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Le elezioni tedesche hanno fatto riportato chiarezza politica a Berlino, dopo il fallimento della precedente "coalizione semaforo". La Cdu di Merz vince ma non stravince, l'estrema destra Afd raddoppia i consensi, l'Spd del cancelliere uscente Scholz crolla ai minimi storici ma verrà necessariamente coinvolta nel prossimo esecutivo, per mancanza di alternative. E stavolta come junior partner.
Al di là del forte incremento dell'estrema destra, una probabile Grosse Koalition Cdu-Spd riporta due partiti tradizionalmente europeisti al comando, quattro anni dopo l'ultimo esecutivo Merkel.
In tempi geopoliticamente difficili per l'Europa, potrà un Governo Merz fornire nuova forza all'UE, magari ripristinando il tradizionale asse franco-tedesco, sbiadito durante la coabitazione Macron-Scholz? E come, concretamente?
In questo Euroreportage da Berlino Sergio Nava racconta i giorni del voto tedesco ed esplora i riflessi di queste elezioni sulle politiche europee, insieme a politici, analisti, economisti, esperti ed elettori ai seggi.
Gli attacchi del presidente degli Stati Uniti al presidente ucraino Zelensky sono piombati come una pugnata alle spalle sul paese che da tre anni combatte per preservare la sua indipendenza. Lo sgomento domina in queste ore un paese che ritiene di aver "combattuto anche in nome dei valori occidentali", spiega il prof. Yaroslav Hritsak, storico ucraino, professore dell'Università Cattolica, direttore dell'Istituto di studi storici dell'Università nazionale Ivan Franko di Leopoli. "Un possibile voto in autunno metterà il paese di fronte ad un bivio: o un leader forte o sarà guerra civile".
Non è solamente il comandante in capo del più forte esercito del pianeta, è anche il leader-grimaldello cui guardano molti che contano su di lui per scardinare meccanismi ed equilibri politici consolidati. In campagna elettorale aveva promesso di far tacere le armi in Ucraina nel giro di pochi giorni, lui assicura che ci sta lavorando e che il risultato si avvicina a grandi passi. Per adesso ha solo assicurato a Vladimir Putin lo spazio politico che l'aggressione lanciata tre anni fa contro un paese sovrano gli aveva sottratto. Dopo gli incontri di Riad - dove si sono parlati i ministri degli esteri di Washington e Mosca per la prima volta dal 2021 - Trump ha poi attaccato frontalmente Zelensky accusandolo tra l'altro di essere sostenuto soltanto dal 4% della popolazione.
Ucraina: tra le bombe, la speranza di chi crede - di Gigi Donelli
L'Ucraina è un grande paese multiculturale dove la coesistenza di più religioni diverse è il marchio di fabbrica. In questo reportage, Gigi Donelli intervista Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa Greco - Cattolica Ucraina. Con lui fa un bilancio di questi tre anni di guerra in Ucraina, raccontando l'importanza della cooperazione tra religioni che ha salvato tante vite umane, per poi parlare delle attuali prospettive di pace tra speranza e scetticismo.
L’Ucraina è un grande paese multiculturale dove la coesistenza di più religioni diverse è il marchio di fabbrica. In questo reportage, Gigi Donelli intervista Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa Greco - Cattolica Ucraina. Con lui fa un bilancio di questi tre anni di guerra in Ucraina, raccontando l’importanza della cooperazione tra religioni che ha salvato tante vite umane, per poi parlare delle attuali prospettive di pace tra speranza e scetticismo.
