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Puntata del Cacciatore di libri Estate dedicata ai romanzi che mettono al centro della narrazione le figure dei genitori. Interviste a Rosella Postorino su "Mi limitavo ad amare te" (Feltrinelli) e Maria Grazia Calandrone su "Dove non mi hai portata" (Einaudi), due romanzi che hanno al centro la maternità. E poi ancora interviste a Marco Missiroli su "Avere tutto" (Einaudi) e Daniele Mencarelli su "Fame d'aria" (Mondadori) con la narrazione dei padri. Ospite del Caffè letterario con i consigli di lettura: Cristina Di Canio, libraia della Scatola Lilla a Milano.
"Sorelle - Una storia di Sara" (Rizzoli) è il sesto romanzo con protagonista Sara Morozzi, personaggio creato dalla penna di Maurizio de Giovanni, comparso per la prima volta nel 2018. Sara era stata un'agente dei servizi e ha una grande capacità: interpretare il linguaggio del corpo. Ha un passato pieno di sofferenze, ma anche di sensi di colpa e ora le rimangono pochi affetti. Questo romanzo si concentra sul rapporto tra Sara e Teresa, la mora e la bionda, amiche e colleghe nei Servizi con un legame piuttosto turbolento. Ora Teresa, a capo di quell'unità di cui aveva fatto parte anche Sara, è scomparsa e l'amica deve fare di tutto per ritrovarla. Un romanzo della serie di Sara che si concentra sul rapporto fra le due amiche-nemiche: "Siamo due sorelle che si sono scelte -dice Teresa- che non si sono trovate per caso nello stesso posto e nella stessa famiglia".
La protagonista è una donna, Maria, appena uscita dal carcere. In "Non esisto" di Alberto Schiavone (Edizioni Clichy) si racconta, dunque, il difficile tentativo di ricostruzione fuori dal carcere, con la famiglia che non la vuole più, una sorella che ha cambiato numero di telefono senza avvertirla, una madre che non le rivolge neanche la parola e rimane di spalle quando lei va a trovarla, un padre che si limita a darle dei soldi ma le dice di andare via. Maria è una donna che non viene accolta, ma è soprattutto una donna che non viene vista dagli altri. Lei, semplicemente, non esiste.
Un libro che parla di amicizia, in particolare di amicizia femminile. Amicizie dell'infanzia e quindi assolute, amicizie come innamoramento, amicizie invece nate in età adulta e dunque più legate a luoghi e circostanze. In "La via delle sorelle" (Bompiani) Gaia Manzini intreccia esperienze personali e amicizie famose, le storie intime si rispecchiano nei legami di grandi donne della letteratura, che diventano quindi spunto di riflessione sul proprio vissuto. Ci sono fra le altre Catherine Mansfield con Virginia Woolf, Sylvia Plath e il suo legame con Anne Sexton, Natalia Ginzburg con Angela Zucconi.
Un romanzo che è diventato un caso editoriale, opera prima di una giovane autrice: è stato pubblicato in contemporanea in otto paesi e sarà tradotto in oltre trenta lingue. Parliamo di "La malnata" di Beatrice Salvioni (Einaudi) che presto diventerà anche una serie TV. Siamo a Monza a metà degli anni Trenta, durante il fascismo. Francesca è una ragazzina di 12 anni che è letteralmente affascinata da una sua coetanea, quella che in paese chiamano "la malnata" perché pensano che porti sfortuna. Per Francesca sarà l'inizio di un'amicizia fondamentale: lei che è costretta in un mondo di regole imparerà proprio da Maddalena (la malnata) il coraggio di essere sè stessa e di sfidare convenzioni e pregiudizi.
Clara è la protagonista di "Ragazze perbene" di Olga Campofreda (NN Editore). È una trentenne che vive a Londra e che si sente precaria anche nei sentimenti, cresciuta a Caserta, città dalla quale è letteralmente fuggita quando aveva vent'anni. Torna nella sua terra d'origine raramente e lo fa in occasione del matrimonio della cugina Rossella, con la quale aveva passato insieme l'infanzia e l'adolescenza. Poi avevano seguito strade diverse: Clara era andata via da un contesto considerato claustrofobico dove conta soprattutto l'apparenza, mentre Rossella aveva scelto di rimanere. Ogni volta che torna a Caserta, Clara deve indossare la vecchia pelle, deve interpretare un ruolo e non riesce a sentirsi sè stessa.
Primo appuntamento con Il cacciatore di libri Estate e le puntate a tema: questa è dedicata a gialli, thriller e noir, il genere preferito dai lettori italiani e molto gettonato durante le vacanze. Interviste a: Donato Carrisi con i romanzi in cui è protagonista Pietro Gerber, l'addormentatore di bambini; Cristina Cassar Scalia, con la sua protagonista seriale Vanina Guarrasi; Olivier Norek, ex poliziotto che scrive gialli di grande successo in Francia; Massimo Carlotto, uno dei riferimenti del noir in Italia che questa volta ha scritto un romanzo a dieci mani. Ospite del Caffè letterario per i consigli di lettura: Giuditta Casale, autrice del blog giudittalegge.it.
