Focus economia

Focus economia

By Radio 24
Download on the App Store

Focus economia episodes

  • Salari reali, OCSE: in Italia maggiore calo tra principali economie

    Secondo l’OCSE, l’Italia ha registrato il maggiore calo dei salari reali tra tutte le principali economie avanzate: a inizio 2025, erano ancora inferiori del 7,5% rispetto al 2021. Sebbene siano stati rinnovati importanti contratti collettivi, gli aumenti non hanno compensato l’inflazione. Un lavoratore su tre è ancora coperto da un contratto scaduto. La crescita salariale reale resterà contenuta: i salari nominali aumenteranno del 2,6% nel 2025 e del 2,2% nel 2026, appena sufficienti a coprire l’inflazione prevista. Il mercato del lavoro italiano, tuttavia, mostra segnali di solidità: a maggio 2025, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,5%, con un aumento dell’occupazione totale dell’1,7% nell’ultimo anno, trainato soprattutto dalle fasce più anziane. Tuttavia, il tasso di occupazione (62,9%) resta sotto la media OCSE (70,4%). L’inattività è calata, ma rimane elevata rispetto ad altri Paesi. L’OCSE invita l’Italia a intervenire sull’età pensionabile e a rafforzare le politiche per mantenere i lavoratori anziani nel mondo del lavoro, promuovendo formazione continua, ambienti sicuri e pensionamenti flessibili. Interviene Andrea Bassanini, relatore principale del rapporto Ocse sull'occupazione. 

    Dazi la trattativa procede tra spiragli e nuove gelate

    L’amministrazione Trump minaccia nuovi dazi fino al 200% su prodotti farmaceutici e del 50% su rame. Lettere sono state inviate a numerosi Paesi, con l’UE in attesa di riceverne una. Nonostante le minacce, Bruxelles resta fiduciosa. Il commissario Maros Sefcovic ha annunciato l’estensione dello status quo fino al primo agosto, per guadagnare tempo nei negoziati. L’intesa, ancora da chiudere, potrebbe fissare un dazio-base del 10% sui prodotti europei, con possibili esenzioni per Airbus, dispositivi medici e superalcolici. Restano critici i settori farmaceutico e dei semiconduttori, finora esclusi dai dazi, ma che potrebbero essere colpiti in un secondo momento. Il confronto riguarda anche dazi su acciaio (50%), alluminio e automobili (25%). Per quest’ultimo, l’UE propone un sistema di quote e compensazioni per chi sposta la produzione negli Stati Uniti. L’Italia è tra i Paesi UE più penalizzati: i dazi medi sono passati dal 2,1% all’8%, peggio della media UE ma meglio della Germania (11%). Le differenze nei dazi dipendono dalla composizione settoriale dell’export: alcuni prodotti italiani sono colpiti più duramente di altri. Il commento è di Fabrizio Vigo, CEO e Founder di SevenData spa.

    Dazi la trattativa procede tra spiragli e nuove gelate

    La FAI denuncia una situazione insostenibile sull’Autostrada A1, in particolare nel tratto toscano tra Incisa Valdarno e Barberino del Mugello, dove si registrano quotidiane code chilometriche che ostacolano il trasporto nazionale e internazionale. Le promesse fatte nel 2016 sull’ultimazione dei lavori non sono state mantenute: dopo quasi dieci anni, l’arteria resta incompleta. A peggiorare il quadro si aggiungono chiusure notturne frequenti e i lavori sul Viadotto dell’Indiano, che bloccano anche l’unico percorso alternativo. FAI chiede la riduzione dei cantieri nei tratti critici, l’apertura di un tavolo di confronto tra MIT, Autostrade e Regione Toscana, e maggiore tolleranza nei controlli sui tempi di guida, qualora siano documentabili ritardi dovuti al traffico. Intanto, la situazione ferroviaria non è migliore. Nell’estate 2025, sono previsti oltre 1.200 cantieri sulla rete nazionale, finanziati con fondi PNRR. La linea Milano-Genova subirà una parziale riduzione della capacità e una chiusura totale tra Pavia e Voghera dal 21 luglio al 29 agosto. Anche l’alta velocità risentirà pesantemente dei lavori, con allungamenti dei tempi di viaggio: sulla Roma-Milano fino a 4 ore e 50 minuti tra l’11 e il 17 agosto; sulla Milano-Bologna, tra l’11 e il 22 agosto, si prevedono ritardi fino a 2 ore; sulla Milano-Genova tra 20 e 60 minuti di attesa; sulla Milano-Venezia, tra il 5 e il 25 agosto, si arriverà a 90 minuti in più. La FAI si muove anche sul fronte della carenza di autisti. La segretaria Carlotta Caponi si è recata in Marocco per un’iniziativa volta a reclutare nuovi conducenti. L’autotrasporto italiano, secondo il Bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, cerca quasi 100.000 addetti entro fine agosto, di cui 14.360 solo di autisti per veicoli industriali. Tuttavia, il 55,5% di questi profili è difficile da reperire, soprattutto per mancanza di candidati o preparazione inadeguata. Ne parliamo con Paolo Uggè, presidente Conftrasporto e Fai (Federazione autotrasportatori Italiani).

