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Castelnuovo d'Avane, frazione di Cavriglia, provincia di Arezzo è oggi un paese fantasma: case diroccate, tetti sfondati, calcinacci, tutto è silenzio e abbandono. Il piccolo borgo medioevale del Valdarno venne abbandonato dai suoi abitanti a fine anni ‘70 per via delle escavazioni di lignite che provocarono frane e crolli degli edifici. Un passato doloroso segnato anche da un eccidio nazista, il quarto in ordine di importanza in Italia. Castelnuovo d’Avane però si appresta a vivere una seconda vita: è infatti uno dei 21 progetti pilota premiati dalla linea A del Piano Nazionale Borghi del Pnrr che ha stanziato 420 milioni di euro per i borghi abbandonati o a rischio abbandono, 20 milioni per ciascuno dei 21 borghi individuati. Il piano è partito ufficialmente nel marzo del 2022 e i progetti dovranno essere completati entro il termine tassativo del 30 giugno 2026, siamo a metà del percorso. Castelnuovo d’Avane sembra essere sulla buona strada. Un piano finito però anche al centro di molte polemiche: secondo molti la scelta dei borghi sarebbe stata poco trasparente, il piano, ribattezzato la “lotteria dei borghi” privo di visione strategica e troppe le risorse concentrate su un singolo borgo. Tra le scelte più contestate quella di Elva in provincia di Cuneo: 88 anime, un’altitudine di 1600 metri, dove dovrebbero essere realizzate tre sedi universitarie.
Due anni di invasione russa in Ucraina, l'Europa avverte la minaccia e progetta una trasformazione: Ursula von der Leyen è diretta: "è tempo di spendere per la nostra difesa, è tempo di rafforzare la nostra base industriale. Dobbiamo avere una strategia comune per una piena Difesa europea". Il tempo dell'illusione appare dunque alla fine: finita o molto prossima alla fine la speranza che l'Europa si debba occupare di crescita e benessere sociale mentre alla sicurezza - in paesi lontani - ci avrebbe pensato la Nato. L'invasione dell'Ucraina e le minacce rilanciate anche in queste ore dai vertici del Cremlino cambiano il quadro. Facciamo dunque il punto sulla "difesa europea", come cambia e dove: a Varsavia con Thomas Orlowsky, ex ambasciatore polacco in Italia, a Parigi con Federico Santopino, direttore di ricerca ed esperto di Difesa all'Iris di Parigi, a Roma con Alessandro Marrone dello IAI.
Destinazione Ucraina di Gigi Donelli;
La Russia. Cosa c'è da sapere di Gigi Donelli e Antonella Scott.
Un progetto che continua a migliorarsi, nato grazie al Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) 2014-2020, uno tra i principali strumenti delle politiche di coesione dell'UE. Vi presentiamo la ciclovia dei Parchi della Calabria per la quale sono stati spesi 20,4 milioni di fondi europei per mettere in atto tutta una serie di opere infrastrutturali al fine di dar vita ad un percorso cicloturistico su strada che, da nord a sud della Calabria, attraversa quattro parchi nazionali. Fondi investiti per il recupero di tratti di strada abbandonati e tratti ferroviari. La ciclovia dei Parchi in breve tempo è diventata meta di interesse per il cicloturismo a livello europeo.
Un settore in salute che rappresenta un fiore all’occhiello dell’intera produzione culturale del nostro Paese. L’industria musicale italiana nel suo complesso occupa quasi 70 mila addetti e genera un fatturato di circa 5 miliardi di euro. Le associazioni di categoria per il secondo anno si sono date appuntamento a Sanremo per gli Stati generali della musica italiana, presso la Casa della Musica Siae. Le associazioni di categoria hanno consegnato al sottosegretario alla cultura Gian Marco Mazzi un documento unitario con una serie di proposte. E annunciano l'istituzione di un tavolo permanente dell'industria musicale.
