
Sign up to save your podcasts
Or


Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro tornano ad occuparsi del caso del Mostro di Firenze, questa volta però insieme a un ospite speciale, Enrico Manieri. Host del celebre canale YouTube Henry_62, Manieri si distingue per il suo approccio scientifico allo studio del caso. Manieri non è interessato a scoprire il misterioso serial killer, né a fantomatiche "teorie alternative": interroga i fatti e solo i fatti. Alla base del suo lavoro c'è il metodo scientifico, non c'è spazio per narrazioni sensazionalistiche. Ecco allora che viene smontato il presunto scoop sul cosiddetto "Rosso del Mugello" partendo proprio dalle carte del caso, così come viene messa in discussione la datazione del delitto di Scopeti partendo da evidenze scientifiche certe. Una lunga chiacchierata in cui emergono i tanti errori commessi dagli inquirenti nel corso degli anni e, soprattutto, le tante false piste che continuano a spuntare settimana dopo settimana dagli improvvisati detective del web. Un episodio imperdibile per chi vuole comprendere come la scienza forense possa contribuire a fare chiarezza anche nei casi più complessi della cronaca nera italiana.
#mostrodifirenze #truecrimediaries #truecrime #jacopopezzan #giacomobrunoro #henry62 #criminologia #serialkiller #balistica #evidenzescientifiche #enricomanieri #pacciani #delittodegliscopeti #scopeti #anni80 #cronacanera #cronacavera #rossodelmugello #mostrologia #mostrologi #compagnidimerende #secondolivello
Nuove polemiche su Amanda Knox che è stata avvistata a Perugia per girare una nuova serie sul caso dell'omicidio di Meredith Kercher, omicidio per il quale era stata condannata insieme a Raffaele Sollecito in primo grado e per il quale è poi stata definitivamente assolta (sempre insieme a Sollecito). Eppure, nonostante due gradi di giudizio, le polemiche non si placano, come se non fosse in diritto di raccontare la sua versione dei fatti, fatti che riguardano la sua vita. Senza dimenticare che Knox è stata rinchiusa per 3 anni in carcere, 3 anni passati in carcere da innocente. Insomma, una situazione quasi paradossale visto che buona parte dell'opinione pubblica continua a considerarla colpevole senza se e senza ma. Il fatto che tra le produttrici di Blue Moon (questo il titolo provvisorio della serie che verrà trasmessa da Hulu) ci sia anche Monica Lewinski, altro personaggio controverso della recente storia USA.
Da un paio d'anni si discute su una serie di novità che dovrebbero rianimare le indagini sul delitto di Simonetta Cesaroni. Eppure, come in tanti altri cold case italiani, alla fine non succede mai nulla. Ora si parla addirittura di archiviare definitivamente il caso. Proprio mentre a Milano c'è chi vuole riaprire ufficialmente l'inchiesta sul rogo del Cinema Eros del 1983 per cui sono stati condannati Wolfgang Abel e Marco Furlan. Del resto da anni in tanti ripetono (noi compresi) che nella storiaccia di Ludwig c'era almeno un terzo uomo, se non addirittura un quarto. Ma, arrivati a questo punto, Pezzan e Brunoro si interroghino se non sia il caso che la magistratura e lo stato italiano accettino di aver fallito e lascino il posto agli storici. Si tratta di una provocazione forte, ce ne rendiamo conto, eppure a decenni di distanza da quei fatti riaprire un'indagine perché "ci sarebbe un testimone oculare che" ci sembra una forzatura, per essere gentili. Meglio lasciare che siano gli storici a occuparsi di questi cold case, come di tanti altri, consegnando alla comunità degli studiosi tutti i documenti in una modalità open che potrebbe essere data in pasto anche all'AI. Insomma, certifichiamo la sconfitta dello stato italiano e dei sistemi convenzionali di indagini e andiamo oltre. Proviamo strade nuove. Senza però mai dimenticare le vittime e i loro famigliari, traditi due volte da uno stato che non è stato in grado di proteggerli e che non è stato in grado di dare loro giustizia.