    1 hr 8 min
  • Ex Ilva, riunione a oltranza al Mimit. Urso: 48 ore per decidere o sentenza già scritta
    Il ministro Urso ha convocato una riunione a oltranza con gli enti locali per sbloccare l’accordo di programma sull’ex Ilva. La Conferenza dei servizi del 10 luglio dovrà decidere sull’AIA, fondamentale per evitare la chiusura dell’impianto. Al centro, il piano per tre forni elettrici, una nave di rigassificazione e un impianto di desalinizzazione. Ma i sindaci locali, contrari alla nave, rischiano di perdere anche l’impianto di preridotto da 1 miliardo, che potrebbe essere spostato a Gioia Tauro. Urso chiede un’intesa-quadro nelle prossime ore. Ne parliamo con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.

    Diesel euro 5, stop al blocco da ottobre 2025

    Rinviato di un anno, al 1° ottobre 2026, il blocco alla circolazione dei diesel Euro 5 nelle regioni del bacino padano. L’emendamento al decreto Infrastrutture firmato dalla Lega prevede anche l’innalzamento della soglia demografica da 30mila a 100mila abitanti per l’applicazione del blocco. Dopo il 2026, le regioni potranno evitare le limitazioni se adotteranno misure alternative efficaci sul piano ambientale. Lega soddisfatta: “Freniamo le imposizioni UE”. Interviene Giuseppe Latour, Il Sole 24 Ore.

    UniCredit-Bpm, l’Ue pronta a bocciare l’Italia sull’uso del golden power

    La Commissione Ue è pronta a sanzionare l’Italia per l’uso improprio del golden power sull’Ops di UniCredit su Banco Bpm. Bruxelles ritiene che solo l’Ue possa imporre condizioni a una fusione già approvata. Roma rischia una procedura di infrazione se non ritira i vincoli, tra cui l’uscita da asset russi e vincoli su Anima Holding. UniCredit ha fatto ricorso al Tar, che si pronuncerà a breve. I titoli in Borsa reagiscono positivamente. Il commento è di Alberto Grassani, Il Sole 24 Ore.

    Assocamerestero: serve una nuova geopolitica dell'export

    Alla 34ª Convention mondiale di Assocamerestero, rilanciato il ruolo delle CCIE nella nuova geopolitica dell’export. Pozza chiede una “globalizzazione 2.0” meno dipendente da singoli mercati. Firmato un accordo strategico con ICE per integrare le reti estere, valorizzare i territori e supportare le PMI italiane. Obiettivo: 700 miliardi di export. Ne parliamo con Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero.

    1 hr 6 min
  • Anche i nuovi italiani lasciano il Paese

    Cresce l’emigrazione dei giovani italiani con background migratorio. Tra il 2023 e il 2024 circa un terzo degli espatri ha riguardato persone nate all’estero e poi naturalizzate italiane. A spingerli via sono la ricerca di opportunità, ma anche la delusione di sentirsi cittadini di serie B. Le mete variano a seconda delle origini: Francia per gli africani, Regno Unito per gli asiatici, Germania per i comunitari, Spagna e Sud America per i latinoamericani. Ne parliamo con Antonio Ricci, vicepresidente di Idos.

    Elon Musk lancia America Party.

