
Sign up to save your podcasts
Or


Le Alpi Apuane all’orizzonte, il fiume Arno a fianco e il mar Tirreno al traguardo. La ciclopista del Trammino, realizzata sul vecchio tracciato ferroviario del trenino che portava i pisani al mare, è un piccolo gioiello: percorso facile, breve, ma anche strategico poiché rappresenta l’ultimo tratto del grande sistema di viabilità lenta Ciclovia dell’Arno - Sentiero della bonifica, di importanza regionale ed europea, in parte sovrapponibile a Eurovelo 7, ma anche collegamento con la Ciclovia Tirrenica, una delle 10 ciclovie di interesse nazionale. Una ciclopista nata anche per decongestionare Pisa, delocalizzando i flussi turistici e per valorizzare aree meno conosciute incentivando una economia diffusa nel territorio. I fondi europei del bando POR FESR 2014/2020 hanno cofinanziato la ciclopista del Trammino con 2,5 milioni di euro, ma anche altri tratti della ciclovia dell’Arno. Ospiti: Enrico Caracciolo, direttore di Viatoribus e autore di “In sella all’Arno”, Ediciclo Editore; Daniele Pelorossi, guida cicloturistica; Maria Elena Mancuso; Francesco Tapinassi, direttore di Toscana promozione turistica.
Le elezioni europee che si sono tenute dal 6 al 9 giugno sono ormai alle spalle e ora è tempo di bilanci. Come hanno votato i cittadini e cosa ha influenzato le loro scelte di voto? In questo reportage Gigi Donelli e Giulia Cannizzaro analizzano i risultati della tornata elettorale appena passata con l'aiuto di Donatella Della Porta, docente di Scienza Politica della Scuola Normale Superiore, e le voci esclusive di cittadini ed esperti dai quattro angoli dell'Europa raccolte con la collaborazione dei colleghi di Euranet Plus.
Promuovere l'accessibilità degli spazi urbani a favore di un sistema di mobilità virtuoso a favore dell'ambiente, della salute e quindi della vivibilità delle città. E' il senso del progetto europeo "Walk Urban" che ha coinvolto tre città che, più o meno, contano lo stesso numero di abitanti: sono sopra i 550 mila residenti ma sotto i 600. Sono Dortmund, in Germania, Goteborg in Svezia e Genova, in Italia. E da qui parte il racconto di questa esperienza che ha coinvolto gli allievi delle scuole, le loro famiglie, i servizi sanitari, le persone con disabilità. "Walk Urban" è un progetto europeo del valore di 1 milione e 63 mila euro. Per Genova il budget è stato di 228 mila euro. I fondi del progetto sono erogati ai partners da diverse agenzie nazionali. Per l'Italia è intervenuto il Ministero dell'Università e della Ricerca.
Le elezioni europee del 9 giugno hanno provocato forti scossoni più a livello nazionale, che non sul piano comunitario, dove le forze filoeuropeiste hanno sostanzialmente mantenuto la maggioranza nell'emiciclo di Strasburgo.
L'annuncio di elezioni legislative anticipate in Francia e le richieste al cancelliere tedesco Scholz di fare lo stesso in Germania contrastano con la relativa calma che domina a Bruxelles, dove i gruppi politici negoziano freneticamente dietro le quinte, ma la coalizione Ppe-S&D-Liberali al Parlamento Europeo non sembra essere in pericolo. Almeno per il momento. E al netto delle trattative sulle prossime cariche europee.
In questo Euroreportage da Bruxelles Sergio Nava ci racconta i giorni del voto visti dalla capitale europea, la notte elettorale all'emiciclo e -grazie all'aiuto di esperti e analisti- si proietta verso la legislatura che verrà: le alleanze possibili, i dossier in discussione, le priorità politiche.
