Nel 1528, a Fiano Romano, si celebrerà uno degli ultimi processi per stregoneria.
L'imputata è Bellezza Orsini, e come dice il so nome, è una giovane donna di una rara bellezza.
La donna, giovanissima, trova come serva presso la nobile famiglia Orsini.
Bellezza oltre a fare tutte le mansioni di serva per gli Orsini, ha il compito di preparare da mangiare ad una prigioniera del castello, la famosa Lucia da Ponzano, una strega che prepara miscugli e tisane terapeutiche per ogni tipo di malattia.
Le due ragazze stringono amicizia e Lucia inizia ad insegnare a Bellezza l'arte delle erbe.
È così che la giovane donna comincia ad applicare gli insegnamenti della maestra ed a curare tutti i poveri disgraziati che le si rivolgono.
Come spesso accade però, un suo paziente non riesce a trarre beneficio dalle sue cure e muore.
Bellezza viene immediatamente arrestata, torturata, e costretta a confessare il falso, ammettendo di aver partecipato ad orge con il diavolo.
La ragazza viene condannata al rogo.
Lei però decide di precedere il boia e si uccide nella sua cella conficcandosi con le ultime disperate forze un chiodo strappato alla parete.