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🎙 Benvenuto nel Circolo della Memoria Questo podcast racconta la storia di Macerata e dei maceratesi nel mondo. Con il tuo contributo mi aiuti a:continuare la ricerca negli archivi... more
FAQs about Maceratando, storia e poesia della città di Macerata:How many episodes does Maceratando, storia e poesia della città di Macerata have?The podcast currently has 242 episodes available.
January 26, 2024Lo stabilimento F.lli Ciocca (12 novembre 1927)Lo stabilimento F.lli Ciocca. Giuseppe Ciocca è uno dei primissimi miniaturisti d'Italia e le sue miniature in pergamena sono riconosciute quali lavori artistici di squisita fattura. Nel suo stabilimento le sue stesse miniature e qualunque dipinto può venire riprodotto in cromo-litografia, ed a quel numero di colori che occorre, senza limiti. I disegni, le riproduzioni e selezione dei colori vengono esclusivamente eseguite dai Fratelli Ciocca nell'interno dello stabilimento stesso. Si noti che quando i fratelli Ciocca vennero da Spello molti anni fa a Macerata impiantandosi con modesto macchinario non potevano eseguire che lavori di piccolo formato: ora lo stabilimento ha locali ampissimi con tavoli e macchine moderne e di grande formato per lavori importantissimi, come grandi manife- sti policromi, carte da gioco, scatole di cerini, titoli di credito, cheques per banche, francobolli commemorativi, ecc. Sua Eccellenza Turati esaminò in modo speciale la pergamena eseguita da Giuseppe per commissione del Comune di San Ginesio, e le pergamene fatte in occasione della visita del Principe di Piemonte che gli procurarono il meritato titolo di cavaliere.(L'Azione fascista, 12 novembre)....more3minPlay
January 26, 2024Incomincia subito a darsi da fare il Podestà Benignetti ordinando la demolizione dei «Tre Archi» (19 febbraio 1927)Incomincia subito a darsi da fare il Podestà Benignetti ordi- nando la demolizione dei «Tre Archi». «Deliberazione podestarile del 19 febbraio 1927, n. 137. Ritenuto che per aderire ai voti insistentemente formulati da parecchi cittadini e da numerosi automobilisti si ravvisa necessario stabilire anzi addivenire all'abbattimento dei Tre Archi, i quali oltre a costituire un pericolo permanente per la pubblica incolumità , sono di ostacolo alla circolazione dei veicoli e degli autoveicoli; Che essendo state interpellate per le opere di demolizione diverse ditte, la offerta più vantaggiosa è venuta a risultare quella presentata dalla Ditta Gentili e Monachesi che si è dichiarata disposta eseguire il lavoro di demolizione alle condizioni fissate per il prezzo di L. 3200; Sentito l'Ufficio Tecnico Municipale e ritenuto che i lavori in oggetto non arrecano alcun onere al Comune dato che il materiale utilizzabile che se ne ricaverà compenserà la spesa che si andrà ad incontrare; Attesa la impossibilità di ottenere il parere della Consulta non essendo stata ancora costituita; Delibera: a) di autorizzare la demolizione dei Tre Archi posti all'imboccatura della Via Cavour, per le causali suesposte; b) di affidare il lavoro relativo alla Ditta Gentili e Monachesi mediante trattativa privata alle condizioni seguenti: 1o La demolizione dovrà essere spinta fino alla profondità di cm. 10 sotto il piano stradale; 2o I lavori di demolizione saranno condotti secondo le prescrizioni dell'Ufficio Tecnico Comunale; 3° Sarà obbligo dell'impresa di condurre i lavori secondo le migliori regole d'arte, usando tutte le cautele e preveggenze delcaso onde impedire danni alle persone, alle proprietà ed al suolo pubblico, nonchè spreco del materiale utilizzabile; 4° Non saranno accettati i blocchi di più mattoni e pezzi di ciucame insieme cementati essendo obbligo dell'impresa di ridurre il materiale utilizzabile a mattoni e pezzami esclusa la scalcinatura; 5° Tutto il materiale proveniente dalla demolizione resta di proprietà del Comune e dovrà essere trasportato a cura e spese dell'impresario nel nuovo rione a sud di Via Cavour nei punti da stabilirsi dall'Ufficio Tecnico Comunale; 6° Prima dell'inizio dei lavori l'impresa è tenuta ad eseguire a propria cura e spese la recinzione dei Tre Archi con steccato chiuso (tavolato) alto non meno di m. 2.50 da collocarsi secon- do disposizioni dell'Ufficio Tecnico Comunale onde garantire la sicurezza del transito; 7° Per l'ultimazione di detto lavoro è fissato un termine di un mese dalla data della consegna. Per ogni giorno di ritardo verrà applicata una multa di L. 90; 8° La sistemazione del piano stradale e dei marciapiedi a lavoro ultimato, verrà eseguita a cura e spese del Comune, ad eccezione delle riparazioni di danni eventualmente cagionati dall'impresa il cui importo verrà ad essa addebitato; 9° L'impresa è pienamente responsabile, anche agli effetti civili e penali, dei danni che, per incuria, incapacità ed altro venissero a terzi in conseguenza dei lavori in oggetto»....more5minPlay
