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Sesto ed ultimo degli incontri con il medievista Marco Ferrero alla scoperta a volo d’uccello dei passaggi fondamentali che contribuirono alla costruzione del Medioevo. Dopo esserci addentrati nella conoscenza di Franchi e Longobardi e dopo aver posto attenzione sui Carolingi, che con Carlo Magno, come dinastia, per prima salì sul trono del Sacro romano impero, oggi è la volta dell’Europa come dato di fatto. L’organizzazione data all’Impero da Carlo anche in termini amministrativi, costituì il modello anche dopo la sua morte, reggendo le sorti di quella larga unione di domini, popoli e culture che di lì a poco avrebbe visto ascendere al trono la dinastia ottoniana con Ottone I (nell’immagine)
Prima emissione domenica 3 aprile 2022
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Continuano gli incontri con il medievista Marco Ferrero alla scoperta a volo d’uccello dei passaggi fondamentali che contribuirono alla costruzione del Medioevo. Dopo esserci addentrati nella conoscenza di Franchi e Longobardi si torna a parlare di Franchi per focalizzare l’attenzione sui Carolingi, dinastia che successe ai Merovingi e, con Carlo Magno, per prima salì sul trono del Sacro romano impero realizzando una larga unione di domini, popoli e culture, e restituendo all'Europa la fisionomia politica e il prestigio perduti con la fine dell'Impero romano.
Prima emissione: domenica 27.03.2022
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Prosegue il percorso a grandi tappe di analisi della costruzione dell’identità europea attraverso le popolazioni che ne hanno fatto la storia. Se Siamo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come al reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva, la realtà risulta diversa. Oltre ai già citati Franchi, i Longobardi ebbero un ruolo fondamentale che già abbiamo introdotto nella scorsa puntata. Oggi, sempre con l’aiuto del medievista Marco Ferrero, ne comprendiamo meglio le caratteristiche e le cause che ne determinarono l’ascesa, ma soprattutto la disfatta.
Prima emissione domenica 20 marzo 2022
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Siamo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come alla reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva. In realtà, nel sud della Francia, il connubio tra l’aristocrazia senatoria romana e la classe dirigente di origine locale, unite all’episcopato cattolico sempre più potente, pone le basi di quello che sarà di lì ad alcuni secoli l’impero carolingio. Dopo aver affrontato il tema dei FRANCHI, Giovanni Conti entra nel mondo dei LONGOBARDI insieme allo storico del Medioevo Marco Ferrero presidente del Centro Studi medievali ‘Ponzio di Cluny’.
Prima emissione domenica 13 marzo 2022
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Samo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come al reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva. In realtà, nel sud della Francia, il connubio tra l’aristocrazia senatoria romana e la classe dirigente di origine locale, unite all’episcopato cattolico sempre più potente, pone le basi di quello che sarà di lì ad alcuni secoli l’impero carolingio. Giovanni Conti ne parla in questa seconda puntata della serie "Costruire il Medioevo" con lo storico Marco Ferrero presidente del Centro Studi medievali "Ponzio di Cluny".
Prima emissione domenica 6 marzo 2022
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Siamo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come al reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva. In realtà, nel sud della Francia, il connubio tra l’aristocrazia senatoria romana e la classe dirigente di origine locale, unite all’episcopato cattolico sempre più potente, pone le basi di quello che sarà di lì ad alcuni secoli l’impero carolingio. Giovanni Conti ne parla con lo storico del Medioevo Marco Ferrero presidente del Centro Studi medievali "Ponzio di Cluny".
