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Ziva Lishchansky è sopravvissuta all'olocausto e al 7 ottobre 2023, partiamo da lei per raccontare l'anniversario della strage di Hamas. In questi tre anni il pugno duro di Israele ha distrutto Gaza e anche soffocato la Cisgiordania. Dell'occupazione ci parla l'ex sindaco di Al Mughayyer a nord di Ramallah, Marzuk Abu Naim. Infine parliamo con Moaz Inon, israeliano pacifista, i cui genitori sono stati assassinati da Hamas, che crede ancora nella possibilita di una riconciliazione. E spera in un cambiamento con il voto del 27 ottobre.
Quando si parla di "musica cristiana" di oggi pensiamo subito agli inni in chiesa o alle canzoni strimpellate alla chitarra in oratorio. Ma c'è molto, molto di più: artisti con un grande pubblico a cui portano belle canzoni e grandi valori. Un mondo (e un mercato) un po' a parte che a Bologna si è confrontato in "Credo 2026 - Christian music forum": due giorni di incontri e approfondimenti con musicisti, case discografiche e edizioni musicali, religiosi e laici. Ne abbiamo parlato con Andrea Marco Ricci, dell'etichetta La Gloria che ha ideato, organizzato e prodotto l'evento, con il giornalista Gigio Rancilio e con tre degli artisti protagonisti delle giornate bolognesi: Alessandro Gallo (Reale), Francesco Lorenzi (The Sun), Marco Spaggiari (Controtempo).
Un rigore al 97' minuto ha infranto il sogno della Nazionale palestinese di arrivare ai Mondiali 2026. Ma dietro quella partita persa all’ultimo respiro c’è una storia molto più grande: quella di una squadra senza casa, costretta a giocare sempre in trasferta, mentre in Palestina campionati, stadi e società sportive sono stati travolti dalla guerra. Attraverso le voci dei calciatori Oday Kharoub e Rami Hamada e della portavoce della Federazione calcistica palestinese Dima Said, il reportage racconta cosa significhi continuare a giocare quando il calcio stesso è diventato impossibile. I giocatori uccisi, gli allenamenti interrotti, gli stadi distrutti, ma anche una Nazionale che continua a scendere in campo nei tornei internazionali e a rappresentare un popolo. E poi il ritorno del calcio: nel settembre 2026 la Coppa dei Mille Martiri riunisce decine di club di Gaza, Cisgiordania e Libano, segnando un nuovo, fragile inizio. Perché in Palestina il calcio non è soltanto sport: è identità, memoria, comunità e, soprattutto, la possibilità di continuare a sognare. Queste vicende sono contenute nel libro di Giulia Bassi “La Nazionale senza casa. Calcio, sogni e resistenza in Palestina”, edito da Garrincha Edizioni.
Parigi, Lourdes, Metz. Sono state tre le tappe del viaggio apostolico di Leone quattordicesimo in Francia, dove un papa mancava da 18 anni. Ovunque bagni di folla per lui, ben oltre le aspettative tanto che la stampa lo ha ribattezzato Prevost il francese. Dalla difesa della vita in tutti i suoi momenti, con il no deciso ad aborto ed eutanasia, alla condanna della guerra, passando per l'intelligenza artificiale e gli abusi sessuali commessi dal clero, tantissimi i temi affrontati dal pontefice. Un paese la Francia che sta vivendo un boom di battesimi e di conversioni adulte.
Un sistema di rientro atmosferico per minisatelliti, la realizzazione di una capsula spaziale con capacità di rientro autonomo; la possibilità di effettuare esperimenti in microgravità in tempi brevi e a costi ridotti, con la possibilità di recuperare i carichi spediti nello spazio. Sono alcuni degli obiettivi su cui la Campania, tra i pochi cluster High-tech tra le regioni obiettivo convergenza dell’Unione Europea, ha puntato, finanziando diversi progetti del settore aerospazio. Solo con i bandi step I e 2, destinati alla ricerca scientifica e allo sviluppo di tecnologie, sono stati assegnati 55 milioni a venti progetti del comparto tra il 2025 e il 2026. Ormai la sfida non è andare semplicemente, si fa per dire, nello spazio, è anche andarci in modo autonomo e tornare sulla terra possibilmente in un punto preciso predefinito e con strumenti riutilizzabili. In particolare ci sono tre progetti ritenuti strategici che hanno segnato la strada per raggiungere la meta: sono Mistral, Cadira, terminati nel 2020 e Cadirasat Fm in fase di completamento. Complessivamente hanno ottenuto un cofinanziamento di circa 7 milioni di fondi Fesr Campania. Ne abbiamo parlato con il presidente del distretto aerospaziale della Campania, Luigi Carrino,con il responsabile Spazio del centro di ricerche Cira, Salvatore Borrelli e con l'amministratore delegato del gruppo Space Factory, Norberto Salza.
