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In Italia, la dipendenza da sostanze è un fenomeno che coinvolge sempre più donne e che spesso resta sommerso. Secondo le statistiche, una persona su tre che consuma sostanze è donna, ma solo il 14% delle persone in carico ai Serd - servizi per le dipendenze - è di genere femminile. Violenza di genere, vulnerabilità economiche, contesto famigliare sono tra le cause della dipendenza al femminile. Qual è, dunque, il modo corretto di dare supporto a questo donne? Come sostenerle? Ne parliamo con le responsabili della cooperativa Dianova e con le donne del centro di Garbagnate milanese.
Il satellite Biomass dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) è stato lanciato con successo il 29 aprile 2025 alle 11:15 ora italiana dalla base spaziale di Kourou, in Guyana Francese. Biomass è parte del programma dell'ESA dedicato all'osservazione della Terra e finalizzato a migliorare la comprensione dei principali sistemi naturali. La missione si concentra sulla misurazione della biomassa delle foreste per valutare le riserve e i flussi di carbonio, incrementando la nostra comprensione sul ruolo delle foreste nel mitigare i cambiamenti climatici. Il satellite è equipaggiato con un radar in banda P mai utilizzato prima e un'antenna a ombrello di 12 metri di diametro.
Chiara Albicocco a Kourou ha incontrato i protagonisti della missione: Simonetta Cheli, Direttrice ESA dei programmi di osservazione della Terra; Renato Lafranconi, responsabile ESA del programma di valorizzazione VEGA e Alessandro Fumagalli, della Divisione Spazio di Leonardo.
Nel miracolo italiano certificato dall'Istat di una speranza di vita alla nascita nel 2024 di cinque mesi in più sia per gli uomini che per le donne, si nasconde l'incognita del numero di anni da trascorrere in buona salute. È questo il vero tesoretto mal distribuito che divide l'Italia in "caste" sanitarie. A certificarlo, in un Paese che invecchia, i dati sulla cronicità, con una persona su quattro anziana e con il 40% della popolazione che ha almeno una patologia cronica. Ne parliamo con Francesco Longo, Cergas Sda Bocconi, Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto farmacologico Mario Negri e Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.
“Il Papa che viene dalla fine del mondo” - di Mauricio Monte
“Una settimana senza Francesco” - di Catia Caramelli
Immerso tra ulivi secolari, affacciato sulla costa jonica, il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, in provincia di Catanzaro, è uno scrigno che conserva una storia millenaria. Un luogo affascinante ospitato in località Roccelletta di Borgia, oggi particolarmente che custodisce i resti di una delle città più importanti dell'antica Magna Grecia. Fondata nel VI secolo a.C., Scolacium fu un centro di grande rilevanza commerciale e culturale. Oggi, il parco offre ai visitatori la possibilità di esplorare rovine ben conservate, tra cui templi, un teatro, un'area residenziale e straordinarie testimonianze della vita quotidiana nell'antichità. Immerso in un paesaggio suggestivo è una tappa imperdibile per chi desidera scoprire la storia millenaria della Calabria e la sua connessione con le antiche civiltà mediterranee. Negli ultimi anni è stato destinatario di importanti investimenti grazie ai fondi strutturali europei che hanno riguardato anche lavori per il miglioramento della fruizione del sito culturale e della dotazione impiantistica con opere di efficientamento e risparmio energetico. La direttrice del sito archeologico, Elisa Nisticò insieme al sindaco di Borgia, Elisa Sacco e alla guida turistica, Beatrice Marano, raccontano un luogo dall'atmosfera suggestiva, ideale per chi è interessato a scoprire la storia dell'antica Magna Grecia e della Calabria.
Con il week end di Pasqua torna, e ad un costo raddoppiato, il ticket per entrare a Venezia, mentre la costiera amalfitana reintroduce le targhe alterne e il Parco delle Cinque Terre il senso unico in alcuni sentieri. All'estero Barcellona continua a dichiarare guerra agli affitti brevi che verranno banditi dal 2029 e Amsterdam a scoraggiare il turismo giovanile e low cost. E così tante altre destinazioni vittima dell'overtourism, fenomeno che rischia di minacciare la conservazione del patrimonio e il benessere delle comunità locali, con una frattura spesso evidente tra turisti e residenti. Ma oltre a divieti, numeri chiusi, e limitazioni quali sono le altre strategie per contrastare l'overtourism e conciliare la fragilità di alcuni luoghi con l'attività turistica? In che modo tecnologia e intelligenza artificiale possono aiutare a gestire meglio i flussi? E soprattutto: come incentivare un turismo alternativo e meno concentrato nel tempo e nello spazio, visto che il 70% dei flussi internazionali si riversa solo sull'1% del territorio italiano?
