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Il Ludus Danielis è il più antico dramma latino di cui sopravviva la musica e fu composto nel XII secolo dai giovani scholares della cattedrale di Beauvais, a quel tempo rilevante centro culturale della Francia nord-orientale. Il dramma trae l'argomento dall'Antico Testamento e mette in scena alcuni momenti topici della vita e delle opere di Daniele, considerato l'ultimo dei quattro profeti biblici. Per quanto riguarda gli aspetti formali la rappresentazione si avvicina al concetto di opera in musica ante litteram: nella composizione troviamo una grande varietà di melodie che abbracciano tutta la gamma della monodia medievale, l'impiego di molte forme musicali, un notevole numero di personaggi sulla scena e grandi parti corali, che non a torto qualcuno ha definito una sorta di grand opéra medievale.
Prima emissione domenica 19 febbraio 2017
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Parlare del Viaggiare nel Medioevo significa stare al fianco di uomini e donne in cammino sulle strade dell’Europa seguirli quando si imbarcano su navi che li portano verso l’agognata meta. Uomini e donne spesso scarsamente nutriti, provati dalle asprezze del viaggio, completamente abbandonati alla loro fede che forse da loro anche un sostegno fisico quale conseguenza della forza spirituale che la devozione e il sacrificio vissuto nel nome della devozione stessa sa infondere. Nella seconda puntata dedicata al viaggio nel Medioevo era inevitabile parlare di via Francigena. La Via Francigena, è conosciuta come la lunga via che parte da Canterbury e giunge fino a Roma alla tomba dell’apostolo Pietro. Nell´anno 990 d.C. il vescovo Sigerico partì da Canterbury allo volta di Roma e nel corso del suo viaggio prese nota di tutto il percorso fornendoci un incomparabile diario di viaggio. Sull’origine della Francigena il noto medievista Franco Cardini ha però un’altra idea: ce ne parla nella puntata odierna di Quilisma.
La trasmissione settimanale torna sul tema del pellegrinaggio con uno sguardo diverso. Una pratica devozionale e penitenziale per lo più collettiva e rituale verso il santuario dove sono conservate reliquie dalle virtù sovrannaturali di Gesù, della Madonna o dei santi. I principali luoghi di destinazioni dei fedeli europei sono state e lo sono ancora oggi, la Terra Santa e Roma, cui nel 950, con il pellegrinaggio di Gotsckalk vescovo di Le Puy, si è aggiunto quello di Santiago di Compostela.
Ma se oggi raggiungere un santuario con i mezzi moderni risulta facile, nel Medioevo come ci si muoveva e soprattutto chi affrontava un viaggio per vie tanto impervie?
Lo abbiamo chiesto al celebre medievista prof. Franco Cardini, docente nell’Istituto Italiano di Scienze Umane, e la dottoressa Gabriella Bartolini, coautori di Nel nome di Dio facemmo vela. Viaggio in Oriente di un pellegrinaggio medievale.
Prima emissione giovedì 27 giugno 2021
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Parlare del Viaggiare nel Medioevo significa stare al fianco di uomini e donne in cammino sulle strade dell’Europa seguirli quando si imbarcano su navi che li portano verso l’agognata meta. Uomini e donne spesso scarsamente nutriti, provati dalle asprezze del viaggio, completamente abbandonati alla loro fede che forse da loro anche un sostegno fisico quale conseguenza della forza spirituale che la devozione e il sacrificio vissuto nel nome della devozione stessa sa infondere. Nella seconda puntata dedicata al viaggio nel Medioevo era inevitabile parlare di via Francigena. La Via Francigena, è conosciuta come la lunga via che parte da Canterbury e giunge fino a Roma alla tomba dell’apostolo Pietro. Nell´anno 990 d.C. il vescovo Sigerico partì da Canterbury allo volta di Roma e nel corso del suo viaggio prese nota di tutto il percorso fornendoci un incomparabile diario di viaggio. Sull’origine della Francigena il noto medievista Franco Cardini ha però un’altra idea: ce ne parla nella puntata odierna di Quilisma.
La trasmissione settimanale torna sul tema del pellegrinaggio con uno sguardo diverso. Una pratica devozionale e penitenziale per lo più collettiva e rituale verso il santuario dove sono conservate reliquie dalle virtù sovrannaturali di Gesù, della Madonna o dei santi. I principali luoghi di destinazioni dei fedeli europei sono state e lo sono ancora oggi, la Terra Santa e Roma, cui nel 950, con il pellegrinaggio di Gotsckalk vescovo di Le Puy, si è aggiunto quello di Santiago di Compostela.
Ma se oggi raggiungere un santuario con i mezzi moderni risulta facile, nel Medioevo come ci si muoveva e soprattutto chi affrontava un viaggio per vie tanto impervie?
Lo abbiamo chiesto al celebre medievista prof. Franco Cardini, docente nell’Istituto Italiano di Scienze Umane, e la dottoressa Gabriella Bartolini, coautori di Nel nome di Dio facemmo vela. Viaggio in Oriente di un pellegrinaggio medievale.
Prima emissione giovedì 20 giugno 2021
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Il racconto nitido del Medioevo e del Rinascimento a un pubblico non scientifico. Una lettura trasversale su percorsi interdisciplinari affiancati alla musica, attraversando l’entusiasmante…

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