Nelle nostre città non è cambiato il modo in cui ci muoviamo: l’auto resta dominante, anche per piccoli spostamenti quotidiani. A Roma ci sono 640 vetture ogni mille abitanti, il doppio di quelle di Parigi, e nelle ore di punta occorrono 35 minuti per percorrere meno di 10km, 115 le ore perse in un anno nel traffico. Gli italiani però vorrebbero cambiare e usare mezzi alternativi più sostenibili, soprattutto la bicicletta. Cosa manca allora affinché l'intenzione si traduca in comportamenti concreti? Quali gli strumenti per rendere le nostre città più vivibili, le nostre strade non solo distese di auto, ma spazi di vita sociale e di relazione e le nostre scelte di mobilità realmente libere e consapevoli? Facciamo il punto in occasione della Settima Europea della Mobilità Sostenibile che si è chiusa il 22 settembre. Ne parliamo con Carlo Carminucci, direttore ricerca ISFORT e responsabile osservatorio AUDIMOB; Paolo Ruffino esperto di mobilità sostenibile di Haskoning; Matteo Jarre esperto di mobilita sostenibile di Decisio; Henk Swarttouw presidente di European Cyclist Federation; Stefano La Rovere, Global Director per Robotica, Meccatronica & Imballaggi Sostenibili Amazon.
Un muro di pietra ancora in piedi, due volte a botte perfettamente disegnate e una targa: Ufficio turistico. Questo è quel che resta di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Una targa che suona come una beffa all'ingresso del paese, distrutto dalle scosse di terremoto del 24 agosto e 30 ottobre 2016. 52 morti fra Arquata e la frazione di Pescara del Tronto. Qui non si può entrare. Del resto a vedere cosa: mucchi di macerie, non c'è più neanche la strada che portava al borgo. E che portava alla rocca medievale, ora imbrigliata dalle strutture di supporto e sorvegliata da una gru, ma che - fiera - ci prova ancora a dominare la vallata del Tronto, su cui si snoda la strada consolare della Salaria, che da Roma porta all'Adriatico. Tutt'intorno una natura che se ne frega del terremoto e mostra tutta la sua bellezza. Non si può entrare ad Arquata del Tronto, ma un permesso chiesto in fretta e furia e siamo dentro. Gran silenzio, noi che ci aggiriamo attenti a non inciampare, un po' storditi da tanta bellezza tradita, accompagnati da Francesco Riti, del soccorso alpino speleologico delle Marche. Per quanti vivono nelle casette il timore è quello di dover aspettare altri dieci anni per rivedere una casa vera. Il lavoro da fare è tanto, come ci diciamo con il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli. E per ricostruire una comunità occorre anche restituire a questa comunità i riferimenti artistici di cui era ed è ricca. Ad Amatrice, lì dove la vita è ripresa, nell'aera food dove i turisti si fermano a mangiare l'amatriciana e dove gli abitanti possono ritrovarsi, si lavora sulle opere ferite. Ci accompagna Stefania Zucconi, restauratrice di beni culturali.
L'estate più calda mai vissuta non resterà un ricordo ma un monito ad attrezzarci per quelle future. Con l'arrivo dell'autunno occorre ripensare in particolare le città dove le superfici cementificate non lasciano scampo, dove l' ombra è difficile da trovare. Quella degli alberi rimane sulla carta degli ambiziosi progetti di riforestazione urbana perché ancora non è stata fatta alcuna programmazione. Vivai pubblici in gran parte smantellati, quelli privati non hanno alberi pronti per la messa a dimora perché per la gran parte prenotati all'estero. Ne parliamo con il professore di Arboricoltura Francesco Ferrini mentre con la biologa Beatrice Bisaglia scopriamo l'autunno delle erbe spontanee, edibili e curative. Tra queste la piantaggine e la malva.
"Amore mio, andremo insieme a vivere là, nella mia valle dove ho imparato ad amare il sole", cantava nel 1962 Luigi Tenco. Il testo di "La mia valle" è dipinto in blu su una parete bianca di una casa di Ricaldone: lì c'è il Museo Luigi Tenco, che in quel luogo aveva trascorso l'infanzia e ora è sepolto. Sempre nel Monferrato, un altro luogo raccoglie grandi storie di musica, quelle dell'inventore dei cantautori moderni, il discografico Nanni Ricordi. Il museo a lui dedicato è una piccola chicca.
Nella visita di questi luoghi magici ci hanno accompagnato Sandra Garbarino, dell'Associazione Tenco, Sandra Gasparinetti Ricordi e Mario Melotti, sindaco di Sala Monferrato.
Dieci anni fa, il 24 agosto, la scossa di terremoto di magnitudo 6 che fece tremare il centro Italia. Siamo tornati ad Amatrice, diventata il simbolo del sisma 2016, per capire a che punto è la ricostruzione. Siamo entrati nella zona rossa insieme al sindaco Giorgio Cortellesi che, di fronte a gru e impalcature, ci confessa: “Qualcosa non ha funzionato, ma ora i lavori stanno partendo. Mi sembra già di rivedere le persone fra i vicoli e di sentire i profumi e i sapori di allora”.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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