Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

By Graziana Filomeno - italiano onlineEducationHow ToCoursesLanguage Learning
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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme! episodes

  • ALTERNATIVE per NON usare gli ANGLICISMI nella lingua italiana
    Gli italiani parlano italiano… o inglese??? Come avete potuto notare, gli ANGLICISMI sono presenti (sempre più spesso) nella lingua italiana. Ormai sono penetrate così in profondità che persino mia nonna ne usa qualcuna! Ma gli stranieri, giustamente, sono molto arrabbiati e non vogliono usarle. “Noi scegliamo di imparare a parlare l’italiano, non l’inglese. Quindi vogliamo parlare solo italiano!”. Effettivamente è giusto… anche perché spesso esistono le versioni corrispondenti in italiano! Perciò, in questo articolo, proveremo a risolvere questo problema!













    Gli ANGLICISMI presenti in italiano



    Vi diremo le parole inglesi più usate dagli italiani ogni giorno e le corrispondenti alternative italiane, quando esistono.



    Noi le alternative ve le diamo, sentitevi liberi di usarle quando parlate o scrivete, ma non dimenticate che il fenomeno è molto radicato tra gli italiani! Quindi non meravigliatevi se i vostri interlocutori useranno gli anglicismi.



    Abbiamo suddiviso per voi le parole per argomenti con i rispettivi approfondimenti, così da rendere più chiara la lista.



    Informatica e comunicazione



    ANGLICISMIVERSIONE ITALIANASocial network- (1)AccountIl profiloPrivacyLa riservatezza (2)Log inL’accessoPasswordLa parola chiave / d’accesso / d’ordine (3)CommunityLa comunitàFeedbackIl riscontroTrendLa tendenzaNicknameIl soprannomeEmailLa posta elettronica (4)DefaultL’impostazione predefinitaSmartphoneIl cellulare UpdateL’aggiornamentoWirelessSenza fili



    1)



    Rete sociale = un qualsiasi gruppo di individui connessi tra loro da diversi legami sociali



    2)



    A: Riservatezza? Ma chi la usa questa parola in italiano? «Ho bisogno di tutelare la mia riservatezza»... Mai sentito!



    G: Eh lo so… Ma esistono per esempio gli «accordi di riservatezza», tra aziende o privati.



    3)



    Parola chiave / d’accesso = valide alternative alla “password” digitale



    Parola d’ordine =parola segreta che viene chiesta alla porta d’ingresso di alcuni eventi o locali esclusivi



    4)



    A: Dammi il tuo indirizzo di posta elettronica. Ci sentiamo per posta elettronica. Ti mando una posta elettronica? Poco pratico…



    G: Ma molto italiano!



    5)



    Invece, parole più specifiche del mondo della tecnologia, in particolare, non hanno una versione italiana. Ad esempio: software, hardware.



    Lavoro



    ANGLICISMIVERSIONE ITALIANAMeetingLa riunione, l’incontroBossIl capo (6)AbstractIl riassunto, il sommarioCEOL’amministratore delegatoBodyguardLa guardia del corpoWorkshopIl laboratorioFreelancerIl libero professionistaPartnerIl socio (7)PartnershipLa collaborazione, l’alleanzaManagerIl dirigente, il direttore, l’amministratorePart-timeA tempo parzialeFull-timeA tempo pienoCopywriterIl redattore pubblicitarioStaffIl personaleBadgeIl tesserinoStressLa tensioneStartupLa nuova impresaSmartworkingIl lavoro agile / da remoto / da casa (8)PreviewL’anteprima



    6)



    Il femminile di «capo» è «capa»; tuttavia, poiché questa forma ha spesso un uso scherzoso, molti preferiscono chiamare anche una donna «capo», al maschile.



    7)



    «Socio» è la versione italiana per «partner» nel contesto lavorativo.



    Nel contesto sentimentale, si usa «partner» quando si parla in maniera impersonale e generale (Bisogna rispettare il proprio partner!).



    Altrimenti,
    23 min
  • Pasqua: PROVERBI ed ESPRESSIONI in italiano da usare durante la Settimana Santa!
    L'inizio della primavera vuol dire che i fiori sbiocciano, le giornate si allungano e il tempo migliora...ma significa anche che la Pasqua è vicina! Per questo motivo ho deciso di parlarvi un po’ di questa festa: in questo articolo (e nel video allegato), vedremo perché si chiama così, quali sono i simboli tipici della Pasqua in Italia, quali sono le tradizioni ad essa legate e vi darò anche delle espressioni relazionate con la Pasqua ma che si usano durante tutto l’anno nella lingua parlata.













