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Trovare lo studio di registrazione ideale è tra le principali ossessioni del pop e del rock; ci sono artisti che sono andati assolutamente oltre incidendo i loro dischi nei posti più incredibili, da case maledette a fabbriche di copertoni.
Ci sono canzoni apparentemente semplici semplici come "Tanti auguri a te"/"Happy Birthday to You", totalmente incardinate nelle nostre vite, che in realtà scaturiscono da vicende intricatissime; occhio alle posate e ai menu più surrealisti del mondo.
Uno dei grandi classici del rock e del pop è il cosiddetto tour d'addio; con gli artisti che spesso, però, si rimangiano tutto e di lì a poco tornano regolarmente dal vivo.
In passato New York era nota anche per la cosiddetta “via della musica”, una strada di Manhattan stracolma di negozi che vendevano strumenti musicali di ogni genere e tipo. Tra i clienti anche Jimi Hendrix, che non badava a spese quando entrava nel più amato da tutti, Manny's Music.
Sono tanti i brani che ricordano i componenti scomparsi di una stessa band o che celebrano artisti che sono stati una fonte di ispirazione. Occhio ai rocker disegnati in stile cartoni animati anni Trenta e alla statua in onore di Lemmy dei Motörhead.
Due etichette discografiche americane sono note per aver intrattenuto rapporti con la criminalizzata organizzata, e di mezzo, come al solito, ci sono andati gli artisti.
Per ragioni diverse, il 16 marzo è il giorno di Tammy Terrell e di Otis Redding, due grandi voci afroamericane; occhio agli artisti che per le copertine dei loro dischi sono ricorsi a note opere d'arte del passato a volte anche modificandole.
A Los Angeles c'è un magazzino in cui sono raccolti 80mila strumenti musicali da riparare provenienti dalle scuole pubbliche, e le storie raccontate dai liutai e altri tecnici addetti alle riparazioni in un recente documentario sono irresistibili. Occhio alla Casa del Futuro e al giradischi che cambia colore.
Ci sono musicisti che hanno detto no a Steven Spielberg, altri che hanno detto no a Richard Branson e altri che hanno deciso di condividere tela e pennelli con gli scimpanzé.
Tra gli oggetti da collezione più apprezzati di sempre c'è la parrucca dei Beatles immessa sul mercato negli Usa nel 1964; occhio a quella di Debbie Harry, cantante dei Blondie, che esplode in "Grasso è bello", il film di John Waters, e alle imprevedibili parrucche pop di Andy Warhol.
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Ultrapop è un programma di musiche e insolite narrazioni che - anche sulla spinta dell'attualità - raccontano gli aspetti meno noti del mondo del pop. Un programma che mescola l'inatteso con il…

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