Oggi fa tappa a Roma il "Tour delle Capitali" che sta conducendo in giro per l'Europa la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con l'obiettivo di sancire l'approvazione dei Recovery plan nazionali. I voti della Commissione europea sul piano di rilancio nazionale sono alti e assicurano all'Italia 25 miliardi di euro entro luglio. Ed è solo un anticipo di quei 191,5 miliardi che affluiranno gradualmente nel Paese fino al 2026 per garantire una rivoluzione destinata a durare nel tempo e a far riguadagnare all'Italia le posizioni perse su crescita, occupazione, produttività e competitività.
Bruxelles ne è convinta, e per questo ha assegnato al Pnrr italiano tutte A, e soltanto una B, in continuità con tutti gli altri giudizi pubblicati finora. Nei giorni scorsi la presidente ha portato le valutazioni Ue anche in altre capitali, e visitato alcuni progetti che il Recovery finanzierà. Per ora sono stati approvati 10 piani, compreso quello italiano: quello della Spagna, del Portogallo, della Danimarca, della Grecia, del Lussemburgo, della Slovacchia, dell'Austria, della Lettonia e della Germania.
Le infrastrutture nel Pnrr
Distribuiti tra le varie missioni, ammontano a complessivi 62 miliardi di euro gli interventi sulle infrastrutture, sulla mobilità e sulla logistica sostenibili contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile e il ministero che gestirà più risorse per investimenti all'interno del piano.
I progetti del Ministero si finanziano per 41 miliardi con le risorse europee del programma Next Generation Eu (40,7 miliardi) e con quelle del React Eu (313 milioni), cui si aggiungono risorse nazionali per quasi 21 miliardi di euro, di cui 10,6 miliardi dal Fondo complementare e 10,3 miliardi dallo scostamento di bilancio. I fondi nazionali perseguono i medesimi obiettivi di quelli europei, ma in alcuni casi finanziano progetti relativi a un orizzonte temporale più lungo rispetto al termine del 2026 imposto dal Pnrr, come il completamento dell'Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria. Il 56% delle risorse (34,7 miliardi di euro) è destinata a interventi nel Mezzogiorno, segno della volontà del Governo di avviare concretamente politiche per il superamento dei divari tra le diverse aree del Paese.
Il Leone ruggisce anche in Asia
Dopo l'Opa Cattolica la Malesia. Le dimensioni dell'operazione sono più contenute ma strategicamente Generali compie un altro passo nella direzione delle linee guida tracciate al 2021. Generali ha raggiunto un accordo per rilevare la maggioranza delle joint venture di AXA Affin in Malesia e ha presentato alle autorità locali la richiesta per salire al 100% di MPI Generali, rilevando la quota nella joint-venture del partner Multi-Purpose Capital Holdings Berhad. Il corrispettivo delle operazioni è di 1.290 milioni di ringgit malesi, pari a 262 milioni di euro, soggetto ad aggiustamenti al closing.
Ospiti: Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore, Giorgio Santilli, Il Sole 24 Ore,
Laura Galvagni, Sole 24 Ore.