    Elon Musk ha fondato l’America Party per rompere l’equilibrio tra Democratici e Repubblicani, dopo lo scontro con Trump sui sussidi all’auto elettrica. La nuova legge fiscale firmata da Trump elimina gli incentivi per le auto e l’energia pulita, colpendo duramente Tesla. Rimosso anche il sistema dei crediti di CO2, che nel 2024 valevano il 40% dell’utile netto dell’azienda. Una frattura personale e strategica, con ricadute industriali pesanti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore Newsmondo.it.

    Confagricoltura, al 17% su prodotti agricoli Ue? speriamo sia boutade.

    In vista dell’Assemblea Generale di Confagricoltura, preoccupazione per i dazi minacciati da Trump sulle esportazioni agroalimentari europee, ipotizzati fino al 17%. Per Giansanti, anche solo il 10% sarebbe inaccettabile. L’export italiano negli Usa ha raggiunto i 7,8 miliardi di euro nel 2024. Un dazio metterebbe a rischio il surplus commerciale in comparti chiave come vino, olio, pasta e formaggi. E' passato a trovarci nei nostri studi Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura.

    1 hr 4 min
  • L'altra faccia del "mismatch": istruzione alta, salari bassi

    Negli ultimi dieci anni, in Italia è aumentato il livello medio di istruzione dei lavoratori, ma la domanda di lavoro non si è adeguata di pari passo. Questo ha generato una crescente diffusione della sovraqualificazione, in particolare tra giovani e donne, ovvero situazioni in cui i lavoratori svolgono mansioni inferiori rispetto al proprio titolo di studio o ambito di formazione. Il fenomeno, analizzato dal rapporto "Il mismatch di qualifiche nel mercato del lavoro italiano" realizzato da Area Studi Legacoop con Prometeia, evidenzia come il disallineamento tra competenze offerte e richieste dal sistema produttivo comporti conseguenze rilevanti anche sul piano salariale. Nel 2022 i lavoratori italiani avevano in media 12,6 anni di istruzione, contro gli 11,3 del 2011, con un aumento particolarmente marcato tra i 35-44enni. Tuttavia, l'incremento dell’istruzione non è stato accompagnato da un pari aumento nei requisiti formativi richiesti dalle imprese. Di conseguenza, la quota di lavoratori sovraqualificati è salita dal 7,8% al 12,7%, mentre quella dei sottovalutati è scesa all'8,1%. In media, nel 2022, si registra un eccesso di istruzione di 0,8 anni per lavoratore. I settori che maggiormente hanno trainato la domanda di lavoro - agricoltura, attività minerarie, manifattura, commercio, trasporti, logistica, alloggio e ristorazione - sono anche quelli dove più si riscontra questa discrepanza. In particolare, nei settori industriali ogni anno di studio in eccesso viene remunerato solo al 67% del valore che avrebbe se perfettamente allineato alla posizione lavorativa. Al contrario, chi è sottoqualificato subisce una penalizzazione salariale con un rendimento marginale negativo, pari al 50%. Questo scenario conferma come il mismatch tra formazione e occupazione rappresenti una sfida strutturale per l’economia italiana, con effetti diretti sull’efficienza del mercato del lavoro e sulla valorizzazione del capitale umano. Ne parliamo proprio con Stefania Tomasini, Senior Partner responsabile analisi per l'Italia di Prometeia

    1 hr 5 min
  • Le lacrime in aula della ministra Reeves affondano la sterlina

    Un'ammissione di responsabilità è arrivata dal premier laburista britannico Keir Starmer per la gestione della riforma del welfare, approvata in modo caotico alla Camera dei Comuni dopo profonde concessioni volte a placare la rivolta interna. Intervistato dalla BBC, Starmer ha riconosciuto di non aver coinvolto abbastanza i parlamentari laburisti, ma ha difeso la cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves, scoppiata in lacrime durante il Question Time. Reeves, sotto pressione per la gestione dei conti pubblici e attaccata dalla leader conservatrice Kemi Badenoch, non ha ricevuto da subito il sostegno esplicito del premier, che ha poi attribuito il pianto a motivi personali. Tuttavia, secondo il Sun, Reeves avrebbe confidato di essere sopraffatta dalla pressione. Entrata già visibilmente provata, si è commossa quando Starmer ha evitato di confermare pubblicamente la sua posizione, lasciando l’aula accompagnata dalla sorella Ellie, anche lei deputata. Le immagini hanno fatto il giro del mondo e generato incertezza nei mercati: lo spread sui titoli di Stato britannici è salito ai livelli del disastroso budget Truss e la sterlina è crollata contro dollaro ed euro. “Le lacrime più costose della Storia”, ha commentato un deputato conservatore. Interviene Giorgia Scaturro, Il Sole 24 Ore Londra

