento può eventualmente essere almeno un po’ utile e sostenibile.

    Leggi le note complete dell’episiodio su: https://thesubmarine.it/2019/06/29/trappist-021/
    50 min
  • 020: Qualcuno salvi le città europee da Airbnb
    In questa puntata di TRAPPIST partiamo dalla lettera che dieci città europee hanno scritto alla Commissione Europea per chiedere aiuto contro lo strapotere di Airbnb. No, non c’è nessuna città italiana tra queste. Ma gli effetti della piattaforma si fanno sentire anche nel nostro paese: dovunque sia presente in modo massiccio, Airbnb alla lunga alza gli affitti non solo per i turisti, ma anche per i residenti, contribuendo alla gentrificazione di quartieri e città.

    C’è chi ha deciso di prendere misure drastiche: ad esempio la città di Berlino, in cui è stato deciso di porre un tetto economico agli affitti per i prossimi cinque anni. Nella capitale tedesca, tra l’altro, c’è anche chi parla seriamente di espropriare decine di migliaia di alloggi di proprietà di grandi corporation.

    Per finire ci spostiamo in Turchia, con gli ultimi sviluppi del caso Khashoggi — che, se ancora non fosse chiaro, secondo l’ONU è stato ucciso dietro grandi responsabilità di “alti esponenti del governo saudita,” chissà di chi si sta parlando.

    Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2019/06/21/trappist-020/
    43 min
  • 019: L’eterno ritorno del dibattito delirante sulla legittima difesa
    Non è passato molto tempo da quando il governo gialloverde ha approvato la riforma sulla legittima difesa; e già sembrano intravedersene gli effetti. A Ivrea, un 24enne moldavo è stato ucciso davanti all’abitazione di un tabaccaio, che a quanto pare stava cercando di rapinare. Sembra che il tabaccaio gli abbia sparato dal balcone. Tutto questo ha dato ovviamente vita al solito teatrino da parte della destra.

    Un altro ottimo pretesto per imbastire retorica della paura e prendersela con i più deboli è stato il salvataggio di 53 persone da parte della ONG Sea Watch, al largo delle coste libiche. La novità questa volta è che la “guardia costiera” libica ha indicato Tripoli con porto sicuro in cui portare i fuggitivi, nonostante si rincorrano i racconti di torture e vessazioni ai migranti intorno alla città. La ONG ha rifiutato l’offerta, e Salvini l’ha accusata di sequestrare persone a scopi politici (sì).

    Leggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2019/06/14/trappist-019/
    48 min
  • 018: Lo Sblocca cantieri è un decreto degno della peggior destra
    Benvenut* a TRAPPIST, l’unico podcast italiano senza subappalti

    Il governo non si preoccupa solo di prendersela con i più deboli: è anche molto attivo sul fronte anticorruzione. In particolare, il decreto sblocca-cantieri smantellerà molte delle norme e delle tutele istituite dagli scorsi governi inserite per cercare di mettere un freno alle infiltrazioni mafiose e criminali in appalti e infrastrutture. Ah, inoltre verranno anche messe delle telecamere negli asili.

    Nella seconda parte della puntata ci spostiamo in Nordamerica, dove Trump ha scoperto che vuole imporre dazi anche ai propri vicini di casa — al Messico, per la precisione. Cercheremo di capire cosa significherebbe a livello concreto per l’economia mondiale, e perché forse è meglio non imbarcarsi in una guerra protezionistica che l’ultima volta ha portato a un conflitto mondiale.

    Leggi le note complete dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2019/06/07/trappist-018/
    51 min

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Il mondo visto da lontano: conversazione sulle notizie piú importanti della settimana, dalla redazione di the Submarine.

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