    PASQUA: ORIGINI ED ESPRESSIONI



    La Pasqua, così come il Natale, è una festa cristiana che commemora un evento della vita di Gesù. Ciò la rende molto importante in Italia e, di fatti, sono molte le espressioni e i simboli che usiamo tutto l'anno. Sapete quali sono le sue origini, conoscete le nostre tradizioni pasquali? Se la risposta è 'NO', non preoccupatevi perché troverete tutto ciò di cui avete bisogno qui sotto.Pronti? Iniziamo!







    ORIGINI, TRADIZIONI E SIMBOLI







    COS'È LA PASQUA?



    La Pasqua è una festa religiosa che, per i Cristiani, è nata per celebrare la Resurrezione di Gesù Cristo dopo la sua morte, avvenuta il venerdì. Il venerdì che precede la Pasqua, si chiama, in italiano, Venerdì Santo - in questo giorno i cristiani commemorano la passione e la crocifissione di Gesù.







    QUANDO SI CELEBRA LA PASQUA?



    A differenza di Natale, che ha una data fissa (sempre il 25 dicembre) la Pasqua ha una data “variabile”. Una cosa però è certa: si celebra sempre di domenica, più precisamente la prima domenica dopo il plenilunio di primavera. Questo significa che può cadere tra il 22 marzo e il 25 aprile.







    COSA SIGNIFICA IL NOME “PASQUA”?



    La parola Pasqua deriva dal greco pascha (o páskha/πάσχα) che deriva a sua volta dall’aramaico pasah (o pāsaḥ), che significa “passare oltre”, e fa riferimento al passaggio di Gesù dalla morte alla vita.







    QUALI SONO I SIMBOLI E LE TRADIZIONI DELLA PASQUA IN ITALIA?



    Forse il simbolo più popolare sono le UOVA perché rappresentano la rinascita, la vita che ricomincia, proprio come la resurrezione di Gesù, la sua rinascita dopo la morte.In passato, nel periodo di penitenza precedente alla Pasqua, la Quaresima, era proibito consumare uova. Ma le galline, ovviamente, continuavano a produrle, e così si arrivava al giorno di Pasqua con tantissime uova, che a volte venivano colorate, decorate e scambiate come dono.A partire dal ‘900, poi, si è diffusa la tradizione delle uova di cioccolato. In Italia, queste sono la tradizione più importante della Pasqua, soprattutto per i bambini. Sono generalmente molto grandi, con una confezione molto bella, quasi come un pacco regalo, e contengono al loro interno una sorpresa. Oggigiorno ce ne sono di tutti i tipi e tutti i marchi, con sorprese più o meno costose, che vengono scambiate tra amici o famigliari (ma soprattutto vengono regalate ai bambini).







    Altro simbolo pasquale è, di conseguenza all’uovo, il PULCINO, simbolo della vita. Così carino! Ma non è l’unico animale associato alla Pasqua!







    C’è anche il CONIGLIO! Perché? Beh, perché il coniglio è un animale molto fertile e quindi, ancora una volta, rappresenta la rinascita, la vita che riprende con l’arrivo della primavera. 







    L’AGNELLO è anche associato alla Pasqua perché era l’animale più spesso utilizzato come sacrificio durante i riti pagani.
    16 min
  • LESSICO dal DENTISTA: Curare i Denti in ITALIANO
    Alcune esperienze sono universali, vanno al di là della lingua e della cultura...e il male ai denti è decisamente una di queste! Che si tratti di una semplice visita di routine o di un piccolo intervento odontoiatrico, andare dal dentista vuol dire dover usare o sentire (e capire) innumerevoli espressioni e un ampio repertorio di parole molto specifiche: come si parla di un dolore ai denti? Come si cura? E come si chiamano gli strumenti per l'igiene orale? Lo scoprirete in questo articolo!













    UNA VISITA DAL DENTISTA IN ITALIANO



    In questo articolo vi accompagneremo nel vostro appuntamento dal dentista, a partire dalla prenotazione fino alla cura e alla prevenzione...il tutto in italiano, s'intende!







    DAL DENTISTA PER UNA CARIE...



    La prima cosa che si fa quando si ha male a un dente è chiamare lo studio del dentista, indicando il problema. Un motivo per il quale dovreste chiamare il vostro dentista, ad esempio, è se pensate di avere...



    UNA CARIE



    In italiano, si chiama carie la malattia dentale caratterizzata, nella fase iniziale, dalla distruzione dello smalto, cioè lo strato più esterno del dente. Per presentare il problema al vostro dentista, potete dire: "Ho una carie", "Mi si è formata una carie" oppure "Mi si è cariato un dente".