    Dagli albori della raccolta differenziata al primato europeo: 30 anni di raccolta e riciclo di carta e cartone in Italia

    Domani a Cagliari sarà presentato il 30° Rapporto di Comieco sulla raccolta e il riciclo di carta e cartone in Italia, con un focus sui risultati 2024 e una retrospettiva sui 40 anni del Consorzio. La Sardegna ospita l’evento per il suo ruolo guida nel Sud e nelle Isole, con una resa annua di 60,5 kg/abitante. Il report evidenzia come in trent’anni l’Italia abbia moltiplicato per sei e mezzo la propria capacità di raccolta, passando da 10 kg pro capite nel 1995 a 65,4 kg nel 2024. Il volume totale ha superato i 3,8 milioni di tonnellate (+3,5% rispetto al 2023), con il Sud che per la prima volta supera i 50 kg/abitante. Il sistema creato da Comieco, grazie al Contributo Ambientale Conai, genera un ritorno fino al 688% degli investimenti, secondo uno studio NeXt Economia–Symbola. Il Nord si conferma leader, trainato da Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. Ne parliamo proprio con Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco

    Uiv fatturato, dazi e consumi le incognite del vino

    Lamberto Frescobaldi è stato confermato presidente di Unione italiana vini (Uiv) per il prossimo triennio. L’assemblea nazionale ha sottolineato le preoccupazioni legate a calo di fatturato, dazi e consumi. I dati Uiv mostrano una flessione dell’export di vino italiano negli Stati Uniti in aprile: -7,5% a volume, -9,2% a valore, con un calo del prezzo medio del 2%. La frenata è legata all’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump. Il quadrimestre resta stabile (+0,9% a volume, +6,7% a valore), ma la tendenza è in peggioramento. Nei primi 5 mesi del 2025 i consumi di vino italiano negli USA sono calati del 6,3%, con un -10,6% a maggio. Una delle flessioni più nette degli ultimi anni. Frescobaldi ha sottolineato la necessità di rivedere l’assetto del settore vino e ha annunciato un confronto aperto nella prossima assemblea nazionale del 3 luglio a Roma. Martina Paladin, impegnata nell’export per Casa Paladin, ha confermato come la frenata americana si faccia sentire anche per i produttori più strutturati, sottolineando l’urgenza di nuove strategie sui mercati extra-Ue. Il commento è di Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini (Uiv), Martina Paladin, Casa Paladin

    1 hr 4 min
  • Istat, 24,3 milioni occupati a maggio, nuovo record dal 2004

    A maggio 2025 l’occupazione in Italia ha toccato un nuovo record storico dal 2004: 24,3 milioni di lavoratori. L’aumento riguarda soprattutto i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre calano i contratti a termine. Rispetto a maggio 2024 ci sono 408mila occupati in più. Crescono anche il tasso di occupazione (62,9%) e quello di disoccupazione (6,5%), mentre scende l’inattività (32,6%). Parallelamente, uno studio Legacoop-Prometeia evidenzia un paradosso strutturale: i lavoratori italiani hanno livelli di istruzione sempre più alti, ma il mercato non premia le competenze in eccesso, retribuite solo al 67% del loro valore. Interviene Francesco Seghezzi, presidente Fondazione ADAPT.

    Northvolt, addio al sogno europeo delle batterie

    Fallisce Northvolt in Svezia, la startup simbolo della sfida europea alla Cina nel settore batterie per auto elettriche. Lo stabilimento di Skellefteå chiude definitivamente, lasciando a casa oltre 300 lavoratori (su 900) e coinvolgendo in totale più di 5.000 persone. Tra le cause: mancato sostegno pubblico, ritardi produttivi, cancellazione di un ordine BMW da 2 miliardi e la revoca di un maxi-finanziamento da 5 miliardi. L’intero settore europeo è in crisi: altri progetti, come quelli di SVOLT e ACC, sono stati fermati. Resta in piedi solo l’attività di Northvolt in Germania, Polonia e Nord America. Ne parliamo con Stefano Passerini, Helmholtz Institute Ulm.