Prima emissione domenica 20 febbraio 2022
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Parlare del Viaggiare nel Medioevo significa stare al fianco di uomini e donne in cammino sulle strade dell’Europa seguirli quando si imbarcano su navi che li portano verso l’agognata meta. Uomini e donne spesso scarsamente nutriti, provati dalle asprezze del viaggio, completamente abbandonati alla loro fede che forse da loro anche un sostegno fisico quale conseguenza della forza spirituale che la devozione e il sacrificio vissuto nel nome della devozione stessa sa infondere. Nella seconda puntata dedicata al viaggio nel Medioevo era inevitabile parlare di via Francigena. La Via Francigena, è conosciuta come la lunga via che parte da Canterbury e giunge fino a Roma alla tomba dell’apostolo Pietro. Nell' anno 990 d.C. il vescovo Sigerico partì da Canterbury alla volta di Roma e nel corso del suo viaggio prese nota di tutto il percorso fornendoci un incomparabile diario di viaggio. Sull’origine della Francigena il noto medievista Franco Cardini ha però un’altra idea: ce ne parla nella puntata odierna di "Quilisma".
La trasmissione settimanale torna sul tema del pellegrinaggio con uno sguardo diverso. Una pratica devozionale e penitenziale per lo più collettiva e rituale verso il santuario dove sono conservate reliquie dalle virtù sovrannaturali di Gesù, della Madonna o dei santi. I principali luoghi di destinazioni dei fedeli europei sono state e lo sono ancora oggi, la Terra Santa e Roma, cui nel 950, con il pellegrinaggio di Gottschalk vescovo di Le Puy, si è aggiunto quello di Santiago di Compostela.
Ma se oggi raggiungere un santuario con i mezzi moderni risulta facile, nel Medioevo come ci si muoveva e soprattutto chi affrontava un viaggio per vie tanto impervie?
Lo abbiamo chiesto al celebre medievista prof. Franco Cardini, docente nell’Istituto Italiano di Scienze Umane, e alla dottoressa Gabriella Bartolini, coautori di "Nel nome di Dio facemmo vela. Viaggio in Oriente di un pellegrinaggio medievale".
Prima emissione domenica 12 dicembre 2021
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Parlare del Viaggiare nel Medioevo significa stare al fianco di uomini e donne in cammino sulle strade dell’Europa seguirli quando si imbarcano su navi che li portano verso l’agognata meta. Uomini e donne spesso scarsamente nutriti, provati dalle asprezze del viaggio, completamente abbandonati alla loro fede che forse da loro anche un sostegno fisico quale conseguenza della forza spirituale che la devozione e il sacrificio vissuto nel nome della devozione stessa sa infondere. Nella seconda puntata dedicata al viaggio nel Medioevo era inevitabile parlare di via Francigena. La Via Francigena, è conosciuta come la lunga via che parte da Canterbury e giunge fino a Roma alla tomba dell’apostolo Pietro. Nell' anno 990 d.C. il vescovo Sigerico partì da Canterbury alla volta di Roma e nel corso del suo viaggio prese nota di tutto il percorso fornendoci un incomparabile diario di viaggio. Sull’origine della Francigena il noto medievista Franco Cardini ha però un’altra idea: ce ne parla nella puntata odierna di "Quilisma".
La trasmissione settimanale torna sul tema del pellegrinaggio con uno sguardo diverso. Una pratica devozionale e penitenziale per lo più collettiva e rituale verso il santuario dove sono conservate reliquie dalle virtù sovrannaturali di Gesù, della Madonna o dei santi. I principali luoghi di destinazioni dei fedeli europei sono state e lo sono ancora oggi, la Terra Santa e Roma, cui nel 950, con il pellegrinaggio di Gottschalk vescovo di Le Puy, si è aggiunto quello di Santiago di Compostela.
Ma se oggi raggiungere un santuario con i mezzi moderni risulta facile, nel Medioevo come ci si muoveva e soprattutto chi affrontava un viaggio per vie tanto impervie?
Lo abbiamo chiesto al celebre medievista prof. Franco Cardini, docente nell’Istituto Italiano di Scienze Umane, e alla dottoressa Gabriella Bartolini, coautori di "Nel nome di Dio facemmo vela. Viaggio in Oriente di un pellegrinaggio medievale".
Prima emissione domenica 05 dicembre 2021
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Il racconto nitido del Medioevo e del Rinascimento a un pubblico non scientifico. Una lettura trasversale su percorsi interdisciplinari affiancati alla musica, attraversando l’entusiasmante…

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