    -Studio dentistico LearnAmo. Mi dica, come posso aiutarla?+Sì, salve. Vorrei prenotare un appuntamento con la dottoressa Filomeno.-La ragione?+Una carie.-D’accordo. Che ne dice di venerdì alle 10?+Perfetto! La ringrazio.-Grazie a lei! Buona giornata!







    Una volta prenotata la visita, non vi resta che attendere il giorno dell'appuntamento. Una volta arrivati allo studio, la dottoressa potrebbe essere impegnata con un altro paziente. In questo caso vi verrà chiesto di attendere in una stanza che si chiama...



    SALA D'ATTESA



    La sala d’attesa è il luogo in cui i pazienti aspettano, negli ospedali, negli studi medici e in tutti quei luoghi in cui chi attende è preso dall’ansia, dalla commozione e da sentimenti simili. A differenza della sala d’aspetto, che è il luogo con la stessa funzione, ma tipico di stazioni, uffici e simili.











    Il dolore è fortissimo, ma ricordatevi che ormai è una questione di pochi minuti prima che vi venga chiesto di entrare nello studio vero e proprio, dove incontrate la vostra dottoressa. Dovrete quindi descrivere da quanto tempo vi fa male il dente, come ve ne siete accorti ma, soprattutto, dove sentite dolore!



    ACCUSARE DOLORE



    Accusare dolore, nel contesto medico, significa “manifestare dolore”. Insomma, è un modo più formale per dire “provare, sentire dolore”.







    MASTICARE



    Il verbo masticare è quello usato per indicare l’azione di sottoporre il cibo all'azione dei denti prima di ingoiarlo.







    MOLARE



    “Molare” è il nome di alcuni denti, più precisamente quelli che si trovano più in fondo alla bocca. Avvicinandoci alla parte davanti della bocca, abbiamo in ordine: molari, premolari, canini e incisivi.







    -Buongiorno! Dunque… Lei è qui per una carie, giusto?+Buongiorno, dottoressa. Sì esatto. Vorrei curarla prima che peggiori.-Controlliamo subito. Come se n’è accorta?+Da qualche giorno ho iniziato ad accusare dolore mentre masticavo dalla parte sinistra, proprio qui, sul molare in basso.




    13 min
  • 12 ESPRESSIONI italiane con la Preposizione “DI”
    Come avrete già capito dal titolo, in questo articolo parleremo delle espressioni con la preposizione "DI", prendendo in considerazione quelle usate più di frequente nella lingua italiana. Infatti, troverete non solo 12 espressioni molto usate nel linguaggio comune, ma anche il loro significato (o significati!) e degli esempi - insomma, dopo aver imparato queste espressioni super utili, il vostro italiano sarà ancora più naturale... e voi sembrerete di sicuro dei madrelingua!













    ESPRESSIONI CON "DI" in italiano



    Le 12 espressioni che trovate qui di seguito sono molto variegate, hanno diversi livelli di difficoltà e di formalità, e per questo sono molto utili: renderanno il vostro vocabolario italiano ancora più ricco. Pronti? Partiamo subito con la prima espressione...











    DI PROPOSITO



    ...e che espressione! Infatti "DI PROPOSITO" ha 2 significati, ovvero:



    Consapevolmente, apposta, proprio con l’intenzione di farlo;+ Scusa, ma che ci fai con gli occhiali da sole in casa? Hai dimenticato di toglierli?- Ma no! Li indosso di proposito! Mi fanno sentire più… diva!Seriamente, d’impegno.Ti piace il mio quadro? Volevo finirlo entro la fine dell’anno, quindi mi sono messa di proposito e ce l’ho fatta! Ah… Spero che lo possano appendere al Louvre!







    DI GETTO



    Questa espressione significa “d’impulso, speditamente, senza interruzione o esitazione”.



    Ad esempio: Se non avrò successo nell’arte, lo avrò di certo nella poesia. Questa mattina, per esempio, ho scritto questa poesia, di getto, in 2 minuti, mentre bevevo il caffè.







    DI PETTO



    L'espressione "DI PETTO" si usa soprattutto con il verbo “prendere” (prendere qualcosa di petto) o “affrontare” (affrontare qualcosa di petto). Indica infatti affrontare qualcosa in modo diretto, con decisione e coraggio, senza esitazione.



    + Oggi in ufficio avevamo dimenticato di comprare i muffin che il nostro cliente cinese molto importante mangia sempre prima delle riunioni. Quando lui è arrivato, tutti si sono preoccupati. Allora io ho preso di petto la situazione e ho risolto il problema con un colpo di genio.



    - Cioè? Cosa hai fatto?