    Ania, l'Italia poco protetta, serve un patto con le istituzioni

    Giovanni Liverani, presidente Ania, propone un “patto per un’Italia protetta” tra pubblico e privato, per rafforzare il sistema socio-economico. L’Italia è sottoassicurata: solo l’1,1% del PIL è destinato a premi assicurativi non auto (contro il 2,6% della media UE). Solo il 7% delle abitazioni e imprese è coperto contro le catastrofi naturali. Liverani chiede più previdenza integrativa e un sistema sanitario potenziato anche tramite assicurazioni. Giorgetti sottolinea come gran parte della spesa sanitaria privata sia “out of pocket”, senza copertura assicurativa. Il commento è di Alessandra Schepisi, Radio 24.

    1 hr 4 min
  • ​Dollaro debole, il peggiore inizio d’anno dal 1973: riflessi su export, Borse e debito Usa

    Il dollaro ha perso il 10% nei primi sei mesi del 2025, penalizzato dall’incertezza sull’economia americana e dai dubbi sulla tenuta dei conti pubblici dopo il ritorno di Trump. L’euro, nello stesso periodo, è salito del 13%. Male per i consumatori Usa e per l’attrattività degli asset americani, bene per l’export statunitense. Ma la fuga dagli asset in dollari mina il ruolo del Tesoro come bene rifugio, mentre l’S&P 500 vola solo in apparenza: convertito in euro, guadagna appena il 15%. Ne parliamo con Maximilian Cellino Il Sole 24 Ore.

    Riapre l’Autostrada Ferroviaria Alpina, ma senza autisti resta un’infrastruttura monca

    Il 18 giugno Italia e Francia hanno trovato un accordo per la riattivazione dell’Autostrada Ferroviaria Alpina tra Aiton e Orbassano, chiusa da aprile per il taglio dei fondi. Il servizio dovrebbe riprendere entro l’autunno e, per la prima volta, sarà aperto alla concorrenza di più operatori ferroviari. Ma mentre l’infrastruttura si rimette in moto, il settore è bloccato da una carenza cronica di autisti: secondo Unioncamere, entro agosto servono quasi 14.400 nuovi conducenti, ma più della metà è difficile da reperire. E senza manodopera, nessuna intermodalità potrà funzionare. Con Enzo Pompilio, presidente FAI Torino.

    L’Ue alza la voce contro i dazi di Trump, ma le armi negoziali sono finite

    Nell'incontro a Washington il commissario Ue Maros Sefcovic porterà una linea più dura: Bruxelles vuole la revoca immediata dei dazi Usa e punta a esenzioni su farmaci, semiconduttori, aerei e alcolici. In cambio, offre più acquisti di GNL e investimenti nei settori tech e Difesa americana. L’Europa ha ormai poco margine: realisticamente, non può ambire a una soluzione migliore di dazi al 10%. La scadenza del 9 luglio incombe, ma un’intesa di principio potrebbe arrivare già questa settimana. Ne parliamo con Adriana Cerretelli Il Sole 24 Ore.

    1 hr 6 min
  • ​​​Istat, sale il potere d'acquisto delle famiglie (+0,9%)

    Il potere d'acquisto delle famiglie si conferma su un sentiero di crescita nei primo trimestre 2025 che, iniziato nel primo trimestre 2023, era stato interrotto solo durante l'ultimo trimestre del 2024. Nello stesso arco temporale, i dati mostrano un lieve aumento della propensione al risparmio, stimata su livelli relativamente alti rispetto a quelli medi degli ultimi tre anni. Secondo l'Istat il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è salito dell'1,8% rispetto al trimestre precedente in termini nominali, i consumi sono cresciuti dell'1,2%. La propensione al risparmio è stimata al 9,3%, in rialzo di 0,6 punti percentuali. Il potere d'acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,9%, scontando un aumento dello 0,9% dei prezzi. A giugno 2025, secondo le stime preliminari, l'inflazione sale leggermente portandosi all'1,7% dall'1,6% di maggio. L'Istat precisa che l'aumento dei prezzi al consumo su base mensile è dello 0,2%.
    Nel primo trimestre del 2025 il quadro di finanza pubblica registra un indebitamento maggiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a causa di una crescita più marcata delle uscite rispetto alle entrate. Secondo i dati Istat, nei primi tre mesi di quest'anno l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stimato al -8,5% (-8,2% nello stesso trimestre del 2024). Il saldo primario delle Amministrazioni pubbliche (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un'incidenza sul Pil del -4,7% (-4,8% nel primo trimestre del 2024).
    Il commento di Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio.

