Analisi dei mercati finanziari di Pictet

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Analisi dei mercati finanziari di Pictet episodes

  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Dicembre 2025
    In questo audio facciamo il punto sulla situazione macroeconomica globale a fine 2025 e sulle prospettive per il 2026. I dati privati mostrano un lieve rallentamento nel manifatturiero e una buona tenuta dei servizi, con inflazione ancora sopra i target sia negli USA che in Europa, dove però l’industria mostra segnali di ripresa. In Cina, invece, il settore immobiliare resta debole. Le previsioni per il 2026 indicano una crescita USA stabile al 2% e un’inflazione senza grandi variazioni, mentre in Eurozona si attende una crescita poco sopra l’1% e inflazione sotto il target. Sul fronte delle banche centrali, la BCE adotta toni più restrittivi, mentre la Fed prosegue con tagli e acquisti di titoli a breve. I mercati azionari e obbligazionari si muovono in modo fisiologico, con attenzione crescente alla qualità degli utili, soprattutto nel tech. Per il 2026 si apre una fase di “broadening” dei mercati azionari e i rendimenti obbligazionari tornano interessanti: la vera sfida sarà costruire portafogli solidi e diversificati per affrontare il nuovo anno.
    7 min
  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Novembre 2025
    Ottobre è stato un mese di contrasti economici. Il "shutdown" del governo statunitense e i default di alcune società nel settore delle auto usate hanno generato incertezza sul credito privato, complicata dalla mancanza di dati economici chiari. Tuttavia, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha lasciato intravedere un possibile ritorno a una politica monetaria più tradizionale, portando a un aumento dei rendimenti dei Treasury e al rafforzamento del dollaro. La BCE, riunitasi a Firenze, ha mantenuto una posizione equilibrata, indicando dicembre come momento chiave per aggiornare le proiezioni economiche.

    Negli Stati Uniti, l'economia cresce vicino al suo potenziale, ma l'assenza di dati ufficiali ha aumentato la volatilità dei mercati. Fonti private hanno evidenziato segnali contrastanti sul mercato del lavoro, che appare in transizione con un rallentamento delle assunzioni. L'inflazione, seppur in lieve aumento per il 2025, sembra meno preoccupante grazie al miglioramento di alcune componenti come gli affitti.

    Il settore tecnologico statunitense continua a trainare i mercati, con investimenti record in intelligenza artificiale e risultati aziendali superiori alle attese. Tuttavia, le valutazioni elevate richiedono cautela per i portafogli in vista del 2024. Infine, l'incertezza sulla futura composizione della Federal Reserve e sulla politica monetaria post-Powell potrebbe influenzare il dollaro e i mercati, rendendo cruciali le prossime decisioni economiche e politiche.
    6 min
  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Ottobre 2025
    A settembre i mercati finanziari hanno registrato buone performance, con forti rialzi sia per azioni che per obbligazioni, soprattutto nei Paesi emergenti. L’economia americana si è mostrata solida, grazie a una crescita superiore alle attese, anche se alcuni dati sono stati distorti dalle dinamiche delle tariffe. Le previsioni su crescita e inflazione sono state riviste leggermente al rialzo, ma rimane il rischio che l’inflazione resti sostenuta nei prossimi mesi.

    La Federal Reserve ha ripreso a tagliare i tassi per sostenere l’economia, ma cresce il timore che la sua indipendenza sia minacciata dall’influenza politica, soprattutto con nuovi membri nominati dall’amministrazione Trump. Questo potrebbe ridurre la credibilità della Fed, con possibili effetti negativi su inflazione, rendimenti e dollaro. Inoltre, la strategia economica punta anche a un indebolimento del dollaro per favorire la competitività americana, ma ciò comporta rischi di volatilità se dovesse calare la fiducia nella banca centrale.
    9 min
  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Settembre 2025
    Nei mesi estivi si sono consolidati i trend emersi in primavera: i mercati USA restano trainati dal tech, mentre in Europa banche e difesa attirano attenzione. I rendimenti sono risaliti soprattutto sulle scadenze lunghe e l’oro si è rafforzato; nel complesso però il quadro resta equilibrato.

    Sul fronte politico è emersa una nuova incertezza: pressioni sull’indipendenza della Fed, che possono avere effetti ampi sui mercati perché incidono sulla politica monetaria e sul costo del debito pubblico. L’inflazione non si è ancora trasferita pienamente sui prezzi al dettaglio, grazie a gestione degli stock, energia e rallentamento dei prezzi immobiliari; occorrono ancora alcuni trimestri per un giudizio definitivo.

    Il mercato del lavoro mostra segnali di raffreddamento, contribuendo alle attese di un graduale allentamento dei tassi, mentre la BCE sembra aver completato il ciclo restrittivo e mantiene una posizione più cauta. La stagione degli utili ha mostrato solidità soprattutto nell’IT, con grandi gruppi che spingono investimenti in cloud e AI, e le banche europee beneficiano di curve più favorevoli. I mercati emergenti guadagnano slancio con un dollaro più debole.

