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Si riprende esattamente da dove eravamo rimasti: Raffaele è tornato dalla crociera nel Mediterraneo occidentale — Italia, Francia e Spagna, "anche se solo per piccole puntatine" — con la voce che comincia a venir meno per un motivo che confessa subito: "ho mangiato troppo!".
le note dolenti — La parte spiacevole di un discorso, quella che rovina un po' la festa: si dice quando, dopo le cose belle, si arriva ai problemi. Nell'episodio è Raffaele che le annuncia: finito di parlare del cibo, "qui cominciano insomma un po' le note dolenti", cioè i conti.
precotto — Cibo già cotto prima, che poi si finisce di cuocere o si riscalda al momento. Attenzione: non è la stessa cosa di scotto, che vuol dire cotto troppo — Matteo prova con "scotta", ma Raffaele corregge: la pasta del buffet arriva dalla cucina "cotta al 90%", quindi è precotta.
4 Words Italians Use All the Time in Conversation https://www.youtube.com/watch?v=UQpg2WUm0Ek&t=63s
Matteo parte dal cibo e dichiara il suo punto di vista, che è quello di chi in crociera non è mai stato: si mangia bene? "Bene. A tratti benissimo" — e comunque, aggiunge Raffaele, "non mi hai chiesto quanto si mangia". I buffet sono quasi sempre aperti e quando chiudono apre l'angolo dei panini, c'è lo spuntino di mezzanotte e quello delle due di notte; la carne è meglio del pesce e tutti e due meglio della pasta, che arriva dalla cucina cotta al 90% e si finisce in padella con i sughi preparati a parte. La sera, invece, ristorante servito e piatti "da ristorante stellato". La palestra era bellissima e non l'ha mai vista da dentro: "beati loro", dice degli altri, "io mi alleno a casa, in vacanza mi rilasso".
Poi arrivano le note dolenti, e sono i conti. Quindici o vent'anni fa, sulla stessa compagnia, "andavi a bordo e mangiavi, bevevi i drink, gli sfizi, la spa, la palestra: tutto assolutamente incluso nella quota". Adesso la quota base copre i servizi base e tutto il resto è extra: l'acqua è gratis al buffet, in un bicchiere, ma una bottiglia da un litro e mezzo al bar costa quattro euro — e infatti a ogni porto risalivano a bordo, in teoria vietato, con bottiglie da due litri comprate a terra a cinquanta centesimi. Cento euro a testa per la zona con le piscine meno affollate, duecento per il pacchetto bevande, gli spettacoli inclusi ma i posti buoni no, in un teatro chiamato Colosseo dove metà delle poltrone guarda una colonna. Da qui la formula di Raffaele: Costa come "il Ryanair del mare". Matteo però obietta, e Raffaele gli dà ragione: Ryanair i prezzi li ha abbassati, mentre le crociere costano più o meno come prima. Nessuna sentenza, alla fine: "dipende da che tipologia di vacanza vuoi fare".
Le tappe italiane — Civitavecchia, Genova, Cagliari — se le tengono per le prossime settimane, "non possiamo liquidarle così", e allora la gara è tra le due straniere. Vince Marsiglia, a sorpresa: il porto vecchio pieno di barche, i viali alberati, l'arte contemporanea, e Le Panier, un tempo una zona malfamata e oggi il quartiere della street art e piccoli bar sui gradini, che gli ha ricordato "un pizzico" Montmartre. Sulla collina la basilica di Notre-Dame de la Garde, ottocentesca ma in stile bizantino, tutta dedicata alla Madonna che protegge i marinai; sul mare la cattedrale della Major. E dal panorama si vede il Castello d'If, l'isola-prigione del Conte di Montecristo di Dumas — che però non è l'isola del tesoro: quella, l'isola di Montecristo, è italiana, nell'arcipelago toscano insieme all'Elba. A Barcellona, che già conosceva, la Sagrada Família è finalmente alla sua altezza definitiva, croce compresa: "è stato toccante vedere dopo così tanti anni il pezzo mancante essere aggiunto".
