Il Chief Happiness Officer (CHO) rientra tra le figure aziendali che si occupano di sviluppo organizzativo: è colui che accompagna la crescita positiva di persone e team per la realizzazione del Potenziale e del Ben-Essere. Lo scopo del Chief Happiness Officer è rendere il posto di lavoro un luogo felice, dove le persone si sentono sempre a proprio agio, apprezzate, comprese, valorizzate, motivate. Non solo, le dinamiche stesse tra colleghi devono essere serene, condurre a una produttiva collaborazione; in ufficio dovrebbe regnare una buona atmosfera ed essere un luogo in cui ogni mattina una persona è felice di andare. Per un'azienda, avere collaboratori felici significa trattenere i propri talenti (fatto oggigiorno quanto mai importante), renderli più coinvolti nella missione aziendale. Per intraprendere questa carriera non sempre il percorso è lineare (cioè da tale scuola/università a tale lavoro) ma si definisce cammin facendo in base a delle attitudini personali ed esperienze. Il percorso più lineare è rappresentato dalla laurea triennale in ambito organizzazione e gestione delle risorse umane, non diffusissima ma presente in diversi atenei italiani. Ma sono indicati anche lauree in vari modi affini all'argomento sotto vari aspetti, a partire da corsi di laurea tipo Psicologia, Scienze economico-aziendali; Giurisprudenza, Scienze della comunicazione; Management d'Impresa. Al corso di laurea posso affiancarsi o seguire specializzazioni, certificazioni, master, di cui c'è abbondante scelta, a seconda delle carenze che ognuno sente di avere rispetto a quelle che sono le funzioni del CHO e le sue attitudini di partenza.La vera differenza, però, nel settore risorse umane, così come si è evoluto oggi (cioè meno volto ai soli aspetti burocratici, più rivolto al benessere del personale aziendale), lo fanno le attitudini personali. La dote probabilmente più richiesta per diventare un manager della felicità di alto livello è l'empatia, cioè quella capacità di comprendere lo stato d'animo altrui, una sensibilità che va al di là delle parole e che permette di instaurare un rapporto di fiducia e di comprensione con le altre persone.
Ascolta in Podcast originali l'intervista completa a Andrea Virgilio, Manager della Felicità o Chief Happiness Officer, CEO e founder di Heply.