January 26, 2024Per portare il suo tributo d'affetto alla città è venuto di nuovo tra noi Luigi Pirandello (3 ottobre 1926)Per portare il suo tributo d'affetto alla città è venuto di nuovo tra noi Luigi Pirandello. La Compagnia d'arte di Luigi Pirandello ha iniziato iersera l'annunciato corso di recite con il tanto discusso lavoro dell'illustre commediografo: Sei personaggi in cerca d'autore. L'assoluta originalità del lavoro, non solo per l'arditezza della concezione quanto per la forma del tutto nuova con la quale è presentato sulla scena, ha sollevato anche verso il nostro pubblico, che è accorso in folla, infinite discussioni e commenti similmente a quanto è dovunque avvenuto per le produzioni del teatro Pirandelliano ed in ispecie per questi Sei personaggi che costituiscono un vero tentativo per il rinnovamento del Teatro Italiano. Intorno al teatro pirandelliano si è tanto discusso che può sembrare ormai superfluo tornare sui soliti argomenti che sono stati avanzati a sostegno od avverso questo nuovo lavoro a tesi: qualunque opinione se ne abbia bisogna però riconoscere che ai lavori del Pirandello, e specialmente a quello iersera rappresentato, un interesse che non è solo il risultato di una trama felice o di abilità rilevanti di sceneggiatura, e di dialogo, ma anche di una specie di sgomento che all'attento spettatore ispira la rappresentazione di profonde verità umane, tanto più tragiche quanto meno incomunicabili nella loro integrità ai propri simili. Inteso in tal senso, il lavoro che avevamo iersera il grande piacere di ascoltare, non può più essere considerato come una semplice produzione drammatica di nuovo tipo, ma una vera e propria battaglia artistica per la verità , una dolorosa esperienza in forma d'arte, del tragico che la vita contiene e che l'uomo deve sopportare come una croce, che non può non che deporre, nemmeno dimostrare ai suoi simili. Veramente squisita l'interpretazione data al geniale lavoro dalla Signora Marta Abba (la figliastra), artista veramente fine e di alta espressione drammatica, dal primo attore C. (Camillo; ndr) Pilotto (il padre) e dal signor A. (Sandro; ndr) Ruffini (direttore della Compagnia). Queste le parti principali; benissimo le altre. Lo scelto pubblico che gremiva il vasto Politeama seguì con grande attenzione e vivo interesse il lavoro e nelle pause dell'azione applaudì calorosamente gli interpreti chiamando anche alla ribalta l'illustre autore che, come è noto, segue la Compagnia.(L'Azione fascista, 3 ottobre)....more4minPlay
January 19, 2024Per portare il suo tributo d'affetto alla città è venuto di nuovo tra noi Luigi Pirandello (3 ottobre 1926)Per portare il suo tributo d'affetto alla città è venuto di nuovo tra noi Luigi Pirandello. La Compagnia d'arte di Luigi Pirandello ha iniziato iersera l'annunciato corso di recite con il tanto discusso lavoro dell'illustre commediografo: Sei perso- naggi in cerca d'autore. L'assoluta originalità del lavoro, non solo per l'arditezza della concezione quanto per la forma del tutto nuova con la quale è presentato sulla scena, ha sollevato anche verso il nostro pubblico, che è accorso in folla, infinite discussioni e commenti similmente a quanto è dovunque avvenuto per le produzioni del teatro Pirandelliano ed in ispecie per questi Sei personaggi che costituiscono un vero tentativo per il rinnovamento del Teatro Italiano. Intorno al teatro pirandelliano si è tanto discusso che può sembrare ormai superfluo tornare sui soliti argomenti che sono stati avanzati a sostegno od avverso questo nuovo lavoro a tesi: qualunque opinione se ne abbia bisogna però riconoscere che ai lavori del Pirandello, e specialmente a quello iersera rappresentato, un interesse che non è solo il risultato di