Si chiama Radio tra le note. È una radio, quella fondata ormai dieci anni fa da un giovane sacerdote genovese, molto speciale. Dal contesto parrocchiale iniziale don Roberto Fiscer l'ha infatti voluta trasferire in luoghi di particolare sofferenza, come l'ospedale Gaslini di Genova e il carcere Marassi. Tra gli ospiti molto speciali intervenuti persino il Papa, che un giorno ha chiamato i bambini. Don Roberto, ex dj, amante della musica, è molto seguito anche sui social. I suoi profili sono diventati un caso, con migliaia di followers su tik tok e Instagram.
"Il nostro mondo è cambiato il 24 febbraio del 2022", lo sentirete in questo Euroreportage dalla voce della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsòla, e lo dimostra l'accoglienza ricevuta nella capitale Ucraina dal capo della diplomazia europea Josep Borrel, tornato a Kiev all'indomani del via libera europeo al pacchetto di aiuti da 50miliardi di euro all'Ucraina. Da una parte gli applausi della Rada (il Parlamento), dall'altra uno dei più duri attacchi missilistici delle ultime settimane. Una missione importante quella di Mr.Pesc, perché segue lo scontro interno all'Ue e il dietrofront di Budapest sul pacchetto aiuti, e che invece trova in terra Ucraina quello ormai esplicito tra il presidente Zelensky e il capo dell'Esercito Zaluzhny, divisi sul piano personale e sui termini della mobilitazione indispensabile per combattere l'invasore. Il ruolo dell'Europa - non possiamo nasconderlo - è però centrale, tanto sul piano materiale che su quello emotivo: come spiega il prof. Yaroslav Hritsak dell'Università Cattolica di Leopoli che ci aiuta a entrare nello stato d'animo di un popolo resiliente, ma provato da due pesantissimi anni di guerra.
Un incremento del 59% delle chiamate al numero antiviolenza e stalking 1522. Oltre 120 segnalazioni al giorno al 112 e 113 per reati da "codice rosso". Un aumento di accessi, telefonate e richieste ai centri antiviolenza, anche da parte delle scuole. I numeri del 2023 mostrano in Italia una crescita significativa delle donne che segnalano situazioni di violenza, con un aumento delle richieste da parte delle giovanissime, soprattutto dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin a novembre. Segno di una maggiore presa di coscienza e consapevolezza che deve partire dalle donne, ma soprattutto dagli uomini.
Sempre meno cool Britannia, sempre più una meta per élite di professionisti affermati - e ben pagati. Londra un tempo era la destinazione prediletta per i giovani italiani che volevano imparare la lingua e aprirsi opportunità professionali impensabili in Italia. Poi la Brexit ed ora una nuova stretta del governo Sunak impone salari tre volte più alti per ottenere i visti di lavoro qualificato. Oltre a costi per le cure sanitarie e il bye bye ai ricongiungimenti familiari se non si rientra nei nuovi limiti salariali. Il nuovo regolamento, in vigore dalla primavera, colpisce i settori dove noi italiani eccelliamo, dall'ospitalità, alla ristorazione e soprattutto la ricerca. Dunque la domanda è questa: per i giovani vale ancora la pena lasciare l'Italia per un posto di lavoro in Regno Unito?
C’è tanta opposizione in Italia all’uso di insetti per l’alimentazione umana. Indirettamente, però, gli insetti arrivano già e arriveranno sempre più nella nostra dieta, attraverso gli animali da allevamento che se ne nutrono. E non solo spontaneamente, come fanno le galline quando razzolano. Nei mangimi per la zootecnica e l’acquacoltura le farine derivate dagli insetti possono sostituire quelle di pesce utilizzate ora, apportando gli stessi nutrienti e con un impatto ambientale assai inferiore. Siamo andati a visitare l’impianto della Bef Biosystem in Piemonte, il primo nato in Italia per la produzione mangimistica.
Le proteste degli agricoltori infiammano l’Europa e dal primo Consiglio agricolo del semestre di presidenza belga arriva l’invito a non sottovalutare questo potente segnale di allarme. La sicurezza alimentare, dicono i ministri dei 27, tornata alla ribalta con pandemia e guerre, deve accompagnarsi agli obiettivi di sostenibilità del Green deal. Ma la pre-condizione resta la competitività del settore e la redditività. Allora perché gli agricoltori europei hanno invaso strade e piazze con i loro trattori? E perché l’Europa è percepita come nemica?
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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