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Se la spazzatura è un problema sulla Terra, nello Spazio va anche peggio: a differenza della spazzatura terrestre, quella spaziale viaggia infatti a 9 o 10 km al secondo, più di 20 volte la velocità del suono, 10 volte la velocità di un proiettile sparato da un fucile militare. Ed è sempre di più questa spazzatura volante. Gli impatti, per quanto ancora occasionali, rischiano di trasformare dei singoli detriti in pericolosi proiettili difficili da monitorare. Parleremo di vari modi per mitigare il rischio crescente di collisioni e consentire in futuro l’uso sostenibile dello Spazio, pensato – come affermano i ricercatori – come bene comune.
Oggi emettiamo più di 35 tonnellate di CO2 all'anno. Cosa fare in attesa di nuove tecnologie che permetteranno di ridurre l'emissione di CO2 e abbatterne la concentrazione nell'atmosfera? Dalla cattura al trasporto, fino allo stoccaggio di CO2.
Il futuro dell'economia circolare non è nel riciclo dei rifiuti, bensì nel riutilizzo dei componenti usati: da quelli elettronici, come le batterie e gli schermi dei cellulari, a quelli meccanici, come le scatole del cambio delle auto. Ma la sostenibilità prevede anche la reversibilità delle materie plastiche, cioè la possibilità di rigenerare materiali identici a quelli di partenza. Un caso è quello del nuovo processo catalitico, che permette di convertire il Polietilene ad alta densità in un materiale completamente riciclabile, potenzialmente biodegradabile e con le stesse proprietà meccaniche e termiche della plastica di partenza.
Già oggi competitivi con l'acciaio, sono quattro volte più leggeri e a prova di corrosione: sono i materiali compositi, come la fibra di vetro e di basalto, ma anche il super-legno, sempre più utilizzati in edilizia in alcuni paesi come gli USA e che richiedono una normativa.
L’edilizia off-site è un modo di ottimizzare il processo costruttivo, che abbandona l’approccio strettamente artigianale per abbracciarne uno più industriale. Quella di industrializzare l’edilizia è un’idea che sposa il concetto di Industria 4.0, in cui un sistema di manifattura si avvale di un insieme di tecnologie digitali, con cui si vuole dare vita a una serie di innovazioni nel modo di produrre e nei servizi, ma si vuole anche migliorare il coordinamento coi fornitori.
Secondo un recente report di Althesys, l'agrivoltaico ha superato, per numero e potenza complessiva di progetti di sviluppo di fonti rinnovabili presentati nel 2022, tutti i concorrenti. In particolare, il 41% del totale delle richieste di autorizzazioni per impianti da fonti rinnovabili riguarda l'agrivoltaico, seguito dal 35% del fotovoltaico tradizionale e il 19% dell'eolico a terra. Nell'immediato futuro, l'agrivoltaico sembra quindi il miglior candidato nella corsa alla transizione ecologica. Facciamo il punto dei vantaggi e delle criticità di questo sistema.
Forse nessuna promessa tecnologica è stata reiterata così a lungo come quella di cui parliamo oggi: è la promessa della superconduttività, più precisamente della superconduttività ad alta temperatura, uno dei santi Graal della fisica. E dunque a che punto siamo? È lecito aspettarsi novità nei prossimi anni? Nel frattempo, vediamo anche come l’Intelligenza Artificiale ci può aiutare ad aprire la strada verso una nuova ricerca dei superconduttori.
È una ricetta complessa quella della transizione energetica, che richiede non solo i giusti ingredienti ma anche che essi siano cucinati nell'ordine giusto. Parliamo di come mettere nel giusto ordine le cose, per non rischiare di perdere il treno ed evitare inutili fughe in avanti. Una delle tante strade percorribili è l’elettrificazione dei consumi unita all’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile, che rappresenta oggi per le imprese una via di fuga del caro bollette. Ma soprattutto segna un passaggio tecnologico definitivo e generazionale in direzione di una maggiore sostenibilità.
Era il 2009 quando fu annunciata la prima criptovaluta e nel 2010 fu comprata una pizza pagata 10.000 bitcoin, che al valore attuale sono pari a circa 300 milioni di dollari. La tecnologia più importante che sta alla base della criptovaluta è la Blockchain, una catena di blocchi in cui vengono “scritti” dati e informazioni che nessuno possiede in via esclusiva, ma è la collettività stessa che li gestisce. Con questa tecnologia, sparisce la necessità di un garante che assicuri l’integrità dei dati. In questi anni sono nate centinaia di criptovalute. A che punto siamo?
Facciamo il punto su uno dei filoni più importanti della ricerca in robotica: i robot collaborativi, robot pensati per interagire strettamente con l'uomo, affiancandolo soprattutto nei compiti più faticosi e usuranti.
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Il drammatico uno-due della pandemia seguita dal conflitto in Ucraina ha contribuito dolorosamente a un passaggio culturale importante, facendoci finalmente realizzare che la transizione ecologica…
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