    + Gli ho offerto un panettone. Dicendo che gli avevamo preso un grande muffin perché lui è un grande cliente!







    DI PANCIA



    Fare qualcosa “di pancia” significa farla istintivamente, senza pensarci su. Si può anche usare con senso un po’ spregiativo, per indicare qualcosa che viene fatto in modo completamente irrazionale.



    Un esempio dell'uso dell'espressione "di pancia" in maniera positiva è: Oggi devo partecipare a un evento esclusivo. Devo indossare qualcosa di elegante… Di pancia scelgo… questo vestito qua! (In questo caso, infatti, la scelta è stata fatta in maniera istintiva, ma non del tutto irrazionale)







    DI SCORTA



    Una cosa “di scorta” è un oggetto che si compra e si tiene di riserva, cioè che si conserva perché al momento non serve, ma è utile averlo per usarlo in caso di necessità.



    Quando viaggio, porto sempre con me due occhiali da sole: uno lo indosso e l’altro lo tengo di scorta. Non si sa mai, si potrebbero sempre rompere.







    DI PESO



    Anche questa espressione ha due significati:



    Nel primo significato,
    15 min
  • DECAMERON di Giovanni Boccaccio: trama e analisi delle novelle
    In questo articolo parleremo del libro più famoso della letteratura italiana (dopo la Divina Commedia): Il Decameron, di Giovanni Boccaccio! L'opera massima del nostro autore spaventa un po' tutti, italiani e non, per la sua lunghezza considerevole e il linguaggio un po' vetusto... perciò, vi spiegheremo l'opera brevemente, affrontando le novelle più importanti. Leggete l'articolo fino alla fine per scoprire, o riscoprire, una delle opere più importanti della letteratura italiana!













    Riassunto del Decamerone di Boccaccio:



    Qual è il libro più famoso della letteratura italiana? La Divina Commedia, senza dubbio, ma di quello abbiamo già parlato. Il secondo libro più famoso della letteratura italiana? Vi aiuto io: Il Decameron di Giovanni Boccaccio. Di certo non è un libro che passa inosservato… Ha delle dimensioni… notevoli!



    Infatti, la sua lunghezza è, insieme alla lingua usata (cioè un italiano più “vecchio”) una delle ragioni per cui Il Decameron spaventa un po’ tutti, italiani e non! Però questo è sicuramente uno dei libri più importanti della letteratura italiana, tanto che se ne parla e si studia ancora oggi nelle scuole. Perciò… Restate con noi perché oggi vi daremo una spiegazione facile, ma completa, de Il Decameron di Giovanni Boccaccio!



    10 Ragazzi, 10 Giorni, 100 Novelle



    Partiamo dall’inizio! Boccaccio ha scritto questo libro tra il 1349 e il 1353. Tieni a mente queste date perché le riprendiamo tra un attimo! Ma prima… ho un’altra domanda per te. Questa è facile: il titolo! Sai perché questo libro si chiama proprio così? Decameron (o Decamerone)?



    Il nome è di origine greca. Letteralmente, significa “di dieci giorni” e non è un caso. La storia, infatti, si sviluppa in un arco di tempo proprio di 10 giorni. Dieci è anche il numero dei protagonisti del libro, tutti giovani (7 ragazze e 3 ragazzi).



    Ricordi quando ti ho detto di tenere a mente le date in cui il libro era stato scritto? Bene, devi sapere che nel 1348, un anno prima che Boccaccio iniziasse a scrivere Il Decameron, si era verificata un’epidemia di peste. Così i 10 ragazzi, per sfuggire al contagio, scappano dalla città di Firenze per rifugiarsi in una villa in campagna. Praticamente si impongono un auto-lockdown… Questa scelta stilistica si chiama “cornice”, una situazione di base e di partenza per il resto dell’opera.



    E come passano il loro tempo questi ragazzi? Si rilassano, fanno giochi, cucinano, ma durante le ore più calde del giorno si devono inventare qualcos’altro e così decidono di raccontare, uno alla volta, ogni giorno, una novella, cioè un racconto breve. Dieci novelle al giorno per dieci giorni danno un totale di cento novelle nell’opera. Ogni giorno viene eletto un re o una regina, e sarà questa persona a scegliere il tema del giorno per le novelle. Quali sono questi temi? Ho preparato una tabella riassuntiva. Eccola qua!



    Prima giornata: tema libero. Erano appena arrivati alla villa… Un po’ di relax, senza pressioni.



    Seconda giornata: storie con un lieto fine, malgrado le avversità.



    Terza giornata: il raggiungimento di un obiettivo.