#viapoma #ludwig #coldcase #simonettacesaroni #cinemaeros #anni80 #anni90 #delittiinsoluti #delittiirrisolti #jacopopezzan #giacomobrunoro #truecrime #truecrimediaries #truecrimepodcast #podcast #lacasebooks #podcasttruecrime #roma #annidipiombo #terrorismonero #verona #milano #nordest #annidipiombo #luglio1990
In questa nuova puntata di True Crime Diaries, Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro ospitano Fabrizio Falconi, autore del libro "La fine del sogno. Beatles, Manson, Polanski" pubblicato da Arcana Edizioni. Una lunga chiacchierata in cui Falconi esplora il tragico intreccio tra cultura pop e cronaca nera che sconvolse il mondo alla fine degli anni Sessanta. Si analizzano i collegamenti tra la musica dei Beatles, la figura inquietante di Charles Manson e l’orrore dell’omicidio di Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski. Tra aneddoti poco conosciuti e riflessioni che aprono a scenari inquietanti, l’episodio invita gli ascoltatori a riflettere su come l’innocenza di un’epoca sia stata brutalmente infranta, lasciando cicatrici indelebili nella storia e nella cultura pop.La fine del sogno. Beatles, Manson, PolanskiLa fine del sogno ricostruisce i fatti di due anni cruciali della nostra storia: 1969-1970, quelli che decretarono la fine della cosiddetta Summer of Love, l’Era dell’Acquario, di Woodstock, del Flower Power, della liberazione sessuale. Il sogno si infranse nel modo più tragico con la strage di Sharon Tate e dei suoi amici a Cielo Drive, Los Angeles, da parte di Charlie Manson e della sua lugubre Famiglia, ma anche con lo scioglimento dei Beatles, un trauma mondiale, dopo il travaglio seguito al celebre soggiorno in India nell’ashram di Maharishi e la preveggenza dell’orrore nei film di Roman Polanski usciti in quegli anni (tra i quali Rosemary’s Baby), di cui Sharon Tate era moglie all’epoca. Il libro racconta gli inspiegabili grovigli di casualità e circostanze che legano queste vicende biografiche (soprattutto quelle dei quattro Beatles) l’una all’altra, molto strettamente, da un punto di vista del tutto particolare: il breve e folgorante periodo in cui cade l’illusione di un “noi” creativo (e rivoluzionario) rapidamente scalzato dall’emersione di un “io” narcisista e distruttivo, passaggio cruciale del contemporaneo. La fine del sogno è un incredibile intreccio di musica, cinema, esoterismo e cronaca nera, appassionante come un romanzo.FABRIZIO FALCONIGiornalista, sin da giovanissimo lavora nella radiofonia e nella televisione, prima in Rai e poi a Italia Radio e a R.T.I. Ha collaborato con alcune delle maggiori testate italiane di carta stampata (Paese Sera, Manifesto e Panorama tra gli altri). È inoltre autore di saggi, romanzi, volumi di poesia e racconti per vari editori (Fazi, Newton Compton, Castelvecchi, Gaffi).
#beatles #charlesmanson #sharontate #60s #annisessanta #flowerpower #figlideifiori #cielodrive #americandream #california #truecrime #truecrimediaries #podcast #intervista #arcanaedizioni #fabriziofalconi #jacopopezzan #giacomobrunoro #8agosto1969 #labiancamurders #coincidenze #finedelsogno #denniswilson #beachboys #johnlennon #meditazionetrascendente #paulmccartney #liverpool
La puntata di oggi di True Crime Diaries ci riporta negli anni più drammatici della storia recente italiana, quelli che Zavoli definì "la notte della Repubblica". Ospite della Puntata Giampietro Spigolo, membro dell'Associazione Padovanità e profondo conoscitore della storia di una città che è stata, purtroppo, centrale durante gli anni di piombo.