    In sintesi, lo scenario è ancora “Goldilocks”: condizioni favorevoli ma vulnerabili. Un attacco serio all’indipendenza della Fed potrebbe rompere l’equilibrio e generare turbolenze diffuse, sebbene per ora la forza degli utili resti un supporto importante per gli attivi di rischio.
    5 min
  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Maggio 2025
    Aprile è iniziato con l'annuncio dei dazi di Trump, causando un forte impatto negativo sui mercati USA. Anche i bond, considerati un rifugio sicuro, hanno subito una perdita del 4%. Di fronte a questa situazione, Trump ha moderato la sua posizione, mantenendo le tariffe universali al 10% e rinviando quelle reciproche per la maggior parte dei paesi, tranne la Cina, che ha risposto con dazi fino al 155%. Questa politica ha creato incertezza economica, con rischi di stagflazione che potrebbero portare a una recessione nella seconda metà dell'anno. Gli economisti stimano che, se le tariffe restano invariate, la crescita potrebbe calare dell'1,7%, portando l'economia vicino allo zero. L'inflazione potrebbe salire al 3,5%, limitando l'intervento della Banca Centrale. Il tentativo di rimuovere Jerome Powell, Presidente della Fed, è stato accantonato, ma la sua influenza è in calo. Alcuni membri del FOMC sono aperti a tagli dei tassi se il mercato del lavoro peggiora. Il mercato prevede tagli dei tassi da parte della Fed e della BCE, ma i dati occupazionali di aprile sono stati positivi. Le valutazioni azionarie sono alte e la sostenibilità fiscale è incerta. Sebbene un accordo per indebolire il dollaro sia improbabile, le tensioni sui rendimenti e sul dollaro persistono.
    7 min
  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Aprile 2025
    Le recenti perdite delle borse sono legate ai dazi imposti dagli USA il 2 aprile, mirati a eliminare il deficit commerciale. Le aliquote variano dal 10% per paesi come Regno Unito e Australia, fino al 40% per Vietnam, Cambogia e Sri Lanka. La Cina affronta un dazio del 34%, mentre l'Europa è al 20%. Prodotti come acciaio e semiconduttori sono esenti. Gli USA potrebbero subire uno shock di offerta, con crescita in calo e inflazione in aumento; il resto del mondo potrebbe subire uno shock di domanda. Le probabilità di recessione globale sono stimate tra il 35% e il 40%. Due scenari emergono: uno di negoziazione con possibili riduzioni dei dazi e tagli dei tassi da parte della Fed, e uno di recessione con contrazione del PIL e tagli dei tassi più significativi. Il dollaro si indebolisce, suggerendo dubbi sulla strategia economica americana. La Cina ha risposto con contro-dazi del 34%, mentre l'Europa è più cauta. Cina e Area Euro hanno margini per stimoli fiscali e monetari per mitigare gli effetti.
    5 min
  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Marzo 2025
    Recentemente, eventi geopolitici ed economici hanno avuto un impatto significativo sui mercati finanziari. Negli USA, la guerra tariffaria è aumentata con dazi del 25% su Canada e Messico e un ulteriore 10% sui prodotti cinesi. Queste misure, sospese fino ad aprile, hanno causato incertezza e una correzione del 7% su S&P 500 e del 10% sul Nasdaq. La competitività nordamericana è minacciata, con prospettive di crescita in deterioramento.
    Sul fronte geopolitico, le tensioni transatlantiche sono aumentate dopo il discorso del vicepresidente USA JD Vance e l'incontro tra Zelensky e Trump. In Germania, il cancelliere Merz ha annunciato un piano di investimenti militari e infrastrutturali di centinaia di miliardi. La Commissione UE ha presentato il pacchetto "Re-Arm Europe" da 800 miliardi di euro. I rendimenti obbligazionari europei sono aumentati, mentre quelli statunitensi sono scesi. L'eccezionalismo americano sembra indebolito. Il DAX supera l'S&P 500, e il dollaro ha perso valore. Si prospetta un passaggio da MAGA a MEGA, con importanti sviluppi nei prossimi mesi.
    5 min
  • Investire oggi l'analisi dei mercati finanziari di Febbraio 2025
    Le prime settimane del secondo mandato non consecutivo di Trump hanno portato un'ondata di ordini esecutivi, con oltre 90 provvedimenti immediati che influenzano dazi, immigrazione e spesa pubblica. La nuova amministrazione punta a una crescita del 3% annuo, sostenuta da tagli fiscali, deregolamentazione e un incremento della produzione energetica, con l’obiettivo di ridurre il costo dell’energia e sostenere la competitività dell’economia americana.
    I mercati restano cauti di fronte a queste nuove politiche: il dollaro si mantiene forte, i rendimenti obbligazionari trovano stabilità e l’inflazione resta una variabile chiave per la Fed, che mantiene un approccio attendista. Sul fronte internazionale, la Cina accelera sull’AI con strumenti più accessibili, aprendo nuovi scenari per l’innovazione tecnologica e ridefinendo gli equilibri globali nel settore. Questi sviluppi delineano un contesto complesso ma ricco di opportunità, che continueremo a monitorare con attenzione nei prossimi mesi.
    6 min

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Le analisi dei mercati sono frutto dei nostri aggiornamenti mensili, sia nella versione sintetica che nella versione estesa trattata nei webinar dedicati ai professionisti degli investimenti.

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