una trama felice o di abilità rilevanti di sceneggiatura, e di dialogo, ma anche di una specie di sgomento che all'attento spettatore ispira la rappresentazione di profonde verità umane, tanto più tragiche quanto meno incomunicabili nella loro integrità ai propri simili. Inteso in tal senso, il lavoro che avevamo iersera il grande pia- cere di ascoltare, non può più essere considerato come una semplice produzione drammatica di nuovo tipo, ma una vera e propria battaglia artistica per la verità , una dolorosa esperienza in forma d'arte, del tragico che la vita contiene e che l'uomo deve sopportare come una croce, che non può non che deporre, nemmeno dimostrare ai suoi simili. Veramente squisita l'interpretazione data al geniale lavoro dalla Signora Marta Abba (la figliastra), artista veramente fine e di alta espressione drammatica, dal primo attore C. (Camillo; ndr) Pilotto (il padre) e dal signor A. (Sandro; ndr) Ruffini (direttore della Compagnia). Queste le parti principali; benissimo le altre. Lo scelto pubblico che gremiva il vasto Politeama seguì con grande attenzione e vivo interesse il lavoro e nelle pause dell'azione applaudì calorosamente gli interpreti chiamando anche alla ribalta l'illustre autore che, come è noto, segue la Compagnia.(L'Azione fascista, 3 ottobre).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/maceratando-storia-e-poesia-della-citta-di-macerata--5816436/support....more4minPlay
January 19, 2024Se proprio volete andare al ballo aspettate di essere maggiorenni, tuona Il Cittadino - (6 febbraio 1926)26Se proprio volete andare al ballo aspettate di essere maggiorenni, tuona Il Cittadino. Contro le sale clandestine la nostra Questura ha compiuto una brillante operazione. Conforme alle precise disposizioni emanate dal Governo intorno ai luoghi clandestini ha effettuato due irruzioni in due sale da ballo. Nell'una in Via Cincinelli sono stati rinvenuti quindici ragazzi e otto ragazze tutti minorenni. Nell'altra sala in Vicolo Compagnoni sono state sorprese 11 donne di cui dieci minorenni e 15 giovanotti fra i quali qualche sovversivo. I locali sono stati chiusi per ordine delle autorità . Tutte le ragazze sono state riconsegnate ai genitori e saranno diffidate se verranno di nuovo sorprese in tali luoghi. I giovani sono stati rilasciati e verranno deferiti all'autorità giudiziaria. Le ragazze minorenni sono state in tale circostanza portate in gruppo in Questura. All'uscita sono state, a quanto ci si dice, solennemente fischiate.(Il Cittadino, 6 febbraio)....more3minPlay
January 19, 2024A persone speciali un ingresso speciale (nella casa di meretricio) - 1926A persone speciali un ingresso speciale. < Il Commissario Prefettizio interpella il Questore. < Il Questore dà il nulla osta. <...more3minPlay
January 12, 2024Il Re a Macerata parte 3 - La solenne inaugurazione del Grande Ospedale e la Festa dei fiori allo Sferisterio (3 giugno)La solenne inaugurazione del Grande Ospedale e la Festa dei fiori allo Sferisterio. Il corteo reale attraversa di nuovo Via Cavour e scende nello stadio (vecchio ovale dei Giardini Diaz, ndr), dove sono allineati in perfettissimo ordine gli alunni delle Scuole Elementari, rigidi sull'attenti. Il corteo prosegue verso il Convitto per una visita all'Esposizione delle Piccole Industrie. Alle 16.30 con qualche minuto di anticipo, annunciato dalla fanfara reale giunge il corteo sul piazzale nord dell'Ospedale. Fanno gli onori di casa il Commissario Prefettizio della Congregazione di Carità , cap. Cesare Benignetti, il Segretario capo e i funzionari dell'ente. Il Re sale sull'elegantissimo palco accompagnato da S.E. Giuriati e dalle Autorità del seguito. Il momento è solenne: questa è la più importante cerimonia della giornata per la quale S.M. si è degnato venire tra noi. Frattanto sul cielo di Macerata volteggiano alcuni aeroplani. Dopo discorsi di rito e la visita minuziosa dello splendido edificio, il Re mostra il desiderio di voler compiere una passeggiata nei dintorni della città (Sasso d'Italia). Quindi, di corsa, allo Sferisterio per l'ultimo bagno nella folla maceratese, acclamante e carica di fiori.(L'Unione, 3 giugno)....more3minPlay