Merendopoli, intervista esclusiva ad Andrea Matteoni, creatore del gioco da tavolo al centro di mille polemiche. Come si può facilmente intuire dal nome, infatti, il gioco ideato da Matteoni si ispira alla vicenda processuale dei Compagni di Merende e, di conseguenza, al caso del Mostro di Firenze. È giusto fare un gioco da tavolo su un argomento del genere? Come si gioca a Merendopoli? È più simile al Monopoly o al Gioco dell'Oca? Perché proprio la storia del Mostro di Firenze? Tutte domande che Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro hanno rivolto direttamente al creatore del gioco che l'Avv. Vieri Adriani, legale dei familiari del delitto di Scopeti, ha definito "un'offesa alle vittime".#merendopoli #compagnidimerende #andreamatteoni #monopoly #giocodatavolo #boardgames #pacciani #vanni #lotti #truecrime #luccacomicsandgames #luccacomics #risiko #cluedo #intervista #giacomobrunoro #jacopopezzan #truecrimediaries
Quali sono le leggende metropolitane più diffuse nel mondo del true crime? Sono soltanto "urban legends" oppure dietro c'è qualcosa di vero? In questa nuova puntata di TRUE CRIME DIARIES Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro provano ad esplorare un terreno scivolosissimo, quello delle leggende metropolitane. Tra storia e leggenda, tra ricordi personali e fatti di cronaca, questa nuova puntata del podcast firmato da LA CASE Books propone agli ascoltatori uno spaccato della nostra società, capace di creare e moltiplicare leggende metropolitane partita chissà dove e chissà quando, magari soltanto a causa di una notizia travisata da qualche giornale locale.
#leggendemetropolitane #urbanlegend #truecrime #truecrimediaries #giacomobrunoro #jacopopezzan #cronaca #cronacanera #miocugino
Il racconto esclusivo di un testimone oculare dell'attentato di Unabomber del 30 settembre 1995 a Pordenone. Gianluca Zago, che oggi vive a Los Angeles, negli Stati Uniti, all'epoca fu il primo a chiamare i soccorsi dopo che Anna Pignat venne gravemente ferita dall'ordigno esplosivo di Unabomber. Oggi, per la prima volta, racconta la sua storia a Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro.
Dopo MONSTERS, la serie Netflix dedicata al caso dei fratelli Menendez, la procura sembra intenzionata a rivedere il caso dei fratelli americani condannati per aver ucciso i genitori. La serie di Netflix infatti presenta i due fratelli Menendez come vittime di abusi da parte dei genitori, dettaglio che getterebbe una nuova luce sul caso. Ma, è bene ricordarlo, stiamo parlando di un prodotto di fiction, con una sceneggiatura, una scelta autoriale, una regia, delle interpretazioni... insomma, un prodotto televisivo che tale dovrebbe restare. La realtà impatta su Netflix ma ora è Netflix ad avere conseguenza sulla realtà... Si è definitivamente rotta la barriera tra fiction e mondo reale? È giusto basarsi sul lavoro di sceneggiatori, artisti e creativi per intervenire su un caso giudiziario? Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro si interrogano su queste questioni spinose in una nuova puntata di True Crime Diaries che affronta tematiche sempre più centrali nella nostra quotidianità.#monsters #truecrime #truecrimediaries #netflix #processi #coldcase #fiction #jacopopezzan #giacomobrunoro #podcast #lacasebooks
Ancora una volta Jacopo Pezzan e Giacomo Brunoro tornano ad occuparsi del caso del Mostro di Firenze. Questa volta si parla della cosiddetta pista del "Rosso del Mugello", pista investigativa elaborata da Paolo Cochi che ha sparigliato le carte nel mondo della mostrologia. Si tratta infatti di una teoria che, pur inserendosi all'interno della macro-categoria della teoria del serial killer unico, individua un sospettato di cui fino ad ora non si era mai parlato. Rispetto ad altre teorie quella del Rosso del Mugello sembra essere basata su indizi e, eventualmente, prove, falsificabili, ovvero che possono essere dimostrate o smentite attraverso esami concreti. Da parte della procura però non ci sono risposte attive ma il solito muro di gomma che annacqua i tempi e fa cadere tutto nel dimenticatoio.
From the publisher's feed

18 Listeners

15 Listeners

86 Listeners

17 Listeners

68 Listeners

18 Listeners

16 Listeners

27 Listeners

20 Listeners

0 Listeners

21 Listeners

10 Listeners

1 Listeners

0 Listeners