Il futuro della sanità italiana si giocherà anche sull'import-export di professionisti sanitari, infermieri in testa. Non sono prodotti, naturalmente, ma professionisti altamente qualificati e la sfida per il nostro Ssn è trattenerli o attirarli. Una sfida che l’Italia sta perdendo. Nei concorsi i posti restano vacanti e le Regioni che se lo possono permettere, si muovono in autonomia. Come la Lombardia, che tesse accordi per reclutare personale dai paesi del Sud America, dall'Argentina al Paraguay. Ne abbiamo parlato con l'assessore alla sanità lombarda Guido Bertolaso con la prorettrice dell'Instituto Universitario italiano de Rosario, in Argentina, Karina Elmir. Quali sono i paletti per accogliere questi operatori stranieri? Lo spiegano Beatrice Mazzoleni, segretario nazionale della Federazione degli ordini delle professioni infermieristiche e Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici.
Scrivono articoli, leggono poesie, suonano, fanno teatro, cuciono, costruiscono strumenti musicali, frequentano l'università. Sono i detenuti del carcere di Opera. In prigione da anni, cercano un senso alle loro giornate e alla loro vita. Cercano il loro riscatto. Li incontriamo nel laboratorio Leggere Libera-Mente, intorno al tavolo davanti ai loro pc, mentre costruiscono il giornale. Si chiama "Cronisti in Opera", 32 pagine a colori e uno sguardo sul mondo, che sembra così lontano. "Qui sei fermo. Se non prendi il buono che c'è, cosa fai?", raccontano i detenuti che frequentano i laboratori presenti nel carcere, oltre 100 in tutto. Ed è questo il senso del carcere di Opera: cogliere le opportunità, spiega il direttore Silvio Di Gregorio. Uno di loro, detenuto da 40 anni, è prossimo alla laurea: "un sogno che avevo da ragazzo. Da piccolo vedevo la Federico II ma non ho nè studiato nè lavorato. Faccio tutto questo per i miei nipoti e pro nipoti, per poterli accompagnare, un giorno, a scuola".
In Italia meno del 10 per cento dei bambini della scuola primaria va a scuola da solo contro oltre il 70 per cento di Germania, Olanda e Finlandia. Eppure bambini sono capaci di autonomia già dai sei anni e secondo molti studi hanno già gli strumenti per poter fare un percorso anche di un chilometro e mezzo da soli. Una fiducia nelle loro competenze che andrebbe recuperata secondo i pediatri, ma spesso il contesto urbano non aiuta. Primo passo per creare un contesto sicuro nell’intero percorso casa- scuola, oltre che per contribuire a migliorare la qualità dell’aria davanti alle scuole, sono le cosiddette strade scolastiche, una realtà da molti anni in Europa, mentre in Italia stentano a decollare. In questo Reportage facciamo il punto su cosa è cambiato in Italia in quest’ultimo anno scolastico e in particolare A Roma e in una scuola particolare, la più grande scuola in un Parco, l’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria.
Alla vigilia della lunga settimana elettorale europea, che definirà il volto dell'UE per i prossimi cinque anni, il dibattito ruota intorno ai rischi delle interferenze elettorali da parte di potenze straniere ostili, come la Russia protagonista principale delle attenzioni dei servizi di sicurezza europei.
In questo Euroreportage realizzato alla conferenza annuale "State of the Union" di Firenze, Sergio Nava incontra esperti e analisti, per delineare le sfide della prossima legislatura.
Tra loro Vera Jurova, vicepresidente e commissaria responsabile del dossier e Marco Buti, già Direttore Generale della DG Ecofin della Commissione Europea.
Il focus si concentra soprattutto sulle misure messe in campo dall'Unione Europea per limitare i rischi di interferenze sul voto da parte di Russia, Cina e altre potenze internazionali.
Si può già tracciare un primo bilancio, a pochi giorni dal voto? Come Bruxelles sta difendendo e garantendo il processo democratico? E quali sono i rischi maggiori?
From the publisher's feed
Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

0 Listeners

17 Listeners

12 Listeners

6 Listeners

8 Listeners

162 Listeners

16 Listeners

8 Listeners

5 Listeners

15 Listeners

23 Listeners

8 Listeners

14 Listeners

20 Listeners

10 Listeners

48 Listeners

7 Listeners

23 Listeners

11 Listeners

42 Listeners

7 Listeners

11 Listeners

3 Listeners

0 Listeners

0 Listeners