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La sera della Vigilia di Natale, il 24 dicembre, con il rito dell’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro comincerà ufficialmente il Giubileo. Per i cristiani è l’anno della riconciliazione e della remissione dei peccati, che terminerà con la chiusura della Porta Santa il giorno dell'Epifania, il 6 gennaio 2026. Per la città di Roma una grande scommessa e forse una grande opportunità. Sono attesi tra i 30 e i 35 milioni di pellegrini che potrebbero generare fino a 105 milioni di presenze. Quali ricadute dal punto di vista economico potrà avere questo afflusso e come si è preparata la città a questo evento? A che punto sono i cantieri? Il sindaco Roberto Gualtieri ha più volte ribadito che non ci sarebbero stati ritardi e che la maggior parte delle opere sarebbe stata completata in anticipo. È davvero così? E come verranno accolti i pellegrini? Roma ha le strutture alberghiere e ricettive per poter sostenere questi numeri? E cosa succederà sul fronte dei prezzi?
L’agricoltura attira i giovani professionisti interessati al contatto con la natura, all’alto tasso di innovazione, ai contenuti green e sempre più multidisciplinari. A testimoniarlo è anche il numero in crescita del 2% negli ultimi tre anni degli iscritti all’Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali, circa 20mila in totale, con una componente femminile che cresce a una velocità più che doppia. Ne parliamo con Patrizia Marini, presidente della Rete Nazionale Istituti Agrari (Renisa), con Simone Orlandini, presidente della Conferenza nazionale per la didattica universitaria di AG.R.A.R.IA. che ha sotto osservazione scuole e università di tutta Italia. E con Giovanni Cabassi primo ricercatore del Crea Zootecnia e Acquacoltura scopriremo come si attrezzano i laboratori degli istituti agrari lombardi e come si aggiornano i docenti.
Siamo a Verona, all'istituto Carlo Montanari, una delle poche scuole che già nell'anno scolastico in corso ha attivato una classe di liceo del made in Italy, il nuovo indirizzo fortemente voluto dal governo Meloni. 92 classi in tutta Italia, non più di 500 alunni in totale. Partito in fretta e furia, ha dovuto affrontare qualche perplessità del Consiglio di Stato e molte scuole hanno preferito attendere norme più chiare, arrivate solo a metà novembre con la definizione delle materie e del quadro orario: 891 ore annue nel primo biennio, 990 ore annue nel triennio. In vista delle iscrizioni, al via l’8 gennaio, perché scegliere un liceo del made in Italy? Quali figure professionali forma? Ce lo raccontano il preside del Montanari, i prof e gli studenti che stanno già frequentando la prima classe.
Guarda il reportage video sul Sole.com "Verona e la scommessa del liceo del Made in Italy"
La Cop29 che si è tenuta a Baku, capitale dell’Azerbaijan si è conclusa con la soddisfazione dei paesi più ricchi e la delusione di quelli in via di sviluppo che si aspettavano un sostegno molto più cospicuo per le misure di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. “Non è il momento dei trionfalismi”, ha commentato il segretario esecutivo dell'Unfccc Simon Stiell (nella foto), “oggi abbiamo firmato una polizza, ma come in ogni polizza quello che conta è pagare regolarmente le rate”. Risultato a parte, quello delle conferenze sul clima è uno degli ultimi contesti di dialogo multilaterale e un’occasione per conoscere il mondo.
A poco più di un anno dal Decreto Caivano, il piano straordinario del governo per il comune del Napoletano si può considerare a metà percorso, ma l'impatto delle cose fatte non lascia ancora il segno, tanto sotto il profilo economico-sociale che sul tessuto cittadino. Ancora meno nei rioni popolari del Parco Verde e del cosiddetto Bronx. Per la terza volta in un anno Laura Viggiano è tornata a Caivano per ascoltare gli abitanti. Ha incontrato anche i commissari straordinari: Fabio Ciciliano che si occupa del piano di riqualificazione e Filippo Dispenza che coordina la commissione che amministra il comune dopo lo scioglimento per infiltrazione camorristica. Diversi servizi sono stati ripristinati, ma è evidente che la sostanza del problema resta. La ristrutturazione fatta in tempi record e l'attivazione del grande centro sportivo, ex Delphinia, oggi Pino Daniele, non ha creato lavoro per chi abita al parco verde e non è accessibile per chi ha reddito basso, perché, come ci dicono le persone del posto, "si fanno pagare e non poco". La percezione di sicurezza è migliorata, ma nel Parco Verde le volanti delle forze dell'ordine si vedono meno e ora, al loro posto, c'è un impianto di videosorveglianza. Intanto il nodo delicato delle occupazioni abusive degli alloggi è arrivato al pettine. Sono iniziati gli sgomberi per 36 appartamenti dei 240 abitati senza titolo.
