Questi mesi di emergenza sanitaria, lo sappiamo bene, hanno comportato la sospensione di molte attività. Per alcune di queste erano già stati acquistati, nei mesi precedenti, biglietti e abbonamenti, si erano pagate caparre e prenotazioni. Una situazione che ha riguardato spettacoli, musei e altri luoghi della cultura così come titoli di viaggio, di soggiorno e pacchetti turistici. Non ultimo, il mondo dello sport. In questa puntata del 2 giugno dedichiamo un doppio approfondimento proprio alle opzioni che si aprono, per il consumatore, in alcuni di questi casi.
Partiamo proprio da piscine e palestre, all'indomani delle ultime riaperture, concesse con l'arrivo del mese di giugno anche per gli impianti della Lombardia. Per chi nel frattempo non ha potuto fruire di accessi, lezioni e allenamenti già pagati, il decreto Cura Italia Prevede un voucher utilizzabile entro un anno dalla riapertura. Lorenzo Pegorin - commercialista ed esperto per Sole 24 ORE - ci aiuta a riepilogare in quali casi sono previste queste forme di rimborso per chi aveva sottoscritto abbonamenti ed iscrizioni, come farne richiesta e relativamente a quali periodi.
Nella seconda parte della puntata ci concentriamo invece sul settore dei viaggi. Anche in questo caso il Cura Italia prevede che entro i successivi trenta giorni dalla comunicazione di annullamento si possa procedere al rimborso integrale del corrispettivo eventualmente versato dai clienti per l’acquisto dei titoli di viaggio, dei pacchetti turistici o dei soggiorni annullati, anche tramite voucher. Commissione Europea e Antitrust si sono pronunciati contro tale opzione, sostenendo il diritto, se richiesto, ad ottenere il corrispettivo in denaro. Facciamo chiarezza con l'Avv. Carmelo Calì - legale Confconsumatori - e con Silvana Durante, avvocato ASTOI Confindustria Viaggi.