Una recente decisione del governo svizzero ha aperto il dibattito sulla reale sostenibilità delle auto ibride. Il Cantone Vallese ha infatti deciso di togliere gli incentivi per le vetture ibride plug-in, dopo che uno studio commissionato dal governo locale ha rivelato che questi veicoli inquinano molto di più di quanto promesso dalle case costruttrici. Il maggiore peso della vettura, dovuto alla presenza della doppia motorizzazione, porta infatti ad un consumo superiore quando la batteria si esaurisce e l'auto viaggia solo grazie al motore tradizionale.
Ma non è questo l'unico problema legato al crescente mercato dell'elettrico. Secondo un'analisi realizzata da Rystad Energy, il settore automotive potrebbe presto trovarsi di fronte ad una forte impennata del prezzo del litio, componente essenziale per le batterie, dovuta a problemi produttivi legati all'eccesso di domanda.
Il processo di transizione tecnologica necessita anche di un maggiore sostegno da parte del governo, al quale nei giorni scorsi Assopetroli-Assoenergia ha chiesto l'apertura di un tavolo tecnico per avviare un piano di ristrutturazione della rete dei carburanti, che faciliti un percorso condiviso nelle prospettive di riconversione industriale.