Code alle biglietterie, chi cerca di farsi spazio per vedere un quadro o un reperto archeologico. Come mai siamo diventati tutti amanti della cultura in questo 2023? Un po' come ai tempi dell'Expo a Milano, quando improvvisamente abbiamo scoperto di saper fare lunghe code. Difficile che i record nascono così, dal nulla. Nel weekend di Pasqua alle Gallerie degli Uffizi sono entrate oltre 91mila persone, il 28% in più del 2019, che era il record storico. Significa che mai nella storia del più grande museo italiano ci sono stati tanti visitatori come quest'anno nel week end di Pasqua. Con meno stranieri da oltreoceano, niente russi e molti giovani (non trascinati a forza per le gite scolastiche).
Un successo innegabile, ma non un boom bensì un trend. Nel 2022 gli incassi totalizzati dai musei ammontano a più di 193 milioni di euro, con una crescita del 177% rispetto al 2021, anno sì funestato dalle chiusure per la pandemia, ma ormai abbiamo abbondantemente superato anche il pre covid. Tanto che è aumentato anche il numero dei visitatori: 26 milioni nel 2022 (e, badate bene, con pochissimi stranieri). Numeri che questo 2023 è destinato a stracciare. Il Colosseo da solo ha incassato 62 milioni di euro. Gli Uffizi sono stati eletti miglior museo d'Italia, ma sono anche tra i primi 20 al mondo secondo il sito internazionale American Art Awards. Facile, con tutti i capolavori che abbiamo... Ma no, perché quante volte abbiamo sentito ripetere che non eravamo (o non siamo) capaci di valorizzarli ?
Quindi significa che sta succedendo qualcosa nei musei italiani. Di certo la pandemia ha svecchiato, se non altro nella comunicazione digitale. Le sale sono più coerenti, più comprensibili anche al visitatore medio. Sono comparsi bar, ristoranti, punti ristoro e bookshop (serve? certo... tre ore di visita senza un caffè o con una pausa in un luogo suggestivo non sono la stessa cosa). Vi ricordate il 2014? Allora partì la riforma dei musei indipendenti, vale a dire direttori con più poteri, manager dell'arte. Sarà stato anche questo? In autunno molte di quelle nomine saranno da rinnovare e bisognerà decidere che strada prendere. Noi intanto Facciamo i conti...