Si chiude con una storia di soldi trovati, e non a bordo. Su un vaporetto di Venezia la responsabile fa il giro dopo l'ultima fermata e trova una borsa con occhiali, carte e settemila dollari. Nessun documento, nessun proprietario: la consegna al comune, passa un anno, e per legge le cose trovate diventano di chi le ha trovate. Il comune però sostiene che il merito sia suo — è la sua dipendente, sulla sua barca — e comincia una battaglia legale che sembrava persa. Poi, settimana scorsa, il Giudice di Pace ha deciso: i soldi sono di chi ha materialmente trovato la borsa. Raffaele, alla domanda su cosa avrebbe fatto lui, non ha dubbi: "col cavolo che li restituivo al comune di Venezia!". La prossima settimana si parla ancora di soldi, ma di banconote in euro: stanno cambiando, e qualcosa possiamo dire anche noi.
Raffaele: [0:24] Buongiorno Matteo.
Matteo: [0:25] Buongiorno, come stai? Bentornato!
Raffaele: [0:30] Grazie! Come senti, già sento un po' la voce che comincia a venir meno: è successo qualcosa in questa vacanza.
Matteo: [0:39] Che hai fatto?
Raffaele: [0:41] Ho mangiato troppo!
...
Si riparte "da dove eravamo rimasti" — cioè dall'estero. Matteo, tornato in Inghilterra dopo una settimana napoletana, confessa di aver "intravisto" il mondiale in un bar sotto casa a Napoli: Inghilterra–Argentina, e tutto il bar tifava Argentina...
bazzicare — Frequentare un posto o un ambiente, avere a che fare con qualcosa. Matteo lo usa parlando di musica: il jazz è un genere che lui "bazzica poco" — e Raffaele glielo spiega in diretta.
il fumaiolo — La "ciminiera" delle navi, da cui esce il fumo. Nell'episodio è la parola che i due cercano insieme — non "comignolo", che è quello delle case! — e quelli delle navi Costa sono di un giallo molto preciso: giallo olio di oliva.
...il motivo è storico e ha un nome solo, Diego Armando Maradona — e con l'Italia assente "non c'era neanche la scelta". Poi la vita inglese: il festival Tramlines che riempie di musica dal vivo tutti i pub di Sheffield, le camminate quotidiane nella campagna di Dronfield dopo venti giorni di siccità, e i club di tiro con l'arco che non rispondono alle mail.
Poi la notizia: Raffaele parte, in crociera, da Napoli, sulla Costa Toscana — "una delle più grandi, se non la più grande". E lo dice subito: "non sono proprio tipo da crociera", due crociere in trent'anni, perché cinque ore in una città vogliono dire fare tutto di fretta e perdersi le sere. Però, a conti fatti, "ogni tanto ha il suo perché": tanti posti in una settimana sola, compresi quelli dove non organizzeresti mai una vacanza apposta.
E qui arriva la storia che dà il titolo alla puntata. Le crociere italiane nascono dai transatlantici dell'emigrazione: dopo l'Unità d'Italia si partiva in nave per il nuovo mondo, e quando gli aerei svuotarono le traversate, le navi dovettero inventarsi qualcos'altro. Costa Crociere all'inizio non trasportava persone: produceva ed esportava olio d'oliva agli emigrati nelle Americhe, che sentivano la mancanza del pilastro della dieta mediterranea — poi il colpo di genio: "se porto l'olio porto anche le persone", e alle stive si aggiunsero le cabine. I fumaioli delle navi Costa sono ancora oggi di un giallo preciso: giallo olio di oliva. MSC invece nasce a Sorrento dalla più grande flotta cargo: "le due anime delle crociere in Italia".
C'è anche una chiusura del cerchio: Barcellona fu il primo viaggio all'estero di Raffaele con sua moglie, nel 2002, quando una guida disse che la Sagrada Família sarebbe stata completata "nel 2025, nel 2026". Ci tornano adesso, con la figlia, a vederla finita — 24 anni dopo. Le impressioni dalla nave arrivano "tra una settimana"; intanto la domanda di Matteo sulla Sagrada Família, e la caccia a chi diceva "il tempo è tiranno", continuano nell'aftershow.
Raffaele: [0:24] Rieccoci: buongiorno, Matteo!
Matteo: [0:27] Ben ritrovato e ritrovati: che piacere sentirvi tutti.
Raffaele: [0:34] Certo. Che bello e abbiamo un sacco di cose da raccontarci. Da dove vogliamo cominciare, Matteo?
Matteo: [0:40] E allora direi che possiamo partire da dove eravamo rimasti, ma in realtà non è questa la sezione... [Italiani all'estero] Iniziamo subito con qualcosa che attira l'attenzione: dice "dove eravamo rimasti?", ma poi siamo all'estero.
