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Hanno tra i 17 e i 23 anni, sono per lo più maschi, da minorenni hanno compiuto dei reati. Ora hanno preso coscienza di quello che hanno fatto e si raccontano, all'interno di un viaggio dentro la messa alla prova, il percorso che può estinguere il reato, ma soprattutto aprire uno spazio di responsabilità, riparazione e cambiamento. Al momento sono circa 3500, in Italia, i giovani in messa alla prova, su quasi 18mila minorenni e giovani adulti in carico ai servizi della giustizia minorile. Alcuni arrivano da contesti fragili, altri hanno storie completamente diverse. Ma alla fine del percorso la domanda è sempre la stessa: la società è pronta ad accoglierli?
Un altro anno scolastico si è chiuso. Ed è una bella gara fra studenti ed insegnanti a chi è più stanco. Stanchi sicuramente, ma non demotivati, come troppo spesso vengono dipinti i nostri insegnanti. A dircelo è la quarta indagine sui docenti italiani, realizzata dall'università di Milano-Bicocca, l'Istituto Iard e Be for Education Foundation. Un'indagine che ha coinvolto 10mila insegnanti di oltre 400 plessi scolastici. Un lavoro che smonta molti dei luoghi comuni della nostra scuola. Non è vero che gli insegnanti siano sfiduciati e insoddisfatti: l'88 per cento di loro sceglierebbe nuovamente questa professione.
Inoltre sono sempre più coscienti della necessità di sviluppare competenze relazionali con i ragazzi e le ragazze, non hanno paura di sperimentare nuove metodologie didattiche che vadano oltre la lezione frontale e vivono come positiva la presenza di alunni che arrivano da altri Paesi.
Per anni è stata un cantiere, una promessa, per molti persino un simbolo delle opere che sembravano non dover finire mai. Oggi, invece, la Metropolitana di Catanzaro è partita davvero. Il primo treno ha lasciato la stazione tra curiosità, emozione e la soddisfazione di chi ha atteso quasi vent’anni per vedere questo momento. Un viaggio inaugurale che segna l’inizio di una nuova pagina per il capoluogo calabrese e per migliaia di cittadini che ogni giorno si spostano tra il centro, il quartiere marinaro e, presto, l’area di Germaneto. Dietro questi binari ci sono anni di attese, ostacoli e investimenti, ma anche la volontà di costruire una città più connessa e moderna. Oggi Catanzaro guarda avanti, e lo fa seguendo il percorso tracciato da queste nuove rotaie.
Uno ha iniziato a fare reati per mandare i soldi alla famiglia, l'altro perché si sentiva emarginato. Uno è un minore straniero solo, l'altro italiano, del Nord. Sono due dei 24 ragazzi presenti nel carcere di Rovigo, ultimo arrivato tra gli istituti penali minorili italiani, il diciannovesimo. Aperto a febbraio e pienamente operativo da marzo, è stato realizzato per sostituire il carcere minorile di Treviso, chiuso tra le polemiche legate a sovraffollamento e condizioni detentive. All'inizio l'istituto non è stato accolto bene dalla comunità locale, ora «si trova in una fase di rodaggio», sottolinea la direttrice Roberta Ghidelli. Al momento gli agenti sono 55 e gli educatori solo 4, ma a regime saliranno a 9. «Il carcere è ideato in modo tale che la vita si svolga fuori dalla sezione, ciò diminuisce le criticità», spiega la comandante Maria Grazia Grassi. Tra le attività c'è un laboratorio rap, dove, tra barre e beat, i ragazzi si raccontano.
Ucraina, Medio Oriente, squilibri commerciali: questi alcuni dei principali dossier al centro del G7 che si è tenuto a Evian tra il 15 e il 17 giugno. "Un successo", secondo diversi leader presenti. "Un risveglio strategico", per il padrone di casa, il presidente francese Macron. È stato davvero così? In questo racconto da Evian, il nostro inviato Sergio Nava ci racconta il dietro le quinte del vertice sul lago Lemano e analizza con esperti di geopolitica i risultati del summit. Per comprendere cosa lascia realmente -dietro di sè- questo vertice. È tornata o meno l'unità dell'Occidente, nell'era di Trump alla Casa Bianca?
