
Sign up to save your podcasts
Or


Il primo G7 dei Ministri degli Esteri sotto presidenza italiana si è trovato ad affrontare la grave crisi mediorientale, incendiatasi in seguito all'attacco iraniano contro Israele, lanciato nel weekend precedente.
In questo Reportage da Capri, Sergio Nava ci racconta come la crisi israelo-iraniana abbia stravolto l'agenda dei capi della diplomazia dei Sette Grandi, in un periodo reso già turbolento da numerosi conflitti e tensioni internazionali.
Non da ultima la guerra in Ucraina, con l'Occidente chiamato ancora una volta ad esprimere il proprio sostegno a Kiev, nel momento di massima sofferenza delle truppe di Zelensky contro l'invasore russo.
Una "prova del 9" per la diplomazia italiana, impegnata a gestire un summit in tempo di guerra, con conflitti pericolosamente attivi su più quadranti della geopolitica mondiale.
Quali sono i segreti del salone del Mobile, un evento ormai identitario per Milano e per il mondo del design? Un evento che insieme alle centinaia di appuntamenti del Fuorisalone che affollano la design week trasforma il capoluogo lombardo nella capitale mondiale del design? Dai numeri alle voci dei protagonisti, fino alle riflessioni degli esperti, Marialuisa Pezzali è andata a caccia della formula segreta di una manifestazione anticipatrice delle tendenze più all'avanguardia non solo del settore, ma della cultura, del costume, dell'immaginario collettivo, tanto specializzata quanto eterogenea, simbolo di un modello di produzione sì industriale ma anche, e soprattutto, culturale.
300 i ragazzi e le ragazze seguiti fra scuola professionale e ITS Academy nel polo formativo di Artwood Academy, a Lentate sul Seveso, nel cuore della Brianza. In un percorso che mette insieme artigianato e innovazione dell'industria 4.0, che sforna i professionisti nella lavorazione del legno che daranno una forma ai prodotti che poi vediamo esposti in giro per Milano nella settimana del salone del mobile.
Un'Europa più attenta alla salute, più verde, più felice e più resiliente. Questa è la visione del futuro sostenuta dal florovivaismo Ue. E in questo orizzonte va riconosciuto il ruolo centrale della coltivazione di piante ornamentali e fiori. Incentivando la ricerca, sostenendo i florovivaisti nella transizione verso la sostenibilità. Puntando sul verde urbano e su programmi educativi nelle scuole. E' questo il senso di un manifesto lanciato dal Copa Cogeca - l'organizzazione ombrello che rappresenta 22 milioni di agricoltori europei - recentemente presentato a Bruxelles. Perché non basta dire che pianteremo milioni di alberi: quegli alberi bisogna prima produrli e serve un progetto vero per le imprese.
Il nostro racconto parte dal porticciolo di Værøy, una piccola isola a forma di dinosauro nell’arcipelago delle Lofoten in Norvegia. In questo fazzoletto di terra e ghiaccio inizia il viaggio alla scoperta di un pesce, il merluzzo, che riveste un ruolo strategico non solo dal punto di vista culinario, ma anche economico. È persino diventato oggetto di scontro tra Russia e Regno Unito. Putin, infatti, ha da poco interrotto l’accordo che dal 1956 consentiva ai pescherecci britannici di pescare merluzzo nelle acque territoriali russe. Aldilà della questione geopolitica, questa risorsa ittica rappresenta una fonte di ricchezza per i paesi artici. In particolare, la Norvegia intrattiene con l’Italia un rapporto privilegiato. La maggior parte dello stoccafisso prodotto nelle isole Lofoten arriva oggi nel nostro paese. Solo l’Italia nel 2023 ha importato 3300 tonnellate di merluzzo, sia fresco sia essiccato, per un giro di affari di oltre 66 milioni di euro. Quando nasce questo legame? Tutto inizia nel 1432 con il condottiero veneziano, Pietro Querini, che a seguito di un naufragio scopre lo stoccafisso… Non è un caso che il baccalà mantecato sia diventato, poi, il piatto principe della cucina veneziana.
Il nuovo ddl a firma Roccella - Nordio sulla tutela dei minori in affidamento, attraverso l'istituzione di un registro nazionale, un registro per ogni tribunale e un osservatorio, punta a far luce sul numero dei minori collocati fuori dalla famiglia di origine, sulle famiglie affidatarie e sulle comunità. L'obiettivo: "contrastare il fenomeno dell'istituzionalizzazione impropria", si legge nel testo. Da anni gli operatori, in primis Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) e Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza, denunciano l'assenza di una banca dati nazionale ma, ricordano, l'istituto dell'affido serve a tutelare i minori, sempre con una priorità: aiutare le famiglie d'origine, ad esempio attraverso il programma P.I.P.P.I. L'invito, dunque, degli operatori è valorizzare gli strumenti già esistenti, chiedendo alle regioni di ratificare le nuove linee di indirizzo per superare frammentazioni e disuguaglianze.
