Quanto valgono gli insetti in tavola? Dopo l'ok dell'Europa la domanda prende corpo, tanto che sono già stati stimati 3 miliardi di euro di investimenti entro il 2025. Quando all'Expo a Milano nel padiglione del Belgio comparvero gli insetti edibili fu un caso, scoppiò la bagarre. Da allora nel Vecchio Continente si è combattuta una battaglia, che ha motivi soprattutto economici e ci riguardano da vicino. Le farine di insetti sono alimenti proteici a basso impatto ambientale e soprattutto ci libererebbero dalla dipendenza dall'estero per la soia da mangimi. Ma non solo. L'Ipiff, (International Platform of Insects for Food and Feed), di cui fanno parte 75 produttori e allevatori di insetti, va oltre. In Europa si producono già più di 6 mila tonnellate all'anno di proteine di insetti, ma le previsioni sono di arrivare tra 2 e 5 milioni di tonnellate entro il 2030. A livello mondiale il mercato degli insetti superava i 55 milioni di dollari già nel 2017; si prevede che supererà i 700 entro pochi anni. Il comparto degli insetti per uso alimentare è destinato a ritagliarsi un ruolo in quello che si chiama il novel food. Li troveremo nei piatti, ma soprattutto nelle barrette alimentari. Nel nord Europa ci sono già veri e propri colossi. In Italia ad investire tra gli altri è l'Università di Parma, nel cuore di una terra sinonimo di buon cibo. Perché? Noi Facciamo i conti....