A lungo principale porta d'ingresso della cocaina diretta in Europa, la Spagna ha fatto nuovamente registrare, negli ultimi due anni, ingenti sequestri di droga nei principali porti delle coste spagnole. Una conferma della rinnovata centralità del Paese iberico nei traffici internazionali di cocaina, in concomitanza con una riduzione dei sequestri nei porti di Rotterdam ed Anversa, principali vie d'accesso al mercato europeo nell'ultimo decennio.
In aggiunta all'occultamento negli enormi containers che viaggiano via mare, attualmente la principale modalità utilizzata per il traffico di cocaina, le organizzazioni criminali sono ricorse anche ad un nuovo metodo, quello dei narco-sottomarini, capaci di trasportare la droga attraverso l'Atlantico fino a raggiungere le coste della Galizia.
Attualmente, una buona parte della cocaina diretta verso la Spagna e l'Europa arriva dal porto di Guayaquil in Ecuador, dove la presenza delle mafie italiane e balcaniche ha assunto ormai un carattere predominante, con importanti ramificazioni nella Penisola iberica.
A poco più di un mese di distanza dal summit eurobritannico di Londra, in programma il 19 maggio, che dovrebbe segnare un punto di svolta nelle relazioni tra UE e UK cinque anni dopo Brexit, tra le questioni in cima all'agenda negoziale figurano quelle economiche e commerciali. Il caos scatenato dalle recenti misure tariffarie di Donald Trump, pur differenziando il trattamento tra Regno Unito e i 27 Paesi europei, sta infatti ridisegnando le mappe delle alleanze economiche globali. Avvicinando ulteriormente Londra e Bruxelles, dopo un quinquennio di forti tensioni e ostacoli doganali nelle filiere di approvvigionamento.
In questo secondo Euroreportage da Londra, Sergio Nava incontra funzionari britannici, esperti economici, rappresentanti delle Camere di Commercio, analisti e rappresentanti della City, per analizzare i rapporti eurobritannici e anticipare come un "Brexit Reset" potrebbe cambiare i rapporti economici e commerciali tra Regno Unito e Unione Europea.
Nove anni sono un tempo non troppo lungo ma neanche troppo breve per capire se un investimento ‘sul futuro’ ha dato i frutti sperati. Il caso della Apple developer academy di Napoli, nata nel 2016, dalla partnership tra l’azienda di Cupertino e l’Università Federico II, è stato definito una best practice e per sostenerne le potenzialità di sviluppo sono stati utilizzati anche fondi europei. Il progetto ha catalizzato risorse regionali provenienti dal fondo Fse per la realizzazione della sede che rientra nel polo universitario federiciano insediato nell’area ex Cirio e continua a beneficiarne con borse di studio che di fatto sono indennità di frequenza destinate agli studenti che provengono da tutto il mondo.
Dal 2016 ad oggi, hanno completato la Apple developer academy circa 2500 studenti dei quali 1800 sono campani. Il 58% degli studenti è anche studente universitario. Tra chi scegle di lavorare dopo il percorso formativo il 66% trova una posizione lavorativa e il 9% diventa un imprenditore o un freelance. Per capire cosa è cambiato concretamente, abbiamo ascoltato le esperienze di ex studenti ed ex studentesse; le voci di chi oggi sta creando nuove app alla ricerca di soluzioni che possano avere un impatto positivo in termini di miglioramento della qualità della vita.
Il direttore scientifico della Apple Developer Academy, Giorgio Ventre, e l’assessora all’innovazione e alle Startup della regione Campania, Valeria Fascione, hanno seguito sin dall’inizio l’evoluzione del progetto che negli anni è andato oltre il classico percorso di formazione per chi sviluppa app, ha attratto talenti dall’estero e dal resto d’Italia, che spesso hanno scelto di restare in Campania. Uno scambio culturale determinante anche in termini di trasformazione urbana. Da ex zona industriale, a quartiere degradato, oggi San Giovanni a Teduccio, almeno nella zona intorno al polo universitario sembra vivere un lento ma costante processo di riqualificazione.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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