"Io sono stata vittima di violenza, eppure sono qua. Non voglio aver vergogna di raccontare gli abusi che ho subito, voglio che gli altri mi guardino e dicano: se ce l'ha fatta lei, ce la faccio anche io". Sono queste le parole di Marianna Mammone, in arte Big Mama (nella foto), che della sua arte ha fatto una bandiera contro la violenza e il bullismo. Uscire dalla violenza si può, una rinascita è possibile", sottolinea Veronica Scopelliti, in arte Noemi, che insieme a Big Mama e a tante artiste e artisti fanno parte di Una Nessuna Centomila, fondazione dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne, anche attraverso il superamento di stereotipi, pregiudizi culturali e modelli sessisti. Ma proprio dalla musica arriva il linguaggio violento e sessista, tipico, ad esempio, della trap, ascoltata da giovani e giovanissimi.
Il decreto Caivano compie un anno. Con le nuove norme i dirigenti scolastici hanno il dovere di comunicare i nomi di bambini e ragazzi che lasciano la scuola in età di obbligo (16 anni). Le famiglie vanno incontro fino a due anni di reclusione, che si riducono a un anno se la frequenza è di un quarto delle ore annuali, e rischiano di perdere il diritto all'assegno di inclusione. Le nuove norme aiutano ma non bastano - raccontano due presidi di frontiera: Eugenia Carfora, della scuola del Parco Verde di Caivano, e Antonella Di Bartolo, dello Speroni-Pertini di Palermo.
Nella data dell’entrata in vigore del Regio Decreto sulle Leggi Razziali, il 17 novembre 1938, l’Università La Sapienza di Roma ha commemorato i professori e gli allievi di religione ebraica espulsi. In un convegno del 16 ottobre, data del rastrellamento degli ebrei romani, si sono ricordati personaggi come Nella Mortara, unica fisica di via Panisperna, la facoltà guidata da Enrico Fermi, o Attilio Ascarelli, il medico legale a cui toccò il riconoscimento delle vittime delle Fosse Ardeatine dopo la Liberazione. Ma anche Elio Pavoncello, allievo alla Sapienza, deportato ad Auschwitz. Storie fruibili sul Portale Sapienza 1938, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, aperto e consultabile da tutti.
Trend positivo e costante per il mercato dell'audiovisivo. Dal 2017 i dati hanno il segno più: accade con la televisione, le piattaforme ma anche con il cinema, il settore che più ha sofferto negli anni della pandemia. Gli spettatori sono tornati nelle sale e - anche grazie alle iniziative del Ministero della cultura, hanno cominciato a frequentarle anche d'estate. Ne abbiamo parlato al Mia, Mercato internazionale dell'audiovisivo, con Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, Luigi Lonigro, presidente Distributori dell'Anica e Mario Lorini, presidente Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema).
Il Mercato internazionale dell'audiovisivo è stato però anche l'occasione per esplorare le nuove tendenze e i prodotti di domani. Tra i più attesi, Among Us, la serie animata basata sul videogioco. Ci ha svelato i primi particolari il creatore, Owen Dennis.
Ottobre da incubo per il settore europeo dell'auto, tra licenziamenti, fabbriche chiuse, vendite in calo. L'Europa deve fare i conti con un'innovazione tecnologica sempre più rapida, competitors internazionali sempre più agguerriti e una transizione energetica da portare avanti, con una corsa all'elettrico che si è bruscamente arrestata in paesi come la Germania dove persino tra i Verdi non cresce la fiducia nei confronti delle tecnologie sostenibili. L'Europa, dunque, deve correre ai ripari, ma come?
Per Neil Makaroff, specialista di transizione verde e mercato dei trasporti di Parigi, un problema in Europa è la burocrazia. Per Simon Schütz, portavoce dell'Associazione dell'industria automobilistica tedesca, invece, l'Unione Europea non ha pensato all'approvvigionamento di materie prime che non saremo in grado di produrre in Europa.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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