"Less a zonzo" (La nave di Teseo - traduz. Elena Dal Pra) è il nuovo romanzo dello scrittore americano Andrew Sean Greer che aveva vinto il Premio Pulitzer per la narrativa nel 2018 con "Less". Questo è, dunque, il secondo romanzo in cui compare lo stesso personaggio, Arthur Less, scrittore cinquantenne un po' in crisi, diviso fra le delusioni d'amore e problemi professionali. Se in "Less" il protagonista girava il mondo dopo una delusione amorosa, in "Less a zonzo" decide di viaggiare negli Stati Uniti e lo fa perché si ritrova senza casa e pieno di debiti. Il viaggio, che avviene su un furgone camperizzato chiamato Rosina, è l'occasione per vivere diverse situazioni che lo scrittore narra in modo ironico.
Nella seconda parte parliamo del thriller psicologico "Il dono" (Piemme) di Paola Barbato, sceneggiatrice di fumetti fra cui Dylan Dog e scrittrice di romanzi come la trilogia composta da "Io so chi sei", "Zoo" e "Vengo a prenderti". La protagonista è l'ispettrice Flavia Mariani che si trova ad affrontare un caso inquietante: un famoso giornalista di cronaca nera ha ucciso i genitori ottantenni ed è reo confesso, ma si limita a dire con estrema serenità "Non stato io, è stato il mio cuore". Questo perché due anni prima aveva subìto un trapianto di cuore e poi aveva scoperto che il donatore era un serial killer. L'ispettrice cercherà di rintracciare tutte le persone che hanno ricevuto un organo dell'assassino e il romanzo diventa così un romanzo corale, in cui ogni personaggio viene chiamato con il nome dell'organo trapianto: oltre a cuore, ci sono fegato, pancreas, polmoni, rene destro, rene sinistro e cornee.
1492, la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo che pensava di aver raggiunto le Indie. La storia del viaggio delle caravelle, solo in parte nota, viene raccontata in "Oro puro" di Fabio Genovesi (Mondadori), un romanzo d'avventura e di formazione, ma anche un romanzo d'amore. Genovesi racconta le vicende non dal punto di vista epico di Colombo, ma con lo sguardo di un semplice mozzo, perché nei suoi romanzi ("Chi manda le onde", "Il mare dove non si tocca", "Cadrò sognando di volare") il punto di vista è spesso quello degli ultimi. Il protagonista è Nuno, quasi 17 anni, figlio di un'ex prostituta, che si imbarca su una caravella quasi per caso. Vive tutto con uno sguardo incantato che non è uno sguardo sciocco, ma è il punto di vista di un ragazzo che si aspetta il meglio dalla vita e prende le cose con un pizzico di ironia. Quando le caravelle toccano terra, Nuno coglie lo splendore di quei luoghi, la meraviglia, si innamora a prima vista di una donna bellissima, mentre Colombo e gli altri marinai hanno un atteggiamento predatorio (bisogna cercare l'oro, impadronirsi delle terre, sottomettere le popolazioni).
Nella seconda parte parliamo di "Nanda e io" di Enrico Rotelli (La nave di Teseo) in cui si raccontano i cinque anni in cui l'autore è stato assistente di Fernanda Pivano, giornalista, scrittrice, traduttrice, colei che ha portato la letteratura americana in Italia, amica dei grandi autori della cosiddetta Beat Generation. Rotelli aveva 25 anni e l'incontro con Fernanda Pivano, detta Nanda, è stato determinante nella sua vita. In questo libro si ricostruisce la vita di Nanda Pivano attraverso episodi significativi e aneddoti, ma la cosa interessante è che Rotelli intreccia alla vita di Nanda le sue riflessioni personali e così il lettore coglie anche l'emozione che un giovane può provare nel momento in cui si trova a collaborare con una grande personalità.
Una puntata speciale del Cacciatore di libri dedicata al Premio Strega assegnato il 6 luglio. La 77esima edizione è stata vinta da "Come d'aria" di Ada D'Adamo (Elliot) che ha conquistato 185 voti della giuria composta dai 400 Amici della domenica, personalità del mondo della cultura, a cui si aggiungono 220 voti di intellettuali scelti dagli istituti di cultura italiana all'estero, 20 lettori forti e 20 voti collettivi. Ada D'Adamo è scomparsa il 1 aprile scorso ed è così la terza volta che lo Strega assegna una vittoria postuma: era successo con "Il gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel '59 e con "Passaggio in ombra" di Maria Teresa Di Lascia nel '95. Al secondo posto, con 15 voti di distacco, "Mi limitavo ad amare te" di Rosella Postorino (Feltrinelli). A seguire, a distanza di quasi 100 voti, Andrea Canobbio con "La traversata notturna" (La nave di Teseo), Maria Grazia Calandrone con "Dove non mi hai portata" (Einaudi) e al quinto posto Romana Petri con "Rubare la notte" (Mondadori).
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Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei…

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