Resta il liceo è la scelta preferita dalle famiglie per i figli o le figlie che a settembre frequenteranno il primo anno della scuola secondaria di secondo grado, cioè le superiori. Il Lazio è la regione con la percentuale maggiore di iscritti al liceo, scelto da sette studenti su dieci. Ci spiega perché Mario Rusconi, presidente associazione nazionale presidi di Roma e preside dell'istituto paritario Pio. In Veneto invece le iscrizioni agli istituti tecnici sfiorano il 40 per cento, seguito da Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte. Al sud, in Puglia le iscrizioni ai tecnici sono sotto la media, ma non di molto. “Le aziende ci chiedono i nominativi dei ragazzi a scuola” - ci racconta la dirigente scolastica Teresa Loiotile, dell'istituto tecnico Sante Longo di Monopoli, in provincia di Bari. Per quanto riguarda invece gli istituti professionali, superano il 17 per cento in Emilia Romagna, in Veneto siamo al 15 per cento. Sopra la media anche Toscana e Lombardia. E aumentano gli iscritti ai percorsi quadriennali avviati con la riforma del 4+2: sono 5.400, più del triplo dello scorso anno, quando era partita la sperimentazione. A Milano sono 230 i nuovi iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionale di CAPAC, il Politecnico del Commercio e del Turismo ente formativo di riferimento di Confcommercio Milano, Lodi Monza e Brianza, il numero più alto dal 2018. Un dato per niente scontato visto che la popolazione scolastica sta costantemente diminuendo a causa della denatalità, come ci spiega il presidente di CAPAC, Simonpaolo Buongiardino.
Attorno al Vaticano bar e ristoranti sono semideserti e nei negozi di souvenir scarseggiano i clienti che al massimo comprano un rosario da un euro, un piccolo magnete o un portachiavi. I proprietari di immobili destinati ad affitti brevi lamentano un eccesso di offerta con migliaia di appartamenti disponibili e anche gli alberghi fanno fatica a riempire le camere. Si prevedeva un’invasione di turisti e invece il Giubileo sembra essere partito piuttosto sottotono, con un afflusso di turisti e pellegrini al di sotto delle aspettative e con numeri, anche in termini di ricadute economiche, addirittura inferiori allo stesso periodo del 2024. I bilanci però, come sempre, si fanno alla fine e si attendono i grandi eventi della primavera e dell’estate, in particolare il Giubileo dei Giovani che dovrebbe portare a Roma, in pochi giorni, oltre un milione di persone. E si guarda con ottimismo soprattutto all’effetto che il Giubileo e l’esposizione mediatica di Roma potranno avere sull’economia turistica a partire dal 2026.
Non solo un luogo per raccontare il festival di Sanremo, ma un hub per creare un momento di incontro e opportunità per centinaia di persone. Casa Sanremo, situata a poco più di 200 metri dall'Ariston, da 18 anni accompagna il festival della musica italiana, con l'obiettivo di creare un posto di incontro per coloro che ruotano intorno alla manifestazione e per dare nuove opportunità ai giovani e agli artisti. Da una parte con la giuria degli adolescenti, che ogni anno decretano il loro vincitore del festival. Dall'altra con il campus. Ne parliamo col presidente Vincenzo Russolillo, con Ciro Barbato, direttore musica e spettacolo di Casa Sanremo Campus e con Sassa, speaker di Radio Immaginaria.
150 residenti e una cinquantina di abitanti fuggiti dalle guerre, dalla miseria e dallo sfruttamento. In questo reportage, Giulia Cannizzaro è andata nel cuore dell’Aspromonte e precisamente a Sant’Alessio, un piccolissimo comune che si trova a solo venti chilometri da Reggio Calabria, dove si fa “accoglienza sostenibile”. Se da un lato, infatti, ogni immigrato ha un progetto personalizzato di integrazione, dall’altro l’accoglienza ha creato posti di lavoro per i residenti, come dice Antonella Attinà, coordinatrice del progetto Sai -sistema di accoglienza e integrazione- di Sant'Alessio. Un circolo virtuoso che ha dato nuovo slancio all’economia del centro abitato, fondamentale per contrastarne lo spopolamento.
Angelo Mincuzzi è entrato nelle ville confiscate ai boss della Camorra di Casal di Principe, in provincia di Caserta, per vedere come sono state trasformate e restituite alla collettività. Lo ha fatto in compagnia di un economista, Giovanni Allucci, che guida il consorzio Agrorinasce, e di uno scrittore, Roberto Saviano, da vent'anni sotto scorta per minacce ricevute dai Casalesi. Questi luoghi sono diventati il simbolo della rinascita di una terra flagellata per troppo tempo dalla criminalità organizzata.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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