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Il 31 maggio 1886, sulle acque del lago Tarawera, in Nuova Zelanda, alcuni turisti avvistano una grande canoa. Le pagaie brillano al sole, a bordo si distinguono figure immobili. Nessuno risponde ai richiami.L’apparizione inquieta gli abitanti del luogo, che vi riconoscono un antico presagio di morte. Dieci giorni dopo, il monte Tarawera erutta, seppellendo interi villaggi e cancellando uno dei paesaggi più celebri del paese.Tra testimonianze, credenze Māori e una catastrofe realmente accaduta, la storia di una misteriosa imbarcazione sembra annunciare l'impensabile.Ma chi attraversava davvero il lago quel giorno? E perché nessuno rispose a quei richiami?
Australia, ottobre 1826. Nella campagna di Campbelltown, un uomo scorge accanto a un ponte una figura seduta sulla staccionata. Lo riconosce immediatamente: è Frederick Fisher, un proprietario terriero scomparso quattro mesi prima.
La figura non pronuncia una parola. Solleva un braccio, indica un punto oltre il torrente e svanisce nell'oscurità.
È l'inizio di una delle più celebri storie di fantasmi australiane, nata attorno a un delitto autentico e trasformata, negli anni, in una leggenda...
Tennessee, 1817. Nella fattoria della famiglia Bell qualcosa comincia a disturbare il silenzio della notte. Colpi alle pareti, catene trascinate, coperte strappate dai letti.
Poi arriva una voce. Conosce i nomi degli abitanti, recita preghiere, imita le persone. E sembra aver scelto le proprie vittime.
La chiamano Kate, ma passerà alla storia come la Bell Witch. Per quattro anni, secondo la leggenda, perseguiterà una famiglia, ostacolerà un matrimonio e arriverà a rivendicare una morte.
Solo molti decenni dopo, a fine Ottocento, qualcuno metterà per iscritto quella storia, che resta una delle più inquietanti tra le leggende americane.
Buon ascolto di questo primo episodio della spooky season "L'ora delle ombre"!
Il 15 marzo 1867, sulle rive del Lago Maggiore, il piccolo abitato di Feriolo sta entrando lentamente nella primavera. Le cave lavorano, il porto è ancora attivo, i bambini giocano vicino all’acqua.
Poi il lago dà un primo, inspiegabile segnale.
Un’ora dopo, una parte del paese scivola improvvisamente verso il fondo: case, strada, stalle, uomini, donne e bambini vengono trascinati nell’acqua...
Buon ascolto.
Il 12 novembre 1881, nella solfara di Gessolungo, vicino Caltanissetta, un’esplosione devasta le gallerie mentre il turno del mattino è già iniziato. Moriranno sessantacinque persone. Tra loro ci sono anche molti carusi: bambini impiegati nel trasporto dello zolfo, alcuni di appena otto anni.
Una tragedia che racconta non soltanto le vittime di quel giorno, ma dei tanti bambini che nel XIX secolo persero la vita... sul lavoro.
La notte del 28 novembre 1893, nella fitta nebbia della campagna milanese, un lungo treno merci arriva alla stazione di Limito con quasi un’ora e mezza di ritardo. Deve lasciare passare un direttissimo, per poi rientrare sul proprio binario. Ma da Milano sta già arrivando un altro convoglio...
Pochi minuti dopo, alle 23:25, il diretto per Venezia si schianta contro il merci ancora in manovra.
L’impatto è devastante, ma ciò che accade subito dopo trasformerà l’incidente in una delle più gravi tragedie ferroviarie dell’Ottocento italiano.
Buon ascolto...
La ferrovia, nel XIX secolo, si fa strada sul territorio di un'Italia appena unita.
Ma la sera del 22 gennaio 1864 a Stifone, alle porte di Narni, una tragedia interrompe brutalmente quella corsa verso il progresso. Mentre gli operai si riposano alla locanda, un’esplosione devastante investe il paese trasformandolo in pochi istanti in uno scenario di morte...
Cosa è accaduto?
Buon ascolto di questo primo episodio dedicato a disastri e tragedie italiane ottocenteschi.
Il 30 novembre del 1896, a Roma, una donna viene colpita da un proiettile all’addome. È Eva Cattermole, scrittrice e giornalista conosciuta dai lettori come Contessa Lara.
In questo episodio speciale, scritto e raccontato in collaborazione con Anna Bardazzi (autrice del podcast Ricorda il mio nome) ripercorriamo la sua vita, la sua carriera e le circostanze che portarono alla sua morte, per mano di un uomo che aveva deciso di non accettare la fine della loro relazione.
«Non permettere che dicano che è stata la gelosia», dirà Eva all'amica e collega Olga Ossiani prima di morire: sapeva che la sua storia sarebbe continuata nelle aule di tribunale e sulle pagine dei giornali, dove la sua voce avrebbe rischiato di perdersi tra giudizi morali e ricostruzioni altrui.
Buon ascolto...
Montecastrilli, 1825. In un convento apparentemente quieto, governato da regole severe e da un’obbedienza assoluta, alcune consuetudini cominciano a suscitare sospetti. Al centro c’è suor Maria Agnese del Santo Bambino, figura carismatica e temuta, attorno alla quale si intrecciano devozione, disciplina, segreti e accuse sempre più difficili da ignorare.
Quando le autorità ecclesiastiche iniziano a indagare, ciò che emerge dietro le mura del monastero è molto più oscuro di quanto chiunque fosse disposto ad ammettere.
Buon ascolto!
Cracovia, 1869. Quando le autorità entrano nel convento delle Carmelitane scalze, scoprono una donna rinchiusa da anni in una cella, isolata dal mondo e ridotta in condizioni che suscitano immediatamente scandalo.
Si chiama Barbara Ubryk. È una religiosa. E la sua segregazione, durata per un tempo lunghissimo, diventa in pochi giorni un caso giudiziario, politico e religioso capace di infiammare l’opinione pubblica europea.
Ma cosa era davvero accaduto dietro quelle mura? Perché Barbara era stata rinchiusa? Chi aveva deciso che dovesse restare lì?
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