    Quarta giornata: l’amore infelice



    Quinta giornata: l’amore felice, nonostante le difficoltà



    Sesta giornata: le risposte argute (cioè furbe, astute) che riescono a liberare il personaggio da situazioni imbarazzanti o pericolose



    Settima giornata: mariti beffati (cioè presi in giro) dalle mogli



    18 min
  • 11 ESPRESSIONI italiane con I SOLDI che hai sentito, ma non capivi!
    Imparare una lingua straniera va ben oltre alle semplici regole grammaticali: le lingue ci mettono in contatto con culture diverse dalla nostra, inclusi costumi e tradizioni. Per questo è bene non fermarsi agli aspetti più "teorici", ma anzi cercare sempre di avvicinarsi alla lingua come la parlano i madrelingua. In questo articolo, infatti, vi insegneremo (e spiegheremo) 11 espressioni molto usate nella lingua italiana che hanno a che vedere con i soldi.













    MODI DI DIRE CON I SOLDI



    Non avere soldi, non averne abbastanza...o averne così tanti che si finsce per spenderli tutti - questa lista comprende modi di dire che hanno esattamente questi significati, ma che sono espressi nelle maniere più fantasiose.







    ESSERE AL VERDE: rimanere senza soldi



    Nonostante l'uso frequente di questa espressione, la sua origine pare essere incerta: secondo alcuni, potrebbe derivare dal fatto che, anticamente, la fodera interna dei portafogli era verde - e che diventava visibile quando il portafoglio del proprietario restava vuoto, senza banconote...al verde, appunto. Un'ulteriore versione, invece, attribuisce l'origine del termine al gioco d'azzardo: nei giochi di carte come il poker, infatti, quando il giocatore ha perso fino all'ultima fiche, davanti si ritrova solo il tappeto del tavolo da gioco, che per tradizione nei casinò è di colore verde!



    Mi metto lo smalto! Mi piacerebbe molto fare una manicure, ma in questo periodo sono proprio al verde! Devo arrangiarmi con quello che ho!







    ESSERE IN BOLLETTA: non avere più un soldo



    "ESSERE IN BOLLETTA" è un'espressione sinonimica di “essere al verde” ed è diffusa soprattutto nell’Italia meridionale. Il termine “bolletta” non è casuale: nel passato, le bollette erano le liste dei debitori, delle persone che erano fallite e venivano esposte pubblicamente, nelle piazze. “Essere in bolletta” voleva quindi dire far parte di questi elenchi e non poter che mostrare a tutti la propria condizione.



    Ma che bel vestito! Mi piacerebbe molto comprarlo ma sono in bolletta! Me lo regali?







    NON AVERE IL BECCO DI UN QUATTRINO: non avere denaro



    Si tratta di un’espressione tipicamente fiorentina, che indica una condizione economica alquanto precaria. Il quattrino era un’antica moneta usata in Italia considerata di scarso valore - corrispondeva infatti a quattro denari, da cui appunto il nome quattrino. Mentre il termine becco si riferisce forma del bordo e al bordo della moneta stessa. Quindi non avere il becco di unquattrino sta appunto ad indicare che non si possiede neanche una piccola parte di una moneta, neanche mezzo soldo.



    La tua maglia è davvero bellissima! La comprerei anche io ma non ho neanche il becco di un quattrino! Me la presti?



    AVERE LE MANI BUCATE: spendere molto



    L’espressione, molto usata, fa riferimento a una persona molto spendacciona, che spende molti soldi e nella maggior parte dei casi per cose non necessarie. In effetti, se una persona avesse buchi nelle sue mani, i soldi le scivolerebbero via da lì.



    +Sono tornata!



    -Ma quante cose hai comprato? Hai proprio le mani bucate!



    +No no, sono sanissime, vedi?!







    COSTARE UNA FORTUNA: avere un prezzo molto elevato



    Questa espressione ha più senso sapendo che una “fortuna”, in italiano, è una somma eccessivamente alta.



    Questi trucchi mi sono costati una fortuna! Eppure,
    15 min
  • L’INFINITO nella lingua italiana: Come si usa?
    Il tema di questa lezione è l’infinito… Ma cos’è l’infinito? 1) Una poesia di Giacomo Leopardi, che recita “Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta partedell'ultimo orizzonte il guardo esclude…”. 2) L’immenso, l’inesauribile, l’incommensurabile, l’irraggiungibile, una domanda a cui da secoli filosofi, pensatori e scienziati provano a dare una risposta. Queste risposte sono giuste, ma qui ci occupiamo di grammatica italiana! Quindi, riformulo la domanda: cos’è l’infinito in grammatica? Leggete questo articolo fino alla fine per scoprire tutto quello che c'è da sapere in merito a questo argomento grammaticale!













