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Non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola:
che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi:
affinché il mondo creda che tu mi hai mandato.
Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno;
io in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato,
e che li ami come hai amato me.
Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati,
affinché vedano la mia gloria che tu mi hai data;
poiché mi hai amato prima della fondazione del mondo.
Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto;
e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato;
e io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere,
affinché l’amore del quale tu mi hai amato sia in loro, e io in loro».
—
(Giovanni 17:20-26 – La Bibbia)
Non ci sorprende che Gesù stesse pregando per i suoi discepoli, visto ciò che stava per accadere. Il pastore sarebbe stato colpito e le pecore sarebbero state disperse come profetizzato da Zaccaria (vedi Zc 13:7) e come Gesù stesso aveva ribadito (vedi Mt 26:31).
Ma è davvero toccante vedere che Gesù nella sua preghiera ha pensato anche alle generazioni seguenti di discepoli. In qualche modo Gesù stava pregando anche per noi cristiani del ventunesimo secolo…
Non solo i suoi apostoli dovevano essere uniti, ma l’unità, caratterizzata dall’amore, doveva essere il segno distintivo di tutti i veri cristiani che avrebbero creduto in Gesù in seguito alla predicazione di quei primi discepoli. Doveva essere la caratteristica che avrebbe favorito la testimonianza verso il mondo anche nei secoli seguenti.
Considerando le divisioni e soprattutto la cattiva testimonianza di gran parte della chiesa nominale nel corso dei secoli, qualcuno potrebbe osservare che, a differenza dei primi discepoli di Gesù, la chiesa cristiana ha fallito l’obiettivo. Ma è proprio così? La preghiera di Gesù è quindi stata disattesa? Se ci pensiamo bene, ci rendiamo conto che non è così.
Infatti possiamo ringraziare Dio perché, nonostante le delusioni degli uomini, nonostante l’interesse per il potere e per il denaro che ha caratterizzato la chiesa nominale nei secoli, nonostante la violenza che molti hanno perpetrato in nome di Cristo diventando persecutori piuttosto che perseguitati per il nome di Cristo, nonostante tutto questo il vangelo è giunto fino a noi attraversando anche i secoli più bui della storia umana. Non è questo un miracolo? Non è questo un segno che la preghiera di Gesù è stata ascoltata?
Infatti Dio ha sempre avuto nel corso dei secoli dei credenti fedeli che confida...