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"Via col vento" (Gone with the Wind) del 1939 è uno dei colossal più importanti della storia del cinema, tra chiacchiere e gossip ne parliamo insieme ad Alberto Ricci.
Insieme a Lara Mengozzi riscopriamo uno dei capolavori immortali del grande regista Federico Fellini.
Ambientato in un borgo romagnolo negli anni '30, "Amarcord" è un film fiume che racconta un epoca attraverso un meraviglioso bestiario di personaggi rimasti nella memoria.
Fatica, balli, desiderio, sfruttamento, illegalità...tutto questo è "Riso amaro" uno dei film più hollywoodiani dell'era neorealista, un opera indimenticabile diretta da un grande Giuseppe De Santis con Silvana Mangano, Vittorio Gassman e Raf Vallone
"Ladri di biciclette" è un film italiano del 1948 diretto da Vittorio De Sica ed è considerato uno dei capolavori del neorealismo cinematografico italiano.
Ambientato nella Roma del secondo dopoguerra il film esplora le difficoltà economiche e sociali dell'epoca, mostrando il rapporto tra padre e figlio e mettendo in evidenza la lotta per la sopravvivenza di fronte alla povertà e all'ingiustizia sociale.
Il film ha ottenuto un grande successo da parte della critica e ha vinto numerosi premi, tra cui il premio Oscar per il miglior film straniero.
Ancora oggi considerato uno dei film più importanti della storia del cinema e un esempio emblematico del neorealismo italiano.
Di tutto questo ne parliamo insieme ad Antonio Sotgia.
"Divorzio all'italiana" è un film italiano del 1961 diretto da Pietro Germi.
Si tratta di una commedia nera satirica che affronta il tema del divorzio in Italia, un argomento ancora molto controverso all'epoca. Il protagonista, interpretato da Marcello Mastroianni, è Ferdinando Cefalù, un aristocratico siciliano intrappolato in un matrimonio infelice con una donna noiosa e brutta.
Noto per la sua satira sociale e politica, oltre che per l'eccellente interpretazione di Mastroianni. "Divorzio all'italiana" ha ottenuto successo critico e commerciale, vincendo l'Oscar per la miglior sceneggiatura originale ricevendo una nomination come Miglior Film Straniero. La pellicola è considerata un classico del cinema italiano e ha contribuito a mettere in luce le contraddizioni e le ipocrisie della società italiana dell'epoca.
Ne parliamo insieme a Lara Mengozzi
Edward mani di forbice (Edward Scissorhands) di Tim Burton è un bellissima fiaba che apre agli anni '90, grande atmosfera, grande musica e grande cast per un'opera che riesce a combinare nella visone del regista i cliché e gli stili cinematografici degli anni cinquanta, sessanta e ottanta miscelando in maniera sopraffina il romanzo gotico inglese, "Frankenstein" di Mary Shelley ma anche la fiaba francese de "La bella e la bestia".
Puntata dedica al film che fece conoscere al mondo il regista spagnolo Pedro Almodóvar: "Donne sull'orlo di una crisi di nervi"
Un'opera che contribuisce alla svolta decisiva del suo cinema, quella che lo porterà ai clamorosi successi degli anni ’90 e 2000
Una commedia tutta al femminile che associa al ritmo intensificato della narrazione una grande padronanza nell’intreccio delle diverse trame.
Ne parliamo insieme a Laura Mazzotti.
Si riparte con una nuova stagione dedicata ai film da vedere prima della fine del mondo.
In questo episodio parliamo di "Re per una notte" una commedia grottesca uscita nel 1982 che riscosse scarso successo all'epoca.
Diretta dal grande Martin Scorsese annovera nel cast due stelle del cinema, Robert De Niro e Jerry Lewis.
Ne parliamo con Luca Campana che ci racconterà anche della sua passione per la stand-up comedy.
La musiche della puntata è di Francesco Menici, la voce della sigla di Lara Mengozzi.
Torna in puntata Enrico Gaudenzi per parlare di "Arsenico e vecchi merletti" un film del 1944 diretto da Frank Capra e basato sull'omonima commedia teatrale di Joseph Kesselring, bellissima commedia nera che mescola abilmente l'umorismo con il mistero e il macabro.
La trama del film ruota attorno alla famiglia Brewster, composta dalle anziane sorelle Abby e Martha, interpretate rispettivamente da Josephine Hull e Jean Adair.
Le due donne conducono una vita tranquilla nella loro vecchia casa di Brooklyn, dove si occupano di beneficenza e del benessere degli anziani. Tuttavia, la tranquillità apparente nasconde un segreto oscuro: le due sorelle, con l'aiuto del loro nipote Teddy, interpretato da John Alexander, seppelliscono i corpi di uomini anziani solitari nel loro scantinato, credendo di far loro un favore per alleviare le sofferenze della vecchiaia.
Le interpretazioni di Josephine Hull e Jean Adair nei ruoli delle zitelle assassine sono memorabili, così come la performance di Peter Lorre nel ruolo di un personaggio sinistro e il personaggio di Teddy, che crede di essere Theodore Roosevelt.
Il film è un mix di generi, tra commedia, thriller e horror, ed è noto per il suo dialogo spiritoso e i colpi di scena. La regia di Frank Capra è impeccabile, con una narrazione fluida e un ritmo incalzante che tiene lo spettatore incollato allo schermo.
Mata Hari è stata una figura storica affascinante.
La sua vita e il suo ruolo di spia durante la prima guerra mondiale sono stati oggetto di numerose opere artistiche, tra cui diversi film.
Uno dei film più noti dedicati a lei è "Mata Hari" del 1931, diretto da George Fitzmaurice e interpretato da Greta Garbo. Questo film è stato uno dei primi a raccontare la storia di Mata Hari sul grande schermo, anche se prendeva molte libertà creative rispetto alla vera storia della spia. Il film si concentra sulla vita amorosa di Mata Hari e sul suo coinvolgimento con diversi uomini potenti.
Un altro film importante è "Mata Hari, agente segreto H21" del 1964, diretto da Jean-Louis Richard e interpretato da Jeanne Moreau. Questo film si basa maggiormente sulla storia reale di Mata Hari come spia e sul suo coinvolgimento nella guerra. Esplora la sua vita come ballerina esotica e il suo ruolo nell'ottenere informazioni per conto dei servizi segreti tedeschi. Il film si concentra anche sulla sua relazione con il capitano Ladoux, un ufficiale dell'intelligence francese.
Oltre a questi due film, Mata Hari è stata anche oggetto di numerose altre rappresentazioni cinematografiche e televisive. Ad esempio, nel 1985, Sylvia Kristel ha interpretato il ruolo di Mata Hari nella miniserie televisiva olandese intitolata "Mata Hari".
Nel corso degli anni, sono stati prodotti anche altri film e documentari sulla vita di Mata Hari, o in cui il suo personaggio è stato menzionato o incluso come parte di trame più ampie.
In compagnia di Enrico Gaudenzi ripercorriamo il mito di Mata Hari e delle sue incursioni sul grande schermo.
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