...
Si comincia col caldo — la sigla che "si scioglie" come un nastro inceppato — e con un rimedio antico: leggere. Magari libri sulle spedizioni al Polo Nord, per rinfrescarsi almeno con la testa. È la tradizione italiana del libro sotto l'ombrellone, che i nostri due conoscono bene ma praticano poco: Matteo storicamente leggeva d'estate, ma a casa; Raffaele, da papà, sotto l'ombrellone ormai disconnette il cervello e basta.
il segnalibro — L'oggetto che metti tra le pagine per ricordare dove sei arrivato. Nell'episodio Matteo lo usa in modo poetico: un libro amato funziona "come da segnalibro nella tua memoria" — ti fa ricordare l'estate in cui l'hai letto.
divorare (un libro) — Leggere un libro velocemente e con grande piacere, senza riuscire a fermarsi. Raffaele sceglie i libri per sua moglie e "molto spesso scelgo libri che poi lei divora".
Il cuore della puntata è una ribellione di scuola media. Alle letture assegnate per l'estate, il piccolo Raffaele rispose leggendo tutt'altro: l'intero Romanzo di Excalibur di Bernard Cornwell, scelto da lui, divorato volume dopo volume — e a settembre lo disse in faccia alla professoressa: "ho letto tantissimo, ma tutt'altro: ho scelto io". Da grande la pensa ancora così: un classico come Il Maestro e Margherita si può studiare, ma obbligare qualcuno a leggere un libro che non ha scelto "è una violenza" — la lettura non si impone. Matteo, che pure ha subìto le stesse liste, un po' lo frena: gestire ciò che non scegliamo, da ragazzini, allena alla vita. Poi però regala la frase più bella della puntata: lui Il Signore degli Anelli l'ha letto in un'estate sola, e oggi ricorda quell'estate proprio grazie al libro — "come da segnalibro nella tua memoria". "Hai detto una poesia", ammette Raffaele.
Una tradizione però resiste: prima delle vacanze Raffaele sceglie sempre un libro per sua moglie, e difficilmente sbaglia. L'ultimo era Come l'arancio amaro di Milena Palminteri, vincitore del Premio Bancarella — il premio che scelgono direttamente i librai — e da lì si arriva alle saghe familiari ambientate in Sicilia che riempiono gli scaffali d'estate. La Sicilia, appunto: trasferirsi? Fa caldo perfino sull'Etna, ma Raffaele non se la sente di eliminarla, anche se non l'ha ancora mai vista. E così, tra Genova e Trieste col mare, una Milano difesa da Matteo contro gli stereotipi, una Firenze persa nel sovraffollamento e un posticino ideale in Emilia-Romagna a un'ora da tutto, la puntata chiude con la domanda che ogni amante dell'Italia si porta dentro: mare, città o montagna? Diteci la vostra — e il resto, con aria condizionata e bevanda ghiacciata, continua nell'aftershow.
Raffaele: [0:23] Matteo, buongiorno.
Matteo: [0:24] Buongiorno.
Raffaele: [0:26] Non so se l'hai sentito pure tu, ma io sentivo la sigla di apertura un po' male, un po'... Sai come quando il mangianastri si inceppava?
Matteo: [0:39] Sì?
...
Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci....
mangiare a ufo — Mangiare senza pagare, quando paga qualcun altro. Un modo di dire regionale (Lombardia e Toscana) che viene dalla sigla A.U.F., ad usum fabricae, scritta sulle casse del marmo per il Duomo di Milano, che non pagava la dogana.
il passeggino / la carrozzina — Il passeggino (o il carrozzino) è quello dove si porta un bambino piccolo; la carrozzina, al femminile, è la sedia a rotelle. Una vocale cambia tutto — come ha scoperto Monica nel suo messaggio!
Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci. Si comincia con Rami, che vorrebbe ascoltare gli episodi uno dietro l'altro: si può, dalla pagina dello show su Spotify, ordinando dagli episodi meno recenti e lasciando fare all'autoplay — anche se ogni puntata di Easy Italian è fatta apposta per stare in piedi da sola, perché il podcast non è una soap opera.
