Potenti segnali da tutto il mondo ci dicono che le statue nulla più hanno a che fare con la contemporaneità. Questo accade perché la fama che la storia attribuisce al personaggio raffigurato è transitoria, mentre le statue sono perenni. Giacciono immobili nei secoli e invadono sempre più gli spazi vitali delle città.
Abbiamo ancora bisogno di santi e di eroi da mettere in piazza?
Arriveremo alla saturazione delle nostre piazze per sovrappopolamento di cadaveri indistruttibili di bronzo, di marmo, di pietra. E' ora di imporre un rigoroso controllo delle nascite di nuove statue e una drastica selezione di quelle già esistenti.
Liberiamoci dal peso di coloro che hanno fatto la storia, facciamo che la gloria si trasformi in leggerezza di ideali da condividere fino a che ci va e quindi da sovrascrivere quando non saranno più attuali. Tutto cambia e soprattutto cambiano le idee e i punti di vista.
Proponiamo una moratoria mondiale alla costruzione e apposizione in spazi pubblici di effigi indistruttibili di personaggi meritevoli. Al massimo si costruiscano simulacri in materiali biodegradabili che si consumino spontaneamente nel tempo massimo di un anno, così si eviteranno anniversari e necessità di cerimonie con corone d'alloro, fanfare ecc
Proponiamo la rimozione indiscriminata di tutte le statue, busti, bassorilievi statue equestri, e simili che occupano spazi pubblici. Facendo eccezione per quelle con conclamato valore artistico. Quelle oggettivamente orribili come quella del Papa ala stazione termini saranno distrutte. Un'apposita commissione stilerà l'elenco delle statue che meritano la permanenza e di quelle che possono essere traslate in appositi "cimiteri delle statue" visitabili e venerabili dal pubblico nostalgico in orari stabiliti.