    L'INFINITO nella grammatica italiana



    Innanzitutto, di che cosa si tratta nella grammatica italiana?



    È un modo verbale, che esprime il concetto di un verbo, senza esplicitare né il tempo né la persona che compie l’azione. Per questa ragione, si definisce un “modo indefinito”. Come lui, sono indefiniti anche il gerundio e il participio.



    L’infinito italiano ha solo due tempi: presente e passato.



    Il presente è quello a cui si è abituati sin dal livello principiante, ossia la forma base del verbo (mangiare, scrivere, dormire, sognare…).



    Il passato, invece, si forma con l’infinito dell’ausiliare (essere o avere, a seconda di quello che il verbo richiede) + il participio passato del verbo.



    Quali sono gli usi dell’infinito? Vediamoli insieme (e no, non sono solo usi “da principianti”)!



    1 - Esprimere la forma base del verbo



    Per intenderci, quella che si trova sul dizionario. Ovviamente, per formare frasi indipendenti che abbiano senso e che siano corrette grammaticalmente, il verbo, nella maggior parte dei casi, va coniugato.



    Per esempio:



    Mangiare —> Luca mangia una mela (e non: Luca mangiare una mela)



    Dormire —> Io e mio fratello abbiamo dormito fino a tardi (e non: Io e mio fratello dormire fino a tardi)



    2 - In frasi indipendenti



    Nonostante quanto appena detto, ci sono dei casi in cui è possibile usare l’infinito in frasi indipendenti, cioè frasi che non dipendono da un’altra frase, ovvero un altro verbo.



    Si usa l’infinito il frasi indipendenti per:



    Esprimere un dubbio, in forma di domanda introdotta da CHE (Che fare? / Che dire?)Sottolineare un fatto improvviso, come se lo si stesse indicando (Ecco arrivare il capo! Tutti ai propri posti di lavoro!)Esprimere un desiderio che non si può realizzare (Ah, avere10 anni adesso! Starei sempre al parco a giocare con i miei amici!)



    3 - Con verbi modali



    L’infinito si usa subito dopo i verbi modali (dovere, potere, volere, sapere). In questo caso, sarà proprio il verbo modale a esprimere il tempo e la persona che compie l’azione.



    Per esempio:



    Oggi devo lavorare.



    Ieri non ho potuto guardare il film. 



    Il capo non vorrà darti l’aumento.



    RICORDA!



    Quando ci troviamo in presenza di un infinito accompagnato da un pronome, questo andrà messo subito dopo l’infinito, formando un’unica parola (l’infinito, in questo caso, perde la -e).



    Avremo quindi: vederti, farlo, mangiarle, vestirsi…



    4 - Con le preposizioni



    L’infinito può anche essere preceduto da una preposizione. In questo caso, ci sono due possibilità: l’infinito può dipendere direttamente da un sostantivo o da un verbo.
    17 min
  • Imparare le LINGUE usando le ESTENSIONI di Google Chrome!
    State imparando una lingua straniera e avete bisogno di un aiuto in più? Bene, questo articolo fa al caso vostro perché tratta proprio delle estensioni di Google Chrome che potete usare per imparare le lingue! Se non sapete di cosa stiamo parlando e siete curiosi, non vi resta che leggere questo articolo - vi spiegheremo cosa sono le estensioni e ve ne indicheremo ben 6, dicendovi tutto quello che c'è da sapere su ognuna di loro.













    ESTENSIONI DI GOOGLE CHROME: CHE COSA SONO?



    Le estensioni sono esattamente questo: estensioni del browser, funzionalità aggiuntive che modificano Google Chrome e lo rendono più “potente”, dandogli delle funzioni e delle caratteristiche in più che prima non aveva. In pratica, possiamo paragonarle a delle roulotte che si attacano alla macchina, con la differenza che le estensioni sono quasi completamente gratuite.



    Esistono estensioni per tantissimi scopi diversi, ma in questo articolo dobbiamo parlare di quelle utili per imparare le lingue straniere, in modo super facile e più coinvolgente.



    ESTENSIONI UTILI PER IMPARARE LE LINGUE



    1 - REVERSO CONTEXT



    E se potessi trasformare YouTube, Netflix, Amazon Prime, ma anche siti di notizie, libri o file PDF in un materiale di apprendimento infinito. L'estensione di Reverso ti permette di tradurre e imparare dai tuoi film o documenti preferiti.



