Come dichiarato dal ministro dei Trasporti tedesco, Berlino ha ritirato il suo sostegno alla proposta della Commissione Europa. Spazio dunque ai motori tradizionali anche dopo il 2035, a condizione però che siano alimentati da combustibili sintetici e quindi più green. La posizione tedesca ha raccolto, in Italia, il plauso di Anfia.
Dopo due anni difficili, anche i primi mesi del 2022 confermano il calo nelle immatricolazioni di vetture nuove, che registrano un meno 21% rispetto al primo bimestre 2021 e meno 34% rispetto allo stesso periodo nel 2019, secondo i dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Una flessione che, per la prima volta, riguarda anche il settore delle auto elettriche, penalizzate da politiche di sostengo altalenanti.
Intanto arriva il nuovo piano industriale di Stellantis: si intitola Dare Forward 2030 e candida il gruppo a primeggiare nei prossimi dieci anni nella sfida della sostenibilità