January 12, 2024Il Re a Macerata parte 2 - In Municipio, in Prefettura e la posa della prima pietra del nuovo acquedottoIn Municipio, in Prefettura e la posa della prima pietra del nuovo acquedotto. Alle 14.30 S.M. ed il seguito giungono in Municipio. Nella sala del Consiglio sono radunati, oltre alla Giunta, tutti i Consiglieri che vengono presentati al Sovrano dal Sindaco il quale pronuncia un discorso molto apprezzato. Le acclamazioni della folla intanto continuano ed il sovrano appare al balcone tra il Sindaco e il Prefetto. Dopo questa cerimonia S.M., a piedi raggiunge la Prefettura per un ricevimento che viene disciplinato dal cerimoniere di Corte conte di Cellere. Dopo aver ricevuto l'omaggio degli Ufficiali del Presidio e dei Volontari di guerra schierati avanti il portone della Prefettura, sempre acclamato dalla popolazione plaudente, il sovrano raggiunge lo spiazzale di S. Croce dove è stato eretto il palco reale. Il Vescovo Mons. Ferretti benedice la pietra dell'acquedotto ed il Sindaco Costa pronuncia un discorso in cui rievoca il 1° settembre 1889, giorno in cui si inaugurò a Macerata con grandi feste il primo acquedotto ora non più sufficiente. Dopo di ciò S.M. firma la pergamena che, collocata entro un tubo, viene posta in un foro della pietra. Il Re, con una cazzuola, prende della calce, che spande sul foro....more3minPlay
January 12, 2024Il re a Macerata parte 1 - Trascorsi vent'anni esatti dalla sua prima visita torna il re a Macerata - 1925Trascorsi vent'anni esatti dalla sua prima visita torna il Re a Macerata. Cronaca a balzelloni della giornata. La città è imbandierata e festanti dapertutto, dal più umile edificio al più ricco, sventolano bandiere tricolori, rosseggiano arazzi fiammanti, in una splendida sinfonia di colori donando alle nostre case quell'insolita eleganza, quella nota gaia e festosa e pur sempre affascinante, che è così rara ammirare. Il treno reale arriva alle 14. Rendono gli onori militari una Compagnia del 158° Regg. Fanteria, la cui bandiera è decorata di medaglia d'oro, e la musica militare che intona la marcia reale. S.M. è accompagnato da S.E. il Generale Cittadini e dal Ministro di Casa Reale senatore Mattioli Pasqualini, dagli aiutanti di campo Ammiraglio Rota e Ten. Col. Marinetti, medaglia d'oro, dal Cerimoniere di Corte Conte di Cellere e dall'Ispettore generale di P.S. Furolo della Casa Reale. Erano a riceverlo S.E. il Ministro Giuriati che era qui giunto sin dal mattino, il Sindaco, il Prefetto e il Gen. Montanari comandante I'XI Corpo d'Armata. Sotto l'arco della Stazione, il cui interno era magnificamente pavesato, si forma il corteo reale. Nella vettura reale, una magnifica Fiat 505 del Sig. Trombettoni di Montefano, guidata dal capo garage della Ditta Perogio & C. Micucci Angelo, prendono posto insieme al Re, il Ministro Giuriati, il Sindaco ed il Gen. Cittadini. Precedono e seguono tante altre vetture con a bordo le Autorità e la Scorta. Il viale della Stazione è gremitissimo di pubblico (e di Associazioni) che accoglie l'apparire del Sovrano con evviva poderosi. Lungo il tragitto sulla vettura reale vengono gettati innumerevoli fiori. La folla ovunque applaude: la dimostrazione d'affetto e di giubilo raggiunge il massimo all'entrata di Porta Romana ove sono schierate altre rappresentanze con musica. Da Porta Romana in Municipio oggi finestra e ogni balcone sono gremiti, fiori cadono sulla vettura reale....more4minPlay
January 05, 2024Vedrà mai la luce questa benedetta tranvia per Porto Recanati? (12 aprile 1925)Vedrà mai la luce questa benedetta tranvia per Porto Recanati? Fra giorni si adunerà il Consiglio Comunale per approvare l'aumento del contributo per l'esercizio della tranvia a trazione elettrica, che partendo dalla nostra stazione ferroviaria per Porta Mercato, Viale Trieste, Piazza Garibaldi, Tre Archi, scenderà a Villa Potenza per salire poi a Recanati e Loreto e quindi giungere alla stazione ferroviaria di Porto Recanati. Martedì scorso si tenne a Recanati un'adunanza fra delegati degli enti interessati, nella quale fu deliberata la concessione dell'impianto e dell'esercizio della linea al Consorzio Combattenti di Genova. La nostra Provincia era rappresentata dal capitano Cesare Benignetti e dal Segretario avv. Blando Torresi ed il Comune dal Sindaco marchese comm. Lauro Costa e dall'Assessore cav. dott. Alessandro Emiliani.(L'Azione fascista, 12 aprile 1925)....more2minPlay
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