    Devi solo cliccare su una parola o un'espressione su qualsiasi sito web, documento, serie o sottotitoli dei film come Friends, Casa del Papel o JFK e le sue traduzioni appariranno istantaneamente. Puoi poi salvare le nuove parole e espressioni nella tua lista di vocabolario e sincronizzarle con l'app mobile Reverso, per imparare mentre sei in movimento. È molto più coinvolgente che guardare dialoghi preimpostati che non corrispondono ai tuoi interessi o al tuo livello.



    L'app mobile Reverso per iOS e Android offre schede didattiche, quiz con ripetizione spaziata (SRS) per ottimizzare le tue attività di apprendimento e memorizzazione. Puoi anche esercitare la tua pronuncia con le parole o frasi che hai deciso di imparare.



    Reverso Context, alimentato dall'IA, ti offre il dizionario contestuale più completo per 17 lingue e 120 combinazioni linguistiche. Puoi imparare inglese, francese, russo, arabo, giapponese, ebraico e altro, tutto con una pronuncia naturale e un tutor vocale basato sull'IA.



    Reverso Context ti offre molteplici esempi di vita reale, mostra la traduzione inversa, raggruppa le forme coniugate e i plurali, identifica espressioni più lunghe, mostra sinonimi, contrari e altro. Fornisce anche una traduzione di testo completo basata sull'IA per testi più lunghi (Neural MT). Le app Reverso sono utilizzate da milioni di persone e hanno un punteggio di valutazione di 4,7 e vengono regolarmente presentate da Apple e Google.







    2 - LANGUAGE REACTOR



    Cominciamo con quella che è sicuramente la più popolare e la più usata tra le estensioni presenti in questa lista: Language Reactor, l'estensione perfetta per chi ama guardare video, film e serie TV! Infatti, funziona bene con YouTube e con Netflix. Usandola, si potenzia Netflix, ad esempio, offrendo doppi sottotitoli, ovvero sottotitoli in due lingue in contemporanea (sfruttando il catalogo e le lingue disponibili sulla piattaforma). Per esempio, se guardate serie in lingua spagnola - come la famosissima Las Chicas del Cable - , usando Language Reactor potrete avere sottotitoli sia nella lingua originale (spagnolo, in questo caso), sia nella vostra lingua (italiano, inglese, ecc.). Così, guardando un film o una serie tv,
    18 min
  • Espressioni alternative a «SONO FELICE» in italiano
    Nella lingua italiana, ci sono moltissime ESPRESSIONI ALTERNATIVE alla classica «SONO FELICE». In questo articolo scopriremo quali sono tutte le alternative così che possiate portare il vostro italiano a un livello molto più avanzato e che possiate dichiarare tutte le sfumature della vostra felicità! Tra l’altro, sono anche ottime per superare la parte orale degli esami di certificazione!













    Tutti i modi per dire «SONO FELICE»



    Vediamo nel dettaglio tutte le varie espressioni per sostituire «SONO FELICE».



    1 - Sono al settimo cielo!



    Quando siamo veramente tanto tanto felici, possiamo usare questa espressione per indicare la nostra immensa gioia.



    (Ma perché «settimo cielo»? Cosa c’entra il cielo con la felicità?)



    L’origine dell’espressione risale al Medioevo e fa riferimento alla convinzione secondo cui la Terra era al centro dell’universo e intorno alla Terra c’erano dieci cieli: Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, il cielo delle stelle fisse (Firmamento), il Primo Mobile e il decimo cielo, casa di Dio. Di questi dieci cieli, solo i primi sette erano accessibili all’uomo. Perciò, il settimo rappresentava il più alto grado di avvicinamento a Dio, quindi alla gioia suprema.



    Esempio:



    Sono al settimo cielo perché ho appena comprato la borsa dei miei sogni!



    2 - Tocco il cielo con un dito!



    Questa espressione è simile alla precedente. Ha sempre delle origini religiose: il cielo, infatti, è associato alla figura di Dio, quindi se noi uomini siamo capaci di arrivare a toccarlo con un dito, significa che abbiamo raggiunto il massimo di quanto potessimo desiderare.



    Esempio:



    -Sto toccando il cielo con un dito!



    -Che bello! Che succede?



    -Guarda cosa ho trovato al supermercato! Le mie merendine preferite da bambina! Non le mangio da anni!



    -Oh wow… Basta poco per renderti felice!



    -*abbraccia le merendine*



    3 - Sono entusiasta



    Molto semplice: questa espressione sottolinea che siamo contenti per quello che è accaduto a qualcuno oppure soddisfatti per qualcosa che abbiamo o abbiamo fatto.



    Esempio:



    -Sono entusiasta! Ho appena completato un cruciverba!



    -Brava! Quanto tempo ci hai messo?



    -Eh circa una settimana, ma non ho mai barato controllando su internet!



    -Ne sono entusiasta!



    4 - Sono felice come una Pasqua!



    Anche questa espressione indica grande gioia. (Ma perché proprio Pasqua, e non per esempio Natale? A me piace di più il Natale!)



    Beh, perché ancora una volta l’origine è quella della religione cristiana: la Pasqua, nonostante sia preceduta da un periodo di digiuno e astinenza, è una festa che rappresenta la gioia della rinascita e la vittoria della vita, celebrando la risurrezione di Gesù tre giorni dopo la sua morte.



    Esempio:



    -Ho preparato questi taralli ai frutti di bosco per la prima volta e sono venuti buonissimi! Sono felice come una Pasqua! Lo senti proprio il sapore del lampone?



    -Ma non li avevi comprati al supermercato?



    -Shhhh!



    5 - Sono raggiante / euforico!



    Ci sono momenti in cui è impossibile nascondere la nostra felicità, e questa sarà evidente sulla nostra faccia,
    15 min
  • 10 cose GRATIS da fare in Italia
    Se siete qui è perché, certamente, amate l’italiano e l’Italia. Ebbene, se avete in progetto nei prossimi mesi di fare una vacanza in Italia ma non volete spendere troppi soldi durante il viaggio, continuate a leggere, perché in questo articolo vi riveleremo 10 cose da fare GRATIS nel Bel Paese!













    Come viaggiare in Italia senza spendere soldi



    Nonostante possa sembrare difficile, in Italia è effettivamente possibile trascorrere una bella vacanza o fare un bel viaggio senza spendere un centesimo, e sarà grazie a questo articolo che lo potrete fare anche voi!





    I 10 migliori luoghi da visitare gratuitamente





    1. Il Maschio Angioino, o Castel Nuovo (Napoli)



    Se vi trovate a Napoli, potete visitare gratuitamente uno dei simboli della famosa città partenopea: il Maschio Angioino, o Castel Nuovo.



    Si tratta di un castello medievale e rinascimentale, realizzato per decisione di Carlo d’Angiò nel 1266 (anche se i lavori sono cominciati solo tredici anni dopo). Nei secoli ci hanno abitato diversi sovrani ed è stato anche un florido centro di cultura.



    Quando è visitabile gratuitamente? Ogni domenica e nei giorni festivi, ed è possibile visitare il Percorso archeologico dell’ex Sala dell’Armeria, la Sala dei Baroni, la Sala della Loggia che affaccia sugli arsenali ed il Cortile Monumentale. Perfetto per gli appassionati di castelli e di Medioevo!





    2. Colle dell'Aventino (Roma)



    Approdiamo a Roma e qui il nostro consiglio è quello di visitare il colle dell’Aventino, dove potrete trovare il Giardino degli Aranci e il Buco della Serratura. Due chicche imperdibili!



    Il primo è un parco con meravigliosi alberi di arance e, soprattutto, un panorama mozzafiato su tutta la capitale italiana. Non appena ci arrivate, la vista non vi sembrerà granché (parlo per esperienza). Ma man mano che vi avvicinate alla “terrazza”, la vista diventa sempre più incredibile e sensazionale, probabilmente grazie a un sapiente uso della prospettiva da parte di chi lo ha progettato.



    La seconda attrazione turistica è decisamente particolare: si tratta dell’incredibile vista della Cupola della Basilica di San Pietro. Qual è la sua unicità? La prospettiva: potrete infatti osservare il Cupolone dal buco della serratura del cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta. Ne vale davvero la pena! Gli unici svantaggi? La fila, lunga, e le foto… che non rendono bene quella che è l’immagine dal vivo! Insomma, un piacere per i soli occhi, e non per i posteri, né per i follower sui social network!





    3. Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” (Torino)



    Se progettate una breve vacanza a Torino, capoluogo piemontese nonché prima capitale d’Italia, sappiate che tutti i mercoledì potrete accedere gratuitamente a un museo molto particolare (o meglio, unico al mondo nel suo genere). Si tratta del Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”, voluto e fondato nel 1876 dall’omonimo padre dell’antropologia criminale.



    Il museo è collocato nel Palazzo degli Istituti Anatomici dell’Università di Torino. È una collezione di ben 4000 pezzi, provenienti da tutto il mondo: potrete osservare crani e cervelli di criminali o persone mentalmente instabili, corpi del reato, fotografie, prodotti artigianali realizzati da prigionieri e da pazienti dei manicomi criminali, disegni, impronte, oggetti colpiti da proiettili. Che dire, museo estremamente affascinante ma… non adatto ai deboli di cuore o alle persone facilmente impressionabili!





    4.
    16 min

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