Poi arriva il lungo messaggio di Monica dalla Repubblica Ceca: suo marito Marco è mezzo italiano, a casa parlano ceco perché è più veloce, e sperano che la piccola Cecilia assorba l'italiano come una spugna. Per loro l'italiano è anche la lingua segreta di coppia — un lusso che Matteo a Londra non può permettersi, dove l'italiano si sente perfino dal balcone e dove Raffaele, a dodici anni, annunciò in un ascensore a Covent Garden "mi sto facendo la pipì sotto"... e l'ascensore rise. In mezzo, una correzione gentile che non dimenticherete: la carrozzina è una cosa, il carrozzino un'altra.
La seconda parte del messaggio tocca un nervo scoperto: la scuola ha fatto odiare le lingue a Monica, tra brutti voti e commenti umilianti. E qui Raffaele si arrabbia — lo ammette lui stesso — e regala il momento più bello della puntata: la lingua non è performance, la lingua è comunicazione. Se una bambina dice "latto" invece di "latte", il latte arriva lo stesso.
Chiusura col regalo linguistico: "a ufo" non c'entra niente con gli alieni. Il marmo di Candoglia per il Duomo di Milano passava la dogana senza pagare tasse, nelle casse marcate A.U.F. — ad usum fabricae, per i lavori della Veneranda Fabbrica che ancora oggi si prende cura della cattedrale. E siccome l'italiano ama le vocali finali, da AUF è nato "a ufo". Perché invece si dice "gratis"? Quello ve lo raccontiamo nell'aftershow.
Matteo: [0:23] Buongiorno!
Raffaele: [0:25] Buongiorno a te, Matteo, come va?
Matteo: [0:27] Bene, bene. Comepossiamo fare? Lo possiamo dire, non lo possiamo dire...
...
...vi portiamo tra i film e i telefilm delle estati davanti alla televisione, e vi diciamo dove andare (e dove NON andare) al mare in Italia a luglio e agosto.
cantare vittoria (troppo presto) — Esultare e festeggiare prima che la gara sia finita. Matteo l'ha fatto con il fresco di Londra: una settimana dopo è tornato il caldo!
il palinsesto — La programmazione televisiva: tutti i programmi che una televisione trasmette e i loro orari. D'estate, in Italia, il palinsesto è sempre lo stesso: film al mare e vecchi telefilm.
Si comincia con un "Abbiamo vinto!" che per una volta non porta sfortuna, perché è già successo: una Ferrari ha vinto il Gran Premio di Silverstone, proprio a casa di Hamilton — che però è arrivato terzo, dietro al compagno Leclerc. E mentre gli italiani sventolano bandiere in Inghilterra, in Italia succede una cosa curiosa: il Mondiale di calcio, quello vero, quello che si gioca in questi giorni, finisce in un angolino dei giornali. Senza gli azzurri — eliminati proprio da quella Norvegia che poi ha battuto il Brasile di Ancelotti — il paese fa un po' finta che il torneo non esista, e la RAI non ha nemmeno comprato i diritti di tutte le partite.
Poi bastano due lettere, "A-A!", e partono i ricordi: Abbronzatissima, la canzone che Edoardo Vianello cantava nel 1963 e che non ha mai smesso di essere l'estate italiana. Negli anni '90 è diventata la colonna sonora del film Abbronzatissimi — al plurale e al maschile, e qui c'è pure una piccola lezione di grammatica — e da lì il discorso scivola naturalmente nel palinsesto delle estati italiane: i film al mare come Sapore di mare e Rimini Rimini, e le mattinate senza scuola davanti ad A-Team, MacGyver, Supercar e i duchi di Hazzard, telefilm già vecchi di vent'anni quando li guardavamo noi.
Quei film oggi, dicono i nostri, sono "scaduti": guardarli adesso è come entrare in una macchina del tempo, con tutto quello che di bello e di imbarazzante ci si trova dentro — i primi amori dell'estate, ma anche una sensibilità che per fortuna è cambiata. E siccome l'estate italiana non è solo televisione, si chiude con i consigli veri: non andate a Rimini se cercate l'Italia degli italiani, lasciate perdere le città d'arte a luglio e agosto, e cercate invece i posti di mare "tra due grandi città", come Terracina — oppure venite nei mesi spalla. E soprattutto: mare o città d'arte, scegliete. Tutte e due insieme è un bagno di sudore.
Raffaele: [0:09] Abbiamo vinto!
Matteo: [0:25] Buongiorno.
Raffaele: [0:27] Buongiorno a te, Matteo.
Matteo: [0:29] Come va?
