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Un gruppo whatsapp con studenti italiani e libanesi. Musica e chiacchiere che allo scoppiare della guerra nelle ultime settimane sono diventati poi frastuoni di bombe e ronzio di droni. Un progetto ha messo in contatto una scuola multireligiosa del sud del Libano con tre scuole lombarde. Gli studenti dei due Paesi avrebbero dovuto incontrarsi a Milano, in occasione di Fa la cosa giusta, ma la guerra lo ha impedito. La direttrice, suor Maya, ci spiega cosa significa fare scuola con la guerra: tutti i giorni vengono assegnati i compiti ai ragazzi e alle ragazze che sono dovuti scappare con le loro famiglie e ora sono sparsi per il Libano. "Vogliamo comunque diplomarci e andare a studiare all'estero", raccontano i giovani libanesi. "Quando li hanno bombardati ce ne hanno parlato con il sorriso, come fosse normale, ma dai noi in Europa non è normale", si stupisce una studentessa lombarda.
Fiori, foglie colorate, piante aromatiche, rampicanti, rose.
Diamo la parola ai fiori in questo appuntamento di primavera perché se non possiamo metterli nei cannoni possiamo almeno riempirci i balconi, i davanzali, i terrazzi trasformando, con uno sforzo comune, la città in un giardino urbano.
Grazie a consigli d'autore, raccolti alla manifestazione Fai "Soffio di Primavera", potremo associare piante nello stesso vaso creando piccoli giardini o piccoli orti domestici, schermare la vista da palazzi troppo vicini con rampicanti o regalarci una rosa sul balcone.
Ospiti
Roberta Marchesi del vivaio brianzolo "Il peccato vegetale"
Monica Ratto del Vivaio "Ratto" di Albenga
Fabio Giani del Vivaio torinese "Giani"
Saskia Pellion di Persano del vivaio "Anna Peyron" di Castagneto Po, Torino.
S'era acceso simbolicamente in quella sera del 24 giugno 2019 il fuoco olimpico e paralimpico di Milano Cortina 2026, quando a Losanna il Cio assegnò i Giochi e le Paralimpiadi alla candidatura italiana; quel fuoco si spegne oggi, ed è allora giusto chiedersi se siamo stati, e soprattutto se saremo capaci di tener fede all'impegno che quella luce rappresenta, così ben sintetizzato dalle parole del presidente della repubblica Sergio Mattarella. E la strada da seguire ce la indicano proprio atlete e atleti delle Paralimpiadi, che abbiamo imparato a conoscere, coi i loro risultati e le loro storie, che rappresentano il primo bene prezioso da non disperdere. Dario Ricci riparte dalle vie e le piste di Cortina olimpica e paralimpica per immaginare l'eredità di questa esperienza a cinque cerchi e tre agitos.
Dopo anni di eserciti professionali e di sospensione della leva in molti Paesi, le tensioni internazionali e la guerra in Ucraina hanno riaperto la discussione sulla difesa e sulla preparazione dei cittadini. Dove è ancora in vigore la leva? Quali Paesi stanno pensando di reintrodurla e quali modelli di servizio stanno emergendo oggi?
Secondo dati Istat del 2025, le dipendenti donne guadagnano il 5,6 % in meno rispetto ai colleghi uomini. E il gap tende ad aumentare tra i laureati. Si chiama "gender pay gap" e vuol dire che le donne guadagnano meno degli uomini. Alcuni dati potrebbero far pensare a differenze limitate. Le statistiche vanno però soppesate e interpretate, perché il peso del divario è in realtà significativo, con conseguenze non solo sui redditi ma anche sulle pensioni e sull'economia del Paese.
Di questo e di molto altro si è discusso durante le celebrazioni per il decennale di Alley Oop, il blog de Il Sole 24 Ore dedicato ai temi dei diritti e della diversity, che si sono tenute nella Sala della Regina alla Camera dei deputati, martedì 3 marzo. Un pomeriggio di lavori durante i quali si sono confrontati sui temi dell'inclusione, esperti, istituzioni e rappresentanti del terzo settore.
I giochi paralimpici, in corso fino al 15 marzo, consegnano ai milanesi (e a chi verrà nel capoluogo lombardo) una città più inclusiva. Sul fronte dei trasporti sono finalmente accessibili tutte le linee metropolitane. Abbattute molte barriere architettoniche. Lavori da anni richiesti e che finalmente sono stati compiuti. Si è progettato utilizzando Universal Design. Che ribalta i canoni e pensa e progetta città che siano su misura per tutti. L'eredità da verificare sarà ora proprio quanto questa sensibilità rispetto al tema ha davvero attecchito e come la città crescere in questo senso nei prossimi anni.
Cosa spinge uno sciatore nato in Francia a gareggiare con la bandiera del Benin? Perché un'atleta italiana scende in pista con l'aquila albanese? Durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, diversi atleti hanno deciso di competere per un Paese diverso da quello in cui sono nati. Quali nazioni hanno perso più atleti? Chi, invece, ne ha acquisiti di più? Ma soprattutto: esiste una bandiera in cui tutti gli atleti olimpici si possono riconoscere?
In questo reportage, Andrea Macchioni ripercorre le storie di chi ha deciso di consacrare la propria vita a un solo sport, ma non a un solo vessillo. Una tendenza molto antica, quasi quanto le Olimpiadi.
La perla delle Dolomiti, il cuore delle Olimpiadi, e ora delle Paralimpiadi. Sì, Cortina d'Ampezzo, dopo averci regalato i trionfi di Federica Brignone e della nostra squadra di slittino, i bronzi di Sofia Goggia e del team misto del curling, sarà il vero cuore della Paralimpiade invernale, che scatta a Verona il 6 marzo per concludersi il 15. Centrale, la perla ampezzana, per i Giochi Paralimpici: come si stanno preparando, la cittadina e la sua comunità? E soprattutto, come sta cambiando e cosa resterà come specifica eredità paralimpica? Dopo averci raccontato i Giochi, Dario Ricci torna a Cortina per accompagnarci nel conto alla rovescia verso la seconda Paralimpiade invernale italiana nella storia.
L'ebrezza delle medaglie, l'adrenalina della competizione ma anche le cadute, gli incidenti spaventosi, i piccoli infortuni. Chi ha curato e curerà gli dei dello sport durante queste Olimpiadi e paralimpiadi invernali di Milano Cortina, diffuse in cinque villaggi olimpici e in tre regioni diverse? Intanto chiariamo subito: il protagonista è il Servizio sanitario nazionale. Un viaggio nella sanità pubblica d'eccellenza, potenziata e riprogrammata per l'occasione con un esercito di professionisti sanitari, infrastrutture e tecnologie.
Nel dicembre 2014, le persone senza dimora in Italia erano più di 50mila. Nel 2022 i senzatetto sono diventati il doppio, quasi 100mila. I dati sono frutto di rilevazioni fatte dall'istat su città campione. Per avere il dato aggiornato bisognerà aspettare la pubblicazione del nuovo censimento istat sui senza fissa dimora. Intanto per capire cosa è cambiato in questi anni, siamo andati a sentire a Napoli, Roma e Milano le associazioni e gli enti impegnati a dare sostegno a chi vivere per strada.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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