    Segni di distensione tra USA e Canada

    Il Canada nella prima mattina italiana ha annunciato la sospensione della tassa sui servizi digitali (DST) per le big tech americane tra cui Alphabet, Meta e Amazon nel tentativo di riavviare i colloqui commerciali con Washington. Questa distensione tra Canada e Stati Uniti arriva due giorni dopo che il Presidente americano ha interrotto i colloqui, descrivendo la digital tax come un "colpo diretto ed evidente" agli Stati Uniti. Il primo ministro canadese Mark Carney e il presidente Donald Trump hanno concordato di riprendere formalmente i negoziati con l'obiettivo di raggiungere un accordo entro il 21 luglio. La tassa, introdotta lo scorso anno con un'aliquota del 3%, avrebbe comportato un esborso stimato in 5,9 miliardi di dollari canadesi in cinque anni da parte delle imprese USA, e rischiava di provocare pesanti ritorsioni. Trump aveva dichiarato venerdì di aver sospeso i colloqui e minacciato tariffe aggiuntive sui beni canadesi, promettendo novità entro una settimana. Il Canada, primo fornitore di acciaio e alluminio agli Stati Uniti, è già soggetto a un regime tariffario autonomo.
    Entrano poi oggi in vigore le riduzioni tariffarie per i prodotti automobilistici e aerospaziali britannici esportati negli Stati Uniti. Lo ha annunciato il governo di Londra, che ha definito l'accordo con Washington un "importante sostegno" ai settori strategici nazionali. L'intesa, siglata a maggio, prevede il taglio dei dazi sulle auto dal 27,5% al 10% (fino a un massimo di 100mila veicoli all'anno) e la rimozione dei dazi del 10% sui motori aeronautici, come quelli prodotti dalla Rolls Royce. In cambio, il Regno Unito ha accettato di aprire il proprio mercato a maggiori quantità di etanolo e carne bovina statunitense con riserva sul rispetto degli standard sanitari britannici. Nonostante i progressi, resta aperta la questione delle esenzioni sui dazi per acciaio e alluminio (attualmente al 25%), su cui si continua a negoziare senza una scadenza definita.
    Alessandro Platerotti, direttore di Newsmondo.it è intervenuto ai microfoni di Sebastiano Barisoni.

    Ecco nuovo decreto flussi, 500mila ingressi in 3 anni. Ma lo strumento funziona?

    È terminata nel primo pomeriggio dopo circa mezz ora a palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. All esame del governo ci dovrebbe essere stato il decreto flussi con cui vengono definite le quote di ingressi dei migranti regolari. Il Dpcm dovrebbe consentire consentire 500mila arrivi per il triennio 2026-2028 tra lavoratori stagionali e non, colf e badanti.
    Nello specifico dopo i 450mila del triennio 2023-2025. Il governo si prepara a varare il nuovo decreto flussi che stabilisce 164.850 quote per il 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028.
    Il percorso di approvazione prevede che venga poi inviato al Parlamento, per i pareri delle Commissioni parlamentari competenti, e alla Conferenza Stato Regioni, prima di tornare in Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva. L'obiettivo è il varo prima della pausa estiva ma i tempi sono stretti.
    Tra le novità ci dovrebbe essere il debutto della suddivisione delle quote anche su base regionale, per evitare truffe e fare in modo che le quote rispecchino il più possibile i reali fabbisogni di manodopera. Per quanto riguarda il lavoro subordinato non stagionale è inoltre probabile che vengano indicati solo i settori produttivi ammessi e non anche le figure professionali (il decreto flussi 2023-2025 prevedeva oltre ai settori - edilizia, autotrasporto merci per conto terzi, turistico/alberghiero, meccanica, telecomunicazioni, alimentare, cantieristica navale, trasporto passeggeri con autobus e pesca - anche acconciatori, elettricisti e idraulici).
    La fase di precompilazione delle domande dovrebbe svolgersi in autunno come lo scorso anno ma allungata (era di un mese) per andare incontro alle richieste delle associazioni imprenditoriali poiché l'aumento dei controlli anti truffa introdotto dal Dl 145/2024 ha reso la procedura più complicata. La stretta è riuscita comunque a ridurre fortemente il numero di domande che nella tornata di click day di marzo 2024 erano state oltre 700mila. Nei click day di febbraio 2025 sono state invece 174mila (aggiornamento al 18 marzo scorso) e tranne che per l'assistenza domestica, inferiori delle quote.
    L'intervento di Enrico Di Pasquale, ricercatore Fondazione Moressa a Focus Economia.

    1 hr 7 min
  • Prometeia, Pil secondo trimestre verso frenata a 0,1%. L Italia tiene, ma per quanto?

    "La crescita del Pil italiano nel secondo trimestre sarebbe rallentata a +0,1%, con la prospettiva di una prosecuzione frenata dall'incertezza nella seconda parte dell'anno. Il 2025 si chiuderebbe quindi con una crescita media dello 0,6%" di cui 0,4 punti percentuali dovuti a spese finanziate dagli aiuti europei del Pnrr. Lo scrive Prometeia nell'aggiornamento trimestrale delle sue previsioni. Nel primo trimestre 2025 l'Italia è cresciuta dello 0,3%.

    L'Italia, scrive Prometeia, come importante paese esportatore e per il quale gli Stati Uniti rappresentano uno dei maggiori mercati di sbocco, è certamente più influenzata di altri, nello scenario dei dazi. Prometeia nella sua stima ipotizza una struttura dei dazi ipotizzata in queste ultime previsioni implica una tariffa media sui prodotti europei esportati negli USA più alta di circa 8 punti percentuali rispetto a marzo scorso (circa l 11% contro poco più del 3% implicito nelle ipotesi di marzo), oltre a più alti dazi di 10 punti verso tutti i partner commerciali degli USA.

    In questa fase congiunturale, continua Prometeia, l Italia sta mostrando un inaspettata resilienza. La stabilità politica e la gestione prudente dei conti pubblici stanno offrendo un contributo rilevante, favorendo da un lato la discesa dei tassi di interesse sui prestiti in linea con la normalizzazione della politica monetaria e dall'altro la stabilità del quadro normativo. La crescita nel primo trimestre ha lievemente sorpreso al rialzo, e le previsioni restano sostenute dalla domanda interna: i consumi risultano in progressiva crescita grazie alla tenuta del mercato del lavoro, mentre gli investimenti sono spinti dalle opere finanziate attraverso il PNRR. 


    Il commento di Lorenzo Forni, Capo Economista di Prometeia.

    1 hr 2 min
  • Delfin, scatta il pressing dei soci: vendere tutti gli asset no core

    Fare cassa e concentrare il patrimonio nell unica partecipazione che conta, EssilorLuxottica. Sarebbe questa, secondo quanto risulta a Il Sole24 Ore, la richiesta avanzata da diversi azionisti di Delfin, la capogruppo a capo dell impero costruito da Leonardo Del Vecchio. Un sistema che, oltre al 32% detenuto nel gigante degli occhiali, conta quote di peso in Mediobanca (20%), Generali (10%), Unicredit (2,7%), Mps (9%). Ne parliamo con Marigia Mangano de il Sole 24 Ore

    Corte dei conti: "Nella sanità liste d'attesa vergognose"

    Oggi la Corte dei conti ha presentato il Giudizio di parificazione per l esercizio finanziario 2024. Molti i temi emersi, dalla stima del Pil ai balneari, passando per la Sanità. E, a tal proposito il  il procuratore generale della Corte dei Conti Pio Silvestri ha dichiarato: "È necessario rimettere al centro del villaggio salute il professionista sanitario (il medico e l infermiere) in modo che, adeguatamente remunerato, possa essere determinante nei processi decisionali e di gestione delle strutture deputate alla cura. La rivalutazione del capitale umano risulterebbe anche funzionale all abbattimento del vergognoso, per un Paese civile, fenomeno delle liste di attesa". Approfondiamo il tema con Gianni Trovati de il Sole 24 Ore.

    Il Pil americano nettamente al di sotto delle stime

    Secondo quanto appena pubblicato dal dipartimento del Commercio, il Prodotto interno lordo statunitense è diminuito dello 0,5% nel primo trimestre 2025, quello dell'insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, in base alla terza lettura del dato, ovvero quella finale, in peggioramento rispetto al -0,2% in seconda lettura e il -0,3% in prima lettura. Le attese erano per un -0,2%. Male anche le richieste di sussidi di disoccupazione che sono scese meno del previsto (-10.000 a 236.000 unità, contro stime per 244.000). Gli ordini di beni durevoli sono invece saliti del 16,4%, contro il +7,5% previsto. Ne parliamo con Domenico Lombardi, direttore del Policy Observatory della School of Government della Luiss.

    1 hr 2 min

About Focus economia

From the publisher's feed

Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il…

More shows like Focus economia

La Zanzara by Radio 24

La Zanzara

160 Listeners

Il cacciatore di libri by Radio 24

Il cacciatore di libri

16 Listeners

Marco Montemagno - Il Podcast by Marco Montemagno

Marco Montemagno - Il Podcast

20 Listeners

Personal best by Radio 24

Personal best

0 Listeners

Generazioni Mobili by Radio 24

Generazioni Mobili

1 Listeners

Squadra antitruffa Serpente Corallo by Radio 24

Squadra antitruffa Serpente Corallo

0 Listeners

STORIE DI BRAND by MAX CORONA

STORIE DI BRAND

16 Listeners

L'Economia delle Piccole Cose by Radio 24

L'Economia delle Piccole Cose

1 Listeners

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia by A cura di: Fabrizio Mele

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

170 Listeners

Start by Il Sole 24 Ore

Start

19 Listeners

Actually by Will Media

Actually

7 Listeners

Il caffè della domenica by Radio 24

Il caffè della domenica

0 Listeners

Market Mover by Il Sole 24 Ore

Market Mover

7 Listeners

Don Chisciotte by Will Media

Don Chisciotte

23 Listeners

Globally - La geopolitica spiegata in modo chiaro by Will Media

Globally - La geopolitica spiegata in modo chiaro

11 Listeners

Alessandro Barbero Podcast - La Storia by Curato da: Primo Vassallo

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

65 Listeners

Ombre di mostri senza nome by Radio 24

Ombre di mostri senza nome

1 Listeners

Rassegna Stampa Weekend by Radio 24

Rassegna Stampa Weekend

2 Listeners

Duel - Teatro a singolar tenzone by Radio 24

Duel - Teatro a singolar tenzone

0 Listeners

C'era una volta internet by Radio 24

C'era una volta internet

0 Listeners

Madre terra by Radio 24

Madre terra

0 Listeners

Europa Europa by Radio 24

Europa Europa

0 Listeners

Smart Car by Radio 24

Smart Car

0 Listeners

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni by Geopop

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

14 Listeners

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air by Intesa Sanpaolo e Chora Media

Chiedilo alla Storia - Intesa Sanpaolo On Air

49 Listeners

Non hanno un amico by Luca Bizzarri - Chora Media

Non hanno un amico

30 Listeners

Black Box - La scatola nera della finanza by Guido Brera e Gian Luca Comandini - Chora Media

Black Box - La scatola nera della finanza

7 Listeners

The Bull - Il tuo podcast di finanza personale by Riccardo Spada – Corax

The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

20 Listeners

In primo piano - La rassegna stampa di Radio 24 by Radio 24

In primo piano - La rassegna stampa di Radio 24

0 Listeners

Non mi capisci by Radio 24

Non mi capisci

0 Listeners

In campo con Pardo by Radio 24

In campo con Pardo

0 Listeners

Endurance Race - Le grandi corse by Radio 24

Endurance Race - Le grandi corse

0 Listeners

Spazio ultima frontiera by Radio 24

Spazio ultima frontiera

0 Listeners

L'anno di Radio 24 by Radio 24

L'anno di Radio 24

0 Listeners

SEIETRENTA - La rassegna stampa di Chora Media by Chora Media

SEIETRENTA - La rassegna stampa di Chora Media

14 Listeners