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In questo episodio di Educare con calma parlo di una fatica comune per molti genitori: anche quando conosciamo gli strumenti o sappiamo cosa sarebbe utile fare durante una crisi, spesso non riusciamo comunque a metterlo in pratica – soprattutto quando siamo stanchi o sopraffatti.
Parto da qui – e da un mio aneddoto in una crisi di Oliver ed Emily – per condividere due aspetti fondamentali (e spesso tralasciati) che possono aiutare a colmare la distanza tra ciò che sappiamo e ciò che scegliamo di fare in questi momenti.
Il primo è fermarci ad aiutare prima noi stessǝ, mentre i nostri figli sono in crisi. Imparare a riconoscere e gestire la nostra disregolazione è un passaggio importante, senza il quale nessuno strumento può funzionare davvero.
Questo comporta anche accettare e accogliere il fatto che, quando non riusciamo ad agire come il genitore che vorremmo essere, non significa aver fallito, ma essere (ancora) in un processo di apprendimento. E che imparare, anche da adulti, richiede tempo e pratica.
Il secondo aspetto importante è allenarci a riconoscere i momenti in cui riusciamo ad agire in linea con i nostri valori, invece che in risposta automatica a ciò che succede.
Siamo spesso abituatǝ a notare soprattutto ciò che manca o in cui fatichiamo, e a dare poco spazio a ciò che sta già cambiando dentro di noi. Imparare a spostare anche solo un po’ questo sguardo può fare una differenza concreta nel modo in cui ci percepiamo e in cui ci muoviamo nelle nostre relazioni.
Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.
:: Come appoggiare il podcast
Io non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:
In ogni caso, grazie di 💜.
By La Tela5
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Parto da qui – e da un mio aneddoto in una crisi di Oliver ed Emily – per condividere due aspetti fondamentali (e spesso tralasciati) che possono aiutare a colmare la distanza tra ciò che sappiamo e ciò che scegliamo di fare in questi momenti.
Il primo è fermarci ad aiutare prima noi stessǝ, mentre i nostri figli sono in crisi. Imparare a riconoscere e gestire la nostra disregolazione è un passaggio importante, senza il quale nessuno strumento può funzionare davvero.
Questo comporta anche accettare e accogliere il fatto che, quando non riusciamo ad agire come il genitore che vorremmo essere, non significa aver fallito, ma essere (ancora) in un processo di apprendimento. E che imparare, anche da adulti, richiede tempo e pratica.
Il secondo aspetto importante è allenarci a riconoscere i momenti in cui riusciamo ad agire in linea con i nostri valori, invece che in risposta automatica a ciò che succede.
Siamo spesso abituatǝ a notare soprattutto ciò che manca o in cui fatichiamo, e a dare poco spazio a ciò che sta già cambiando dentro di noi. Imparare a spostare anche solo un po’ questo sguardo può fare una differenza concreta nel modo in cui ci percepiamo e in cui ci muoviamo nelle nostre relazioni.
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