In tempi di solstizio salutiamo l'estate con uno dei suoi animali simbolo: la cicala il cui canto, lo dice anche la neuroscienza, può avere degli effetti benefici sul nostro cervello, rilassandoci, migliorando umore e concentrazione. Considerate ingiustamente delle perdigiorno, le cicale hanno in realtà una vita incredibile. La scopriamo in questo appuntamento in cui trova spazio anche l'altra, molto meno piacevole, colonna sonora dell'estate: il ronzio delle zanzare. Vediamo i modi naturali per combattere l'odiato insetto e capiamo qual è il suo misterioso ruolo nell'ecosistema.
Ospite: Nicola Bressi, curatore al museo di storia naturale di Trieste, naturalista, zoologo, autore di "Coinquilini bestiali" edito da Aboca.
Un test di cybersecurity in un tunnel norvegese isolato dal mondo rivela una verità inquietante: gli autobus elettrici cinesi comunicano con Pechino anche senza rete, esponendo l'Europa al rischio di un blackout da remoto. Da questo caso di cronaca si sviluppa un viaggio nel cuore della nuova geopolitica mondiale, dove i dati sono il nuovo petrolio e i microchip il nuovo acciaio. Tra la minaccia del "kill switch" americano di Trump e il controllo statale della Cina di Xi Jinping, Bruxelles risponde con il Tech Sovereignty Package. Attraverso le voci di economisti, giuristi e attivisti, il reportage indaga il paradosso economico e la sfida democratica di un'Europa che tenta disperatamente di difendere i propri confini digitali e la privacy dei cittadini, senza soffocare l'innovazione.
Nel sud dell’Ucraina, tra Mykolaiv e Kherson, seminare, riparare un trattore o tornare nei campi dopo un’alluvione non è soltanto lavoro: è una forma di resistenza. Tra mine, droni e terre devastate dalla guerra, il racconto di chi continua a coltivare sul fronte.
Foto - FAO/Anastasiia Borodaienko
Tra boschi, montagne, piccoli centri e strade tortuose, esiste una vasta area della Calabria, proprio al centro della regione, che da decenni attende un collegamento che sarebbe capace di cambiarne il destino. È la Medio Savuto, “la strada che non c’è”: un’opera pensata per collegare piccoli comuni isolati ai principali centri della regione. Un progetto nato negli anni Ottanta, tra promesse e finanziamenti, ma mai completato. Oggi restano cantieri sospesi, tratti incompiuti e collegamenti difficili. Per chi vive in questi paesi, l’assenza di infrastrutture significa più tempo per raggiungere scuole, ospedali e lavoro. E significa anche spopolamento, giovani che partono e attività che chiudono. Negli anni è nato anche un comitato civico che continua a chiedere il completamento dell’opera. “La strada che non c’è” è così diventata il simbolo della Calabria interna: una terra ricca di bellezza e identità, ma ancora priva di collegamenti essenziali. Un viaggio dentro una regione dove le distanze si misurano anche in opportunità negate.
Le disuguaglianze sociali continuano a incidere profondamente sulla salute delle persone in condizione di fragilità. Basti pensare che l’età media del decesso per una persona senza dimora è di circa 46 anni a fronte di un’età media di morte di circa 82 anni nella popolazione generale. In un momento di svolta del Ssn in cui si attende il rafforzamento delle cure sul territorio, la piena inclusione delle persone marginalizzate (senza dimora, stranieri e persone in condizioni di fragilità economica e sociale) è cruciale. Tutto si giocherà sul modo in cui l’assistenza sanitaria sarà resa accessibile, coordinata e condivisa. Per rispetto della Carta costituzionale e per il bene dell’intera collettività. Il punto al recente Congresso della Simm, Società italiana di medicina delle migrazioni. Diverse le best practice raccontate nel nostro Reportage: dal progetto “Ferite invisibili” della Caritas sui traumi subiti dai migranti vittime di tortura, alla clinica mobile dei Medici per i diritti umani di Medu nelle periferie e non mancano modelli nella sanità pubblica come il progetto Dimissioni Protette nelle strutture di accoglienza per persone senza dimora dell’Ausl di Bologna.
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Radio 24 racconta ogni settimana l'Italia e il mondo attraverso il formato del reportage. Realizzati dalla redazione e dai collaboratori di Radio 24, il racconto sonoro ci porta…

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