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La Banca Centrale Europea in 12 mesi ha alzato il costo del denaro di 425 punti base. Si tratta del più grande rialzo dei tassi operato nella storia dell’Eurozona che, tra le altre cose, si sta facendo sentire nelle tasche degli italiani che sono alle prese con un mutuo e, più in generale, sul mercato immobiliare. Per chi ha un tasso variabile la sostenibilità del debito viene messa seriamente alla prova. Le vie d'uscita da questa situazione - la rinegoziazione e la surroga, con l'obiettivo di passare al tasso fisso - sono sempre più difficili da percorrere. Molti ascoltatori ci segnalano che spesso sono proprio gli istituti bancari a rendersi indisponibili o a prendere tempo, mentre nel frattempo i tassi aumentano.
Per chi ancora un mutuo ancora non ce l’ha, poi, diventa più difficile chiederlo e ottenerlo. Nel primo semestre dell’anno le richieste di mutui si sono contratte del 22,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, stando alle elaborazioni di Crif. Molto simile il dato sulle erogazioni (-21%). In pratica un italiano su cinque si sta defilando dal mercato.
Mentre si attende per dopodomani una nuova decisione della Bce, e quindi - forse - un nuovo rialzo, facciamo il punto con i nostri ospiti: Alessio Santarelli – Direttore Generale del Gruppo MutuiOnline – e Donato Todisco, esperto di Altroconsumo.
By Radio 245
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La Banca Centrale Europea in 12 mesi ha alzato il costo del denaro di 425 punti base. Si tratta del più grande rialzo dei tassi operato nella storia dell’Eurozona che, tra le altre cose, si sta facendo sentire nelle tasche degli italiani che sono alle prese con un mutuo e, più in generale, sul mercato immobiliare. Per chi ha un tasso variabile la sostenibilità del debito viene messa seriamente alla prova. Le vie d'uscita da questa situazione - la rinegoziazione e la surroga, con l'obiettivo di passare al tasso fisso - sono sempre più difficili da percorrere. Molti ascoltatori ci segnalano che spesso sono proprio gli istituti bancari a rendersi indisponibili o a prendere tempo, mentre nel frattempo i tassi aumentano.
Per chi ancora un mutuo ancora non ce l’ha, poi, diventa più difficile chiederlo e ottenerlo. Nel primo semestre dell’anno le richieste di mutui si sono contratte del 22,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, stando alle elaborazioni di Crif. Molto simile il dato sulle erogazioni (-21%). In pratica un italiano su cinque si sta defilando dal mercato.
Mentre si attende per dopodomani una nuova decisione della Bce, e quindi - forse - un nuovo rialzo, facciamo il punto con i nostri ospiti: Alessio Santarelli – Direttore Generale del Gruppo MutuiOnline – e Donato Todisco, esperto di Altroconsumo.

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