Qui nella Domus Aurea, sua dimora imperiale, l’Imperatore romano Nerone, si rese protagonista di alcuni degli omicidi più violenti e sanguinari della storia di Roma, e le vittime spesso erano pure suoi familiari.
L’omicidio forse più terribile e atroce però è indubbiamente quello che Nerone riserva alla ex moglie Ottavia, dietro suggerimento della nuova compagna Poppea. Innanzitutto l’Imperatore accusa Ottavia di averlo tradito con Aniceto, il comandante della flotta navale di Miseno.
Il fatto in realtà non era mai accaduto, ma dietro minaccia dello stesso Nerone, Aniceto aveva dichiarato il falso, confessando l’amore infedele consumato con la moglie dell’Imperatore.
Ottavia viene quindi mandata in esilio sull’isola di Pandataria (l’attuale Ventotene) e Nerone prende in sposa Poppea.
La nuova moglie però non soddisfatta e accecata dalla gelosia, riesce a convincere Nerone a farla uccidere.
Ottavia viene presa in consegna dagli uomini dell’Imperatore, e dopo essere stata legata strettamente le vengono recise le vene.
Poppea non ancora contenta. chiede che la testa di Ottavia venga recisa e inviata a Roma come trofeo.