Il tema del diritto alla cura in Italia condizionato dalla regione in cui si vive. Secondo le ultime rilevazioni Istat ad esempio il tasso di mortalità infantile (entro il primo anno di vita) è di 1,8 decessi ogni 1000 nati vivi in Toscana, ma è quasi doppio in Sicilia (3,3) e più che doppio in Calabria (3,9). Al sud è più alta la mortalità per tumore e in generale l'aspettativa di vita è minore di un anno e mezzo rispetto al nord. Si fa meno prevenzione oncologica, i divari sanitari sono particolarmente marcati. Un esempio per comprendere la portata del fenomeno arriva dalla Calabria, dove il dato sulla percentuale di donne che hanno ricevuto l'invito a partecipare al programma di screening mammografico è il 16% contro una media nazionale (concentrata a nord) dell'89%. In questo contesto aumenta la fuga dal sud per essere curati al nord e che nel 2023 ha riguardato più di seicentomila persone. Un'ingiustizia che ha un peso economico sulle famiglie coinvolte, ma anche un grave peso psicologico. Sono infatti persone che a seguito di una grave malattia sono costrette ad abbandonare il lavoro, la casa, la famiglia.
Tutta Napoli risuona ancora e sempre con la musica di Pino Daniele. I segni del suo passaggio sono ancora in tutta la città, ma esiste un luogo in cui sono custoditi i suoi ricordi, una mostra permanente: Pino Daniele Alive. Si trova all'interno del Museo della Pace nello storico edificio dell’ex "Grand Hotel de Londres", di fronte alla centrale Piazza Municipio. Attraverso video, foto, oggetti, strumenti entriamo nel mondo di Pino. A guidarci nelle sale della mostra, il presidente della Fondazione Pino Daniele - e figlio dell'artista Alessandro Daniele. Con lui parliamo anche delle attività della Fondazione, dirette soprattutto ai giovani.
“È invasione selvaggia e non coordinata, non solo a Tuscania ma in tutta la Tuscia”. Duecento pale eoliche alte più di 200 metri, impianti fotovoltaici e agrovoltaici preoccupano il sindaco di Tuscania, Fabio Bartolacci. Progetti che allarmano anche gli agricoltori: “nella provincia di Viterbo si concentra oltre il 70% della produzione di energia alternativa complessiva prevista per la Regione Lazio , dice il presidente di Confagricoltura Viterbo e Rieti, Remo Parenti. Il fotovoltaico “coprirà 6/7mila ettari di terreni agricoli, così sono a rischio molti prodotti dop e igp”, aggiunge la direttrice di Coldiretti Lazio e Viterbo, Sara Paraluppi. Norme regionali e nazionali dettano le regole, arricchite dal Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede una procedura per le autorizzazioni gestita direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Non mancano contenziosi e ricorsi al Tar. Lo sviluppo delle energie alternative va pianificato, dicono la Sovrintendenza della Provincia di Viterbo e dell’Etruria Meridionale, agricoltori, amministratori locali e associazioni. “Bisogna definire le aree idonee e non idonee altrimenti è il Far West”, rileva Monica Tommasi, presidente degli Amici della Terra.
La Catalogna è attualmente alle prese con un fenomeno di siccità che può considerarsi storico per durata ed intensità: iniziata nell’autunno del 2020 è, infatti, tuttora in corso, portando la capacità dei bacini idrici regionali al di sotto del 15 %. Una situazione di emergenza che ha obbligato il Governo catalano a dichiarare lo stato di emergenza nell’area metropolitana di Barcellona, imponendo riduzioni al consumo dell’acqua e potenziando, al tempo stesso, il ricorso ad impianti di desalinizzazione. Pesanti gli impatti sul tessuto economico catalano, mentre cresce il timore per l’approssimarsi della stagione estiva.
From the publisher's feed
Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

0 Listeners

17 Listeners

12 Listeners

6 Listeners

8 Listeners

162 Listeners

16 Listeners

8 Listeners

5 Listeners

15 Listeners

23 Listeners

8 Listeners

14 Listeners

20 Listeners

10 Listeners

48 Listeners

7 Listeners

23 Listeners

11 Listeners

42 Listeners

7 Listeners

11 Listeners

3 Listeners

0 Listeners

0 Listeners