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Sesto ed ultimo degli incontri con il medievista Marco Ferrero alla scoperta a volo d’uccello dei passaggi fondamentali che contribuirono alla costruzione del Medioevo. Dopo esserci addentrati nella conoscenza di Franchi e Longobardi e dopo aver posto attenzione sui Carolingi, che con Carlo Magno, come dinastia, per prima salì sul trono del Sacro romano impero, oggi è la volta dell’Europa come dato di fatto. L’organizzazione data all’Impero da Carlo anche in termini amministrativi, costituì il modello anche dopo la sua morte, reggendo le sorti di quella larga unione di domini, popoli e culture che di lì a poco avrebbe visto ascendere al trono la dinastia ottoniana con Ottone I (nell’immagine)
Continuano gli incontri con il medievista Marco Ferrero alla scoperta a volo d’uccello dei passaggi fondamentali che contribuirono alla costruzione del Medioevo. Dopo esserci addentrati nella conoscenza di Franchi e Longobardi si torna a parlare di Franchi per focalizzare l’attenzione sui Carolingi, dinastia che successe ai Merovingi e, con Carlo Magno, per prima salì sul trono del Sacro romano impero realizzando una larga unione di domini, popoli e culture, e restituendo all'Europa la fisionomia politica e il prestigio perduti con la fine dell'Impero romano.
Prosegue il percorso a grandi tappe di analisi della costruzione dell’identità europea attraverso le popolazioni che ne hanno fatto la storia. Se Siamo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come al reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva, la realtà risulta diversa. Oltre ai già citati Franchi, i Longobardi ebbero un ruolo fondamentale che già abbiamo introdotto nella scorsa puntata. Oggi, sempre con l’aiuto del medievista Marco Ferrero, ne comprendiamo meglio le caratteristiche e le cause che ne determinarono l’ascesa, ma soprattutto la disfatta.
Siamo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come alla reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva. In realtà, nel sud della Francia, il connubio tra l’aristocrazia senatoria romana e la classe dirigente di origine locale, unite all’episcopato cattolico sempre più potente, pone le basi di quello che sarà di lì ad alcuni secoli l’impero carolingio. Dopo aver affrontato il tema dei FRANCHI, Giovanni Conti entra nel mondo dei LONGOBARDI insieme allo storico del Medioevo Marco Ferrero presidente del Centro Studi medievali ‘Ponzio di Cluny’.
Siamo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come al reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva. In realtà, nel sud della Francia, il connubio tra l’aristocrazia senatoria romana e la classe dirigente di origine locale, unite all’episcopato cattolico sempre più potente, pone le basi di quello che sarà di lì ad alcuni secoli l’impero carolingio. Giovanni Conti ne parla in questa seconda puntata della serie "Costruire il Medioevo" con lo storico Marco Ferrero presidente del Centro Studi medievali "Ponzio di Cluny".
Siamo abituati a pensare alla fine dell’impero di Roma come al reale conclusione di un’esperienza oppure, al più, al suo trasferimento in oriente, dove Costantinopoli sostituisce una capitale non più attiva. In realtà, nel sud della Francia, il connubio tra l’aristocrazia senatoria romana e la classe dirigente di origine locale, unite all’episcopato cattolico sempre più potente, pone le basi di quello che sarà di lì ad alcuni secoli l’impero carolingio. Giovanni Conti ne parla con lo storico del Medioevo Marco Ferrero presidente del Centro Studi medievali "Ponzio di Cluny".
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