Raffaele: [0:29] Tutto bene, non ci lamentiamo, ormai che fa caldo lo hanno capito i nostri ascoltatori e dovremmo dirlo per i prossimi tre mesi.
...
In questa puntata vi diamo le parole magiche — "quanto costa?" — e vi portiamo nei due posti dove gli italiani mangiano bene con meno di 5 euro: la tavola calda e la salumeria.
Parole della settimana
infima — Una qualità "infima" è la più bassa possibile: "ancora più basso del più basso", come dice Raffaele. Il gelato da 22 euro di Roma? Di qualità infima!
tavola calda — Un posto dove il cibo italiano è già pronto e si vede sul bancone: scegli il tuo piatto, lo paghi 3-5 euro e lo mangi lì o lo porti via. La risposta storica italiana al fast food.
Fa caldo in Inghilterra, fa caldissimo a Napoli ("siamo diventati un paese tropicale"), e ci vorrebbe proprio un bel gelato. Ma attenzione!
Prima storia: il gelato da 44 euro. Una coppia di turisti americani ha pagato 44 euro per due gelati nel centro di Roma. Sullo scontrino: due coni maxi da 12 euro, più panna, cannolo al pistacchio e macaron — aggiunte che i turisti non avevano chiesto. I giornalisti del Times hanno trovato la gelateria (che non nominiamo) e hanno ripetuto l'esperienza: 22 euro per un gelato "immangiabile". Come difendersi? Guardate dove comprano il gelato gli italiani, leggete le recensioni (meglio se in italiano, positive e con tante foto), attenzione ai centri città, e soprattutto fate domande: "quanto costa?", "che opzioni avete?" e un bel "no, grazie" alle aggiunte. Ricordate: un gelato normale costa tra i 3 e i 5 euro. E il nostro video sul gelato arriva il 19 luglio!
Seconda storia: la tavola calda, il posto che i turisti ignorano perché a casa loro non esiste. Piatti italiani cucinati, tutti a vista sul bancone: antipasti, pasta, secondi con contorni. Ogni piatto costa tra i 3 e i 5 euro. Raffaele, prima di registrare, ha mangiato le sue pennette al pesto con pomodorini e mozzarella nel centro storico di Napoli: cinque minuti, 4 euro. E il dialogo è facilissimo: "una porzione di pasta al pesto per me", "sì, ho bisogno delle posate, mangio qui", "quanto pago?".
Terza storia: la salumeria, per Matteo "il posto più bello del mondo", per Raffaele "la fabbrica di Babbo Natale". Scegliete il pane, scegliete gli ingredienti — salumi, formaggi, verdure — e loro vi compongono un panino fresco e genuino, quasi sempre a meno di 5 euro. È il rituale italiano del viaggio: colazione, salumeria, panino, e via! Come quella volta degli otto panini in otto modi diversi prima di un concerto.
E alla fine, un mistero: Raffaele ha ricevuto una notifica che dice che "in Italia non si mangia bene". Chi ha osato? La risposta nell'aftershow...
Qual è stato il vostro miglior pasto economico in Italia — una tavola calda, una salumeria, un posto del quartiere? E avete mai evitato una truffa con le parole magiche "quanto costa?"? Raccontatecelo!
Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo.
Matteo: [0:25] Buongiorno, come va?
Raffaele: [0:27] Abbastanza bene, ti nomino spesso ultimamente. Non vuoi sapere perché?
Matteo: [0:36] Perché? Perché? Perché? Cosa ho fatto?
Raffaele: [0:40] Eh, perché ogni volta che ho, nei miei tour, persone dall'Inghilterra, mi dicono: "Sai, in Inghilterra sta facendo anche più caldo che in Italia". E io penso a te, e dico "Io ho un amico che per scappare dal caldo dell'Italia è proprio andato in Inghilterra".
...
Caldo asfissiante in tutta Italia e in tutta Europa, sport che non sono sport, o almeno che non sono sport di movimento. E poi musica! Concerti di oggi e di ieri.
https://www.youtube.com/watch?v=bKGm6hsYWuk&t=1s - # Are Italian Stereotypes TRUE? Italians Respond
Matteo e' a Londra con Katie e Brody e nonostante il caldo e' riuscito a trovare un club che lo ha ospitato ed e' andato a tirare con l'arco! Ma dove? Proprio al centro, grazie al club dei London Archers, che si allenano in uno spazio bellissimo sul lato nord del Kensington Palace.
