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Dal 1968 gli astronauti hanno scelto le loro canzoni preferite e se le sono portate nello spazio. E questo grazie a un registratore a cassette e soprattutto a una persona molto speciale. Occhio ai musei sul suolo lunare, quelli già esistenti e quelli in allestimento.
Settembre è un periodo cruciale per i fan di Bob Marley, non solo perché in questo mese, nel 1980, terrà l'ultimo concerto della sua carriera, ma anche per gli eventi drammatici che preludono a quell'esibizione. Ripensando al sogno premonitore della moglie Rita e al tentato omicidio dell'artista nel 1976 in Giamaica.
Ci sono musicisti che ad un certo punto della loro carriera - per ragioni artistiche, politiche o religiose - hanno deciso di cambiare nome e musica, e non sempre la scelta è stata accolta con favore da pubblico o critica. Una storia di “rebranding”, dai Jefferson Airplane a Prince, da Cat Stevens a Terence Trent D'Arby e molti altri.
L'immaginifica storia dei billboard, gli enormi cartelloni pubblicitari stradali, omaggiati anche nel video di “Angry”, il singolo dei Rolling Stones. Dai Doors, che li utilizzarono per primi, a quelli “seriali” di Cat Stevens o “senza testa” dei Beatles, ecco come sono diventati uno dei veicoli promozionali più rilevanti in ambito pop e rock.
Prima o dopo una vacanza, una partenza, un ritorno, c'è spesso una valigia, oggetto magico capace da sempre di sprigionare in ambito musicale, in letteratura, in arte o al cinema gli immaginari più diversificati. Occhio a quella di Lou Reed o James Brown, a quella imprevedibile di Marcel Duchamp e alla misteriosa valigia messicana.
La t-shirt è il capo d'abbigliamento che più di altri ha marchiato a fuoco la cultura popolare. Ha accompagnato campagne presidenziali e rivoluzioni, caratterizzato mode, stilisti e subculture giovanili. Negli anni si è trasformata nell'indumento di riferimento del rock e del pop e in una delle maggiori fonti di reddito per tanti artisti.
Non solo cinema, letteratura o arte; la piscina - come luogo reale e metaforico - ha ispirato nel tempo anche una sfilza di testi e video di canzoni. È entrata negli immaginari più folli e drammatici del rock con Who e Rolling Stones, ha scandito gli anni Ottanta, i mondi dei Nirvana e dell'hip hop. Ripensando al “nuoto su carta” di Henri Matisse e dello scrittore John Cheever.
Metti una sera a cena con Iggy Pop in un ristorante elegante di Los Angeles e il responsabile del locale che viene a dirgli, 'Lei così non può stare!'. A quel punto tutto può succedere. Occhio anche ai folli imitatori di Dolly Parton e Charlot.
Sessant'anni fa usciva il primo singolo dei Rolling Stones e il primo album dei Beatles, quartetto che aprirà le porte negli Stati Uniti alla British Invasion, una sfilza di gruppi inglesi. A Janis Joplin, storica cantante americana, quell'ondata di suoni britannici, però, non andrà proprio giù. La sua risposta sarà un'incredibile «vendetta al cioccolato».
Sessant'anni fa, in piena guerra fredda, veniva inaugurata a Berlino Ovest una stazione d'ascolto per intercettare le comunicazioni dei Paesi del Patto di Varsavia, oggi il luogo è un tripudio di street art e spesso di musica. Occhio all'incredibile documentario sull'«umanità centrifugata» e alla colomba dei Led Zeppelin.
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Ultrapop è un programma di musiche e insolite narrazioni che - anche sulla spinta dell'attualità - raccontano gli aspetti meno noti del mondo del pop. Un programma che mescola l'inatteso con il…

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