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Intelligenza artificiale contro vecchia carta. Una sfida che non è così impari. Se oggi quel che non diventa digitale rischia di restare fuori dai motori di ricerca e dal mondo della conoscenza, altrettanto accadde quando fu inventata la stampa. Corsi e ricorsi della storia che passano da L'Economia delle piccole cose. E, paradosso dei paradossi, è proprio il digitale che rischia di restare fuori per un'obsolescenza molto più veloce. Tra interrogativi sull'AI che verrà, con i giganti della tecnologia che hanno investito solo nel primo trimestre dell'anno oltre 130 miliardi di dollari, con stime che supereranno i 682 miliardi complessivi per il 2026, e investimenti con molti meno zeri per salvare la storia sulla carta, noi Tiriamo le somme in versione L'Economia delle piccole cose Extralarge.
Vale 15 miliardi di euro l'anno la pizza in Italia. Mangiata in spiaggia su un cartone o in riva al mare, sui laghi o in montagna anche d'estate è sempre pizza: 8 milioni di pizze sfornate ogni giorno, 300mila addetti e più di 50mila pizzerie. Pizza ancor più d'oro se è aut: per l'ultima puntata di questa stagione dell'economia delle piccole cose faccia a faccia con Nino Acampora, i suoi ragazzi e il segreto di una pizza aut.
Sono circa 40mila gli influencer in italia, il fatturato medio è di 24mila euro all'anno, e, sfatato un pregiudizio, il 66% sono uomini. Quanto influenzano davvero la nostra economia delle piccole cose e come si vive da influencer di professione ? Noi Facciamo i conti...
Chilometri e chilometri di carte, archivi, documento. È quanto ci ha lasciato in eredità la burocrazia dall'epoca napoleonica. L'Italia ne è piena, ha un valore storico ma anche pratico. Non possiamo farne a meno, e il digitale non è l'unica cura. In qualche modo la carta alla fine si prende la sua rivincita anche nel mondo digitale. Con l'economia delle piccole cosa abbiamo visitato la cittadella degli archivi più grande d'Europa. Si trova a Milano e qui carta e digitale provano a convivere, non senza paradossi.
Dopo gli algoritmi l'intelligenza artificiale a conquistare il carrello degli italiani? È il commercio agentico la prossima frontiera, dove un assistente Ai può cercare offerte, confrontare opzioni, negoziare condizioni e arrivare fino a comprare per noi. Siamo disposti a delegare quel che meno ci piace: servizi ricorrenti, spesa alimentare, ma anche l'acquisto di libri. Una sorta di gemello quando si tratta di spendere. La prossima rivoluzione per la nostra economia delle piccole cose?
Siamo saliti a bordo dell'auto a guida autonoma di Niulinx per capire come sarà l'economia delle piccole cose di domani. L'Europa prova a recuperare il terreno perso nella corsa globale: diciotto governi dell'Ue, tra cui l'Italia, hanno firmato una dichiarazione d'intenti per promuovere la sperimentazione su larga scala dei veicoli senza conducente; lo scorso autunno, sessanta sindaci italiani compresi alcuni di grandi città come Milano, Torino e Genova hanno aderito alla rete europea per la sperimentazione della guida assistita. Un segnale del fatto che a Bruxelles sembra si sia capito che c'è da colmare un gap con Stati Uniti e Cina. Ma ora serve accelerare. E noi Facciamo i conti...
Dopo le Olimpiadi diffuse, i mondiali di calcio diffusi. Dovevano essere il simbolo dell'unità americana e del libero scambio, sono quelli dei dazi e del caro petrolio. Un'occasione mancata? Un po' di geografia e di economia per le nostre tasche con le Piccole cose crescono...
Non c'è inflazione o crisi che pieghi la voglia degli italiani di viaggiare. Cambiano rotte e modi, si risparmia, si diventa creativi, si sceglie la seconda casa o finanche si scambiano le case, si viaggia in un giorno o si porta la spesa. Ma di stare fermi proprio non se ne parla. In qualche modo chi se lo può permettere una vacanza o un viaggio lo farà. Storie di un'economia delle piccole cose che cambia pelle...
Si chiama Johannes Holzmüller ed è il direttore dell'innovazione della Fifa. È lui l'uomo che guida la rivoluzione tecnologica nel calcio mondiale. L'appuntamento di Canada-Usa-Messico 2026 si appresta ad alzare il sipario, ma è dietro le quinte che si giocherà la vera rivoluzione, quella, ancora una volta, tecnologica. Che arriverà fino alle nostre tasche. Dagli avatar dei giocatori, all'intelligenza artificiale, con l'economia delle piccole cose voliamo oltreoceano per farcelo raccontare.
Per cercare consigli su viaggi o giardinaggio c'è internet, almeno un italiano su dieci si fa riassumete un libro dall'ia, nelle università si studia coi pc più che coi manuali. Il futuro dove porterà il mondo del libro? Per capire cosa sta succedendo siamo stati a Milano alla libreria Hoepli. Una storia che è diventata un caso nazionale: da polo d'eccellenza per volumi ad alta specializzazione ad una liquidazione in tempi record. Ora a giugno si capirà se andrà ad altri proprietari, mentre alcuni ormai ex dipendenti non escludono di avviare una cooperativa. Fatto sta che i librai, rigorosamente librai, lunedì hanno chiuso per l'ultima volta la serranda. Ma gli ultimi giorni sono stati da record: gli scaffali, con il 50% di sconto, si sono letteralmente svuotati e sono valsi un incasso 400mila euro, con la vendita di 38mila volumi, 30mila euro in un solo giorno. Il magazzino è quasi vuoti e in queste ore si incarta quel che rimane. Ultimo atto di una crisi che è anche il segno di abitudini molto cambiate. Noi facciamo i conti...
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Quanto condiziona le nostre scelte l'economia nascosta dietro le piccole cose? Si moltiplicano gli aeroporti e voliamo low cost. A teatro spopolano i monologhi perché sono una moda, ma anche perché…

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