Quindi "malgrado" il caldo, Matteo ha tirato con l'arco.
Le espressioni "suo malgrado" e "mio malgrado" significano "contro la propria volontà" o "a dispetto di". Si usano quando si è costretti a fare qualcosa che non si vorrebbe. Il termine "malgrado" da solo (senza aggettivo), invece, funziona come sinonimo di "nonostante" o "benché".
Ma come e' stato il concerto e alla fine Raffaele si e' divertito?
Raffaele:
Matteo:
Raffaele:
Matteo:
Raffaele:
...
...e poi c’è il toro della Galleria di Milano, con il suo piccolo rituale di fortuna e con tutte le discussioni che ogni tanto nascono quando entra in gioco il restauro. Due dettagli molto diversi, ma abbastanza per far capire subito il tono di questa puntata.
What are Italians Wearing Today? - https://www.youtube.com/watch?v=RlPC2I93d6c&t=1s
In Calabria certe cose legate al caffè prendono una strada tutta loro, e Brasilena è proprio una di quelle. Sembra quasi una provocazione, ma è anche il tipo di bevanda che racconta bene quanto siano locali, e un po’ imprevedibili, certe abitudini italiane.
Poi si va alla Galleria Vittorio Emanuele II, dove un mosaico diventa quasi un rito collettivo. Il toro, i tre giri, la fortuna e il restauro che non mette mai tutti d’accordo: basta questo per capire che certi simboli di città in Italia non sono mai solo decorazione. Restano lì, e intorno si accumulano gesti, discussioni e un affetto un po’ strano.
Alla fine c’è anche una di quelle espressioni che usiamo spesso senza pensarci troppo: passare la notte in bianco. Sembra solo un modo per dire che non si è dormito, ma dietro c’è una storia molto più precisa e molto più medievale di quanto sembri.
Passare la notte in bianco: stare svegli per tutta la notte, senza dormire. to stay up all night
Investitura: cerimonia medievale con cui si proclamava qualcuno cavaliere. knighting ceremony
Raffaele:
Matteo:
Raffaele:
Matteo:
Raffaele:
Matteo:
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Se siete membri, nell'aftershow continuiamo la chiacchierata e ci prendiamo un po’ più di tempo per i dettagli lasciati fuori qui.
Dove eravamo rimasti? A si il caldo. Ma non piu'! Almeno per me (Matteo) Katie e Brodie, perche' siamo in Inghilterra!
Best Places in Italy, According to Italians - https://www.youtube.com/watch?v=TVNv0BJjCUA
Iniziano i mondiali di calcio! Ma, come ormai da troppi anni, l'Italia non c'e'!
Qualcosa ricorda, ma non proprio tutto, alcune cose le ricorda, ma male, molto male.
Italia '90 - I Mondiali a casa.
La mascotte di quei mondiali
Ci sono tante cose interessanti a proposito di "Ciao". Una delle cose piu' interessanti e' come hanno deciso il suo nome.
E poi la canzone dei mondiali, qui devo dire non ricordo bene tutto.
Abbiamo anche velocemente accennato a qualcosa che ha segnato l'Italia dopo i mondiali del '90. Mani pulite.
Per l'angolo dell'italiano di questo epidosio abbiamo un aggettivo molto interessante:
Voltagabbana
Cosa vuol dire? E da dove viene questa parola stranissima?
Raffaele:
Matteo:
Raffaele:
Matteo:
...
Accomodatevi, stiamo per iniziare.
https://www.youtube.com/watch?v=Er843Ktu84I&t=3s - Aperitivo in Slow Italian
Oggi si parla di italiano e di italiani e di un paio di paesini italiani, molto molto particolari!
Un messaggio da Matteo del futuro: Siamo arrivati! E finelmante ci godiamo un po' di fresco. Ma ne parleremo nella prossima puntata.
A quanto pare c'e' un po' di Scozia in Italia. Ma dove?
https://it.wikipedia.org/wiki/Gurro
e continuiamo poi a Barga:
https://it.wikipedia.org/wiki/Barga
E a quanto pare c'e' anche un po' di rivalita' tra questi due paesi per chi e' piu' scozzese!
E poi siamo rimasti al verde. Ma in che senso?
Raffaele:
Raffaele:
Matteo:
Raffaele:
Matteo:
...
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