È un piccolo Stato con poco più di 3 milioni di abitanti ma l’Iowa è il primo, in questo inizio 2024, a dare il via alle varie Primarie o Caucus che porteranno poi, durante l’estate, alle candidature nazionali per i due partiti in lizza: uno repubblicano e l’altro democratico.
Ieri sera, sfidando le temperature glaciali, gli elettori repubblicani (confermando i sondaggi) hanno rinnovato la loro fiducia a Donald Trump, uscito vincitore con il 51% dei voti distanziando e di molto Ron DeSantis (21%) e Nikki Haley (19%). Il Tycoon, tornato a fare campagna elettorale dopo la controversa uscita di scena di 3 anni orsono, ha così ribadito la sua leadership all’interno del Grand Old Party.
Tuttavia, per l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021 e le irregolarità commesse nelle precedenti elezioni, Trump dovrà comparire i 4 diversi processi, già a partire dalla fine di questo mese e fino a maggio. L’attuale presidente, Joe Biden, ha definito il suo avversario come un “pericolo per la democrazia americana” e ha sfoderato una certa verve combattiva, pur limitata dalle 80 primavere sulle spalle.
Come si presenta allora questa campagna elettorale che porterà gli americani al voto finale il prossimo mese di novembre? Ne parliamo con:
Mario Del Pero, americanista e professore di storia delle relazioni internazionali a Science Po, Parigi;
Andrew Spannaus, giornalista e analista americano attivo in Italia;